Diego Venanzoni, consigliere comunale di opposizione, è fra i più fieri oppositori dell’amministrazione De Magistris. Nel corso di questa breve intervista l’esponente napoletano del partito di Zingaretti si esprime sulle elezioni suppletive a Napoli Est, sulla linea adottata dal suo partito e sulle elezioni regionali. E sarà candidato al fianco di De Luca.

 

 

Caro consigliere Venanzoni, alle elezioni suppletive il Pd si è consegnato nelle mani di De Magistris nonostante in consiglio comunale sieda all’opposizione. Una contraddizione più unica che rara. Come la mettiamo?

Guardi la scelta di Ruotolo è una scelta del partito nazionale. Personalmente non posso e non voglio snaturare il mio impegno di consigliere di opposizione che vorrei ricordare mi ha visto, d’intesa col partito metropolitano, promotore di una mozione di sfiducia al sindaco meno di due mesi. Quella scelta ha aperto una fase nuova per la città di Napoli rendendo chiara, ove mai ce ne fosse bisogno, la reale debolezza politica del sindaco di Napoli.
Ieri ad esempio De Magistris ha disertato il consiglio monotematico sui rifiuti.
Questo, contrariamente a quanto egli sostiene, a dimostrazione dello scarso interesse della città. Del resto in aula si vede poco.

 

Il neo segretario Pd, Marco Sarracino, nelle scorse settimane ha mosso diverse critiche, peraltro anche dure, all’operato del sindaco di Napoli. Oggi viene ritratto in una foto con Ruotolo e lo stesso De Magistris. Che idea si è fatto del suo segretario?

Marco è giovane ma sufficientemente esperto per conoscere i reali problemi dei rapporti con De Magistris e con il suo modello culturale e politico. L’intesa con Dema è romana.
Faremmo tutti un errore se dovessimo barattare l’intesa elettorale per le elezioni suppletive al Senato con il futuro e la prospettiva di Napoli. Credo che a noi interessi il mondo arancione e quell’elettorato. Trovo impraticabile fare alleanze con chi governa una giunta monocolore Dema, praticando troppo spesso disprezzo per chi non la pensa come lui.

 

Quest’alleanza non potrà non avere ripercussioni nello scacchiere regionale. Da più parti, compresa quella arancione, si chiede a De Luca di fare un passo indietro. Le alternative sono tante: Costa, Cantone, Spadafora. Come andrà a finire secondo lei?

Guardi non tocca a me decidere. Le rispondo come mi ha detto stamane il mio barbiere dunque uomo del popolo: ma perché uno così bravo, capace ed operativo stanno provando a metterlo in difficoltà? Senza De Luca non c’è partita. Altri nomi non riesco nemmeno ad immaginarli, sarebbe puro masochismo politico. Lo capiranno anche i vertici dei 5 stelle.

 

Scenderà in campo alle Regionali? Se si, dove si collocherà?

Credo proprio di si, al fianco del centro sinistra e di De Luca ovviamente

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