CARDITO – Le trattative per formare una coalizione anti Cirillo sono aperte già da diversi mesi. Fino ad ora quello che legittimamente veniva indicato come antagonista del sindaco uscente era l’ex Presidente del Consiglio Nunziante Raucci, elemento sorretto proprio dal gruppo dei cosiddetti barriani e da quello che resta del gruppo di Articolo 1 meglio noto come il gruppo di Rocco Saviano.

Nunziante Raucci forte del patto fatto con l’ex sindaco Giuseppe Barra – stesso patto che ha determinato la rottura in Consiglio Comunale con l’attuale sindaco Cirillo – tira avanti per la sua strada a ragion veduta, si oserebbe dire, visto che legittimamente l’ex Presidente del Consiglio rivendica la propria posizione perché fisiologicamente, per come si sono evolute le cose, la candidatura a sindaco gli toccherebbe di diritto.

Non sono dello stesso avviso quelli che completano il tavolo di lavoro imbastito da qui a diverse settimane fa, ossia i vari Pasquale Barra, Francesco Pisano, Luigi Iorio, Luigi Credendino e Pasquale Chiacchio che dal canto loro hanno già posto sul tavolo della sintesi il nome di Marco Mazza, ex consigliere di maggioranza, professionista stimato, già tesserato PD e uomo di partito da sempre.

Ovviamente i barriani e – in questo caso possiamo raggrupparli in un solo nome collettivo – i mazziani comprendono benissimo che correre separati significherebbe regalare la vittoria al primo turno a Giuseppe Cirillo e allora quanto meno devono riuscire a trovare un accordo e far sì che da questo tavolo esca fuori un solo nome che metta d’accordo tutti.

Da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo, Francesco Pisano rappresentante dei mazziani e Francesco Castaldo delegato dei barriani si confrontano quotidianamente e proprio in queste ore ci sarebbe un ulteriore incontro in atto per arrivare ad un punto di mediazione tra i due gruppi.

La riflessione da fare è: cosa legherà Francesco Pisano leghista doc che sposa i pensieri di Matteo Salvini con un Francesco Castaldo che fino ad ieri, da vicesindaco, ha lavorato, anche bene, fianco a fianco con il sindaco Cirillo? Ma soprattutto cosa legherà Pasquale Chiacchio, forse candidato nelle fila della Lega alle prossime regionali e lo stesso Pisano a Marco Mazza che fino ad ieri aveva la tessera PD in tasca?

L’immagine allegorica che si può dare a questa trattativa è quella del cubo di Rubik con cui stanno giocando Francesco Pisano da un lato e Francesco Castaldo dall’altro. Ora se fino al due Maggio, termine ultimo per presentare le liste, qualcuno di loro è riuscito a mettere su le sei facce del cubo dello stesso colore, allora la coalizione può avere la sua genesi, in maniera contraria si stenta ad immaginare una sintesi che possa mantenere all’impiedi questa coalizione in maniera salda.

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