AFRAGOLA – Dopo le varie gare andate deserte sulle luminarie di Natale, dopo i vari fondi di Città Metropolitana e Camera di Commercio e deciso che dovevano andare destinati ad altro, l’Amministrazione Grillo ha deciso che il Natale dovesse essere finanziato con soldi pubblici dei cittadini afragolesi.

E nella noncuranza più assoluta dello stato debitorio dell’ente pubblico il sindaco Grillo si supera non solo per le spese esose e forse anche inutili ma riesce ancora una volta a rafforzare la propria clientela, con le stesse e identiche modalità di sempre. (Qui e qui avevamo già trattato l’argomento)

Non esiste manifestazione od evento sul territorio che necessiti di un briciolo di Comunicazione per poter delegare la stessa, in modalità affidamento diretto, sempre alla stessa ditta Playcom srl che fa capo ai nipoti del sindaco Paolo e Luigi Grillo. Insomma la Comunicazione ad Afragola è un affare di famiglia e guai a fare un bando pubblico. Ma c’è dell’altro.

Mentre la città langue e i consiglieri si azzuffano per qualche assessore o incarico in più Grillo fila via per la sua strada sperperando denaro pubblico per delle semplici elaborazioni grafiche e mentre la dirigente Dott.ssa Maria Pedalino, credendo di essere una stratega del Marketing, scrive sulla determina per gli eventi legati al “Natale in Città 2019” che “per procedere ad una capillare attività di informazione e pubblicizzazione vi è la necessità di realizzare una progettualità della manifestazione attraverso un progetto grafico specifico per la stampa di materiale pubblicitario ed informativo” si accetta il preventivo presentato da Playcom srl di 2400,00 oltre iva, non si accorge che sullo stesso in realtà sono preventivati solo i costi di n°2 Progettazioni grafiche di due manifesti (Presepe vivente e Natale ai tempi dei Borbone). Avete capito bene miei cari lettori. Ad Afragola oltre ad avere il nucleo di valutazione più caro d’Italia abbiamo anche la Comunicazione più cara d’Italia.

Perché non si tratta di aver stampato migliaia di manifesti con i relativi costi di affissioni sparsi per tutto il territorio regionale con l’auspicio di far correre un folto numero di persone provenienti da tutte le parti della Campania, ma semplicemente per la sola elaborazione grafica di ogni manifesto, e non per la stampa, ci sono voluti 1464,00 euro.

Non stiamo qui a discutere il costo dell’idea. Siamo consapevoli che l’arte non ha prezzo e così come la grafica computerizzata può essere considerata un’arte, non stiamo qui a discutere il preventivo che forse qualche agenzia più rinomata avrebbe anche chiesto di più.

Qui si contesta la scelta, sia di spendere così tanto per delle elaborazioni grafiche che in un Comune sulla soglia del dissesto equivale ad uno sperpero di denaro pubblico, sia quella di affidare il lavoro, ancora una volta, a parenti stretti del sindaco, in spregio a tutti i principi di una sana, etica e morale amministrazione. Ma le sorprese per gli afragolesi non finiscono qui.

Atri € 2400,00 oltre iva, vengono riconosciuti, sempre ai nipoti del sindaco, attraverso un’altra determina, la 02309 2019 del 27/12/2019, quella inerente Realizzazione programma pubblicitario ed informativo I Edizione “ChocoFun” (Fiera del Cioccolato Artigianale) ed attività programmatiche dell’Ente.

Qui, invece, forse perché trattasi di un solo manifesto, non hanno neanche avuto il coraggio di pubblicare il preventivo presentato dalla ditta Playcom srl e non solo, nella determina – che potete leggere qui DSG-02309-2019-testo-determina – addirittura si fa un errore grossolano, dove i 2400 euro più iva, come per magia, diventano € 3400 + iva e chissà se non ci fossimo accorti noi, quale sarebbe stata la determinazione di liquidazione. Ma per chi sta leggendo, forse si aspetta che le anomalie finiscano qui!? Assolutamente no!

Anche in questa determina c’è la famosa dicitura “DATO ATTO CHE: per procedere ad una capillare attività di informazione e pubblicizzazione vi è la necessità di realizzare una progettualità delle manifestazione attraverso un progetto grafico specifico per la stampa di materiale pubblicitario ed informativo”. 

Mia cara Dott.ssa Pedalino, per procedere ad una capillare attività di informazione e pubblicizzazione si ha bisogno, con il rispetto parlando, di Agenzie di Comunicazione che riescono a diffondere il messaggio sul territorio provinciale e/o regionale attraversi organi di informazione e mass media, che possa portare a conoscenza dei vostri eventi ad una folta platea di persone e non dei grafici pubblicitari che si limitano a progettare un layout grafico del manifesto, rimandando poi la stessa stampa nelle mani dell’ente comunale con un altro aggravio di spese.

Quindi delle due una: o nel settore Risorse Umane (anche qui ci sarebbe da disquisire sulle competenze) non hanno idea di cosa sia la Comunicazione Istituzionale, oppure le parole scritte all’interno della determinazione dirigenziale sono solo usate per riempire i fogli, visto che alla fine quello che conta è che l’affidamento deve essere dato ai nipoti del sindaco.

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