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NAPOLI. Piazza del Plebiscito, si amplia il cantiere per i lavori della Linea 6 della Metro

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Si amplia il cantiere di Piazza Plebiscito.

Verdi: “Bisogna fare in fretta perchè lo spettacolo è orrendo”

Il cantiere per i lavori della linea 6 della metropolitana a Piazza del Plebiscito si amplia.

Nella piazza più importante della città il perimetro recintato che delimitava il cantiere è stato allargato affinché si possa partire con i lavori per la realizzazione delle griglie di areazione per la linea 6 della metropolitana.

La questione era già stata oggetto di discussione tanto da essere portata in tribunale dove i giudizi del Tar hanno accolto il ricorso del Comune di Napoli affichè i lavori per le griglie potessero procedere.

Un cantiere di tali proporzioni nella piazza più importante, più bella e più rappresentativa della città deve essere chiuso in tempi rapidissimi. Ciò che, però, preoccupa maggiormente è la condizioni del sottopostolo che viene continuamente sollecitato. Oramai circa la metà di Piazza del Plebiscito è occupata dal cantiere ed oggettivamente non è un bello spettacolo per la città e per i turisti, per questo i lavori devono procedere in tempi rapidissimi anche per l’immagine della nostra città” ha commentato il Consigliere Regionale del sole che ride Francesco Emilio Borrelli con i due rappresentanti del Sole che Ride alla I Municipalità Benedetta Sciannimanica e Gianni Caselli.

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De Luca sul green pass: “proponiamo di anticiparne l’obbligatorietà al 1 ottobre”

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NAPOLI – “Siamo d’accordo col green pass obbligatorio per tutti i lavoratori pubblici e privati, anzi proponiamo al Governo di anticiparlo dal 15 al 1 ottobre. Facciamo la prevenzione fino in fondo”. Lo ha espresso il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

Secondo quanto esplicitato dal decreto, chiunque non sia in possesso della certificazione verde dovrà sottoporsi al tampone molecolare ad un intervallo di tre giorni l’uno dall’altro. Tampone che ovviamente sarà a pagamento. Nel decreto sono previsti anche prezzi calmierati per i tamponi a 15 euro, ma è stata esclusa la gratuità.

Avendo preso, una volta tanto, una misura di prevenzione seria, facciamola fino in fondo”. Così continua nelle due dichiarazioni il governatore mentre si trova ad una serata d’iniziativa nel salernitano.

Il decreto varato dal governo Draghi nella giornata di ieri prevede l’obbligatorietà del green pass sui luoghi di lavoro a partire dal 15 ottobre. Data che, fosse per il Presidente, potrebbe essere anticipata di due settimane proprio per attuare immediatamente quanto discusso da prima della stagione estiva.

La Regione Campania – chiarisce De Luca – ha espresso la sua opinione qualche minuto fa nell’incontro con il ministro Gelmini. Abbiamo detto che siamo d’accordo”.

Secondo quanto previsto dal decreto Green pass, firmato nella giornata di ieri in Consiglio dei ministri, vi saranno tempi precisi e sanzioni piuttosto severe per gli inosservanti delle norme.

Per ottenere il green pass le modalità sono sempre tre: aver completato il ciclo vaccinale, essere guariti dopo aver contratto il Covid o un tampone con esito negativo che però ha durata 48 ore. Il green pass sul luogo di lavoro sarà obbligatorio a partire dal 15 ottobre e fino al 31 dicembre 2021, giorno in cui è fissata (al momento) la fine dello stato di emergenza.

C’è un mese di tempo, in pratica, per prepararsi. Chi non è ancora vaccinato avrà il tempo di fare almeno la prima dose, mentre chi sceglierà di non farlo potrà sempre ricorrere al tampone. Il provvedimento lascia il tempo alle aziende per organizzare i controlli. Scelta, che a quanto pare non accontenta De Luca, secondo il quale aspettare altro tempo non sarebbe altro che dispersivo e controproducente per le aziende.


Piena concordanza si registra invece per l’aspetto sanzionatorio. I lavoratori che non rispettano il decreto saranno soggetti a sospensione dal lavoro. Ad aggravare tale situazione, sarà la sospensione dallo stipendio che scatterà dopo 5 giorni dal mancato accesso poichè sprovvisti di certificazione verde.

Inoltre, è prevista anche una sanzione pecuniaria per chi elude i controlli fino a 1.600 euro. Ci sarà un obbligo generalizzato per le farmacie di praticare prezzi calmierati per i tamponi con i seguenti prezzi: 15 euro per i maggiorenni, 8 euro per i minorenni e gratuito per chi non può fare il vaccino.

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Campania: al lavoro per la terza dose di vaccino

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NAPOLI – La Regione Campania sta lavorando al piano per la terza dose di vaccino anti-Covid.

Si partirà alla fine del mese. Dall’Unità di Crisi della Regione filtra ottimismo sulla messa a punto degli elenchi. Si seguirà la circolare del ministero della Salute, a seguito del via libera dall’Aifa: si comincerà a somministrare le dosi agli ospiti e al personale delle Rsa per anziani e ai pazienti trapiantati.

In queste ore si stanno anche analizzando gli elenchi del personale sanitario. Per i medici e gli infermieri, infatti, la terza dose dovrebbe partire con ogni probabilità tra dicembre 2021 e gennaio 2022.

Tuttavia, per il personale sanitario il primo ciclo vaccinale è iniziato a partire da fine dicembre 2020, dunque per molti la terza dose arriverà quando scadrà il Green pass la cui validità è di un anno. Anche per tale dose, ovviamente, si continueranno a utilizzare i distretti locali delle Asl, gli hub vaccinali, i medici di famiglia e le farmacie come fatto finora.

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Elezioni sindaco di Napoli, la Clemente dichiara: “Combatteremo camorra e corruzione”

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Il candidato sindaco di Napoli Alessandra Clemente, è intervenuta per parlare della sua candidatura e delle idee che porterebbe, nell’eventualità diventasse il primo cittadino. Ecco le sue parole:

Il patto che Libera Campania propone alla Buona Politica per combattere camorre e corruzione, mi sento di sottoscriverlo senza indugio. Sono proposte concrete, alcune in piena continuità con il lavoro svolto in questi anni dal Comune di Napoli, avanguardia nella lotta alla camorre e sul riuso sociale dei beni confiscati in Italia. Nuova visione sui beni, politiche educative nei quartieri popolari, nuove centralità alle politiche sociali in ottica di innovazione e rigenerazione, lotta senza tregua a racket, usura e corruzione, sono punti irrinunciabili ed urgenti. In particolare, sul tema della memoria, dove Napoli in questi anni ha fatto già tanto, ci sono proposte dirette e concrete. Voglio farli tutti, questi 100 passi che Libera Campania propone, sfidando i candidati sindaco. Eletta sindaco, mi impegnerò immediatamente a realizzare queste proposte in ascolto con tutte le realtà sociali e culturali, impegnate a liberare i territori da camorre e corruzione”.

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