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CAIVANO. I personalismi di chi non fa seria introspezione rallentano i lavori sulle alleanze

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CAIVANO – La situazione dei vari apparentamenti, a tre mesi dalle elezioni, è ancora in alto mare. Forse troppo tardi per guardarsi alla lontana. Come in tutti i comuni, qui a nord di Napoli, il primo nemico da abbattere è il personalismo degli addetti ai lavori.

Tutti vogliono fare il sindaco e la cosa bella, o forse negativa, è che ognuno si crede idoneo a poter ricoprire il ruolo di primo cittadino. Quando si dice il bello della democrazia. Per fare davvero il bene della collettività bisognerebbe fare una seria introspezione e capire se in realtà, visto il proprio livello culturale, curriculum politico e sociale ma soprattutto visto se si è dotati o meno di una seria visione della città comprensiva di contenuti seri, si è in grado di amministrare un comune molto complesso come Caivano.

Le difficoltà di fare squadra in ogni fazione politica derivano proprio dalle ambizioni dei più a ricoprire il ruolo di candidato sindaco. Velleità legittime ma, ripeto, purché siano coltivate nella misura in cui, ognuno di loro, abbia prima fatto il conto che si va ad amministrare un Comune sciolto per infiltrazioni camorristiche e quindi attenzionato dalla magistratura e pertanto né personalmente né all’interno della propria coalizione si debbano registrare fatti accaduti, parentele o frequentazioni che possano far registrare un fumus valido per un nuovo arrivo della Commissione d’Accesso e non solo…

Attualmente i poli di maggior attrazione che si registrano a Caivano sono “Liberi Cittadini” e “Caivano Conta”, ognuno di loro sta lavorando in maniera indipendente e continuano a guardarsi con stima reciproca. Il primo vanta l’esperienza dei suoi decani, uno su tutti l’ex senatore Giacinto Russo e una vasta rosa di nomi che potrebbe vantare il ruolo di candidato sindaco come Enzo Angelino, Pasquale Mennillo e Francesco Emione, mentre il secondo schieramento guidato da Antonio Angelino, già da diversi mesi sta dialogando con varie forze sane di questa città, non a caso il loro slogan recita: “dalla parte sana della città”.

Entrambi i gruppi ai nastri di partenza cercheranno di imbastire il resto delle trattative con un peso specifico, in termini di adesioni e consensi, abbastanza consistente per poter far valere la propria idea di città e cominciare a creare quelle famose linee guida che dovranno poi portare alla redazione di un Programma condiviso e alla scelta di una sintesi che metta d’accordo tutti.

In questa fase è leggermente in vantaggio “Caivano Conta” che non avendo nessuna reminiscenza su regole non scritte della vecchia politica ed essendo un gruppo trasversale dove l’unica cosa che conta sono le buone idee e non le ideologie, dialoga con tutti ed è molto probabile che ai nastri di partenza si cominci a presentare già insieme a “Noi Campani” e “La Svolta” e qualche altra civica del mondo moderato.

“Liberi Cittadini” invece è ancora un po’ aggrovigliata sull’accordo da trovare per un’alleanza col PD. L’idea era quella di formare un unico grande centro a Caivano ed è un’idea ancora perseguibile, ma forze che arrivano da una parte del centrodestra, hanno interferito un po’ e destabilizzato questa ipotesi. Risultato? Oggi “Liberi Cittadini” dialoga con pari opportunità insieme al PD ma già con la pregiudiziale che nonostante si riconosca il peso politico basato sui consensi al Partito di Zingaretti, non si è disposti ancora a subire una scelta fallimentare da parte del PD come successo per le tre ultime elezioni. Quindi, stando a queste notizie, Mimmo Semplice dovrebbe già essere fuori dai giochi.

Un’ipotesi plausibile e non tanto peregrina sarebbe quella che “Liberi Cittadini” guardi in casa di “Caivano Conta” e viceversa, in modo da formare un’unica grande coalizione che possa stravincere già al primo turno. In quel caso poi, ognuno degli attori protagonisti dovrà firmare delle garanzie forti al proprio associato e stringersi in un vero e proprio patto d’acciaio, trovare la sintesi in una figura d’esperienza che possa garantire il governo della città almeno per cinque anni e la stabilizzazione degli equilibri tra le forze votate già nei primi mesi di consiliatura.

In caso contrario, meglio affidarsi ai propri ideali, alle proprie visioni e far leva sulle proprie forze, contando sull’uniformità di idee che forma ogni piccola coalizione, in maniera tale da partire a spron battuto appena eletti, senza stare lì a perdere tempo per trovare gli equilibri tra forze eterogenee.

Dal fronte centrodestra silenzio assoluto e movimenti ridotti ai minimi storici. Forza Italia se si sta muovendo nasconde le proprie mosse, viste anche le difficoltà e i disagi causati dalle proprie scelte del passato. Si registra solo un timido tentativo degli ex monopoliani non confluiti in “Noi Campani” di mettere su una piccola coalizione che portasse avanti le idee e le lotte intraprese dall’ex sindaco ma anche questa ipotesi pare sia naufragata sul nascere per i troppi personalismi interni, vedi le ambizioni mai tramontate di Carmine Peluso, quelle di Maria Fusco e da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo, visto che la coalizione dovrebbe comprendere anche i socialisti di Orgoglio Caivano di Giamante Alibrico, pare che anche Lello Del Gaudio l’ottantenne ex presidente del Consiglio covi sogni di gloria.

Quindi se questi sono gli scenari, anche se il tempo che rimane è poco, la strada è ancora in salita.

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CAIVANO. Duro colpo ai signori della droga nel Parco Verde: boom di arresti

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CAIVANO, PROVINCIA DI NAPOLI, BERGAMO, CASERTA, ISERNIA, BENEVENTO, IMPERIA, COSENZA, FORLì CESENA: Duro colpo al traffico di droga nel Parco Verde, una delle piazze di spaccio più grandi d’Europa. Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli eseguono 49 misure cautelari. Tra i sodali guadagni fino a 130mila euro mensili.

Dalle prime luci dell’alba, nel comune di Caivano, nella provincia napoletana e in quelle di Bergamo, Isernia, Imperia, Benevento, Cosenza, Forlì Cesena e Caserta, i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, supportati dai Comandi Arma territorialmente competenti, stanno dando esecuzione ad una misura cautelare personale emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 49 soggetti ritenuti vicini al clan “Sautto – Ciccarelli” e gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, reati aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose.

Le indagini, condotte dai militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e coordinate dalla DDA partenopea, hanno inflitto un duro colpo al traffico di stupefacenti nel Parco Verde di Caivano, una delle piazze di spaccio più grandi d’Europa, attiva 24 ore al giorno, 7 giorni su 7.

E’ stata, altresì, ricostruita l’organizzazione e l’operatività delle suddette piazze di spaccio, definendo ruoli e responsabilità degli indagati.

In poche centinaia di metri, difesi da porte blindate e cancelli per eludere i controlli delle forze dell’ordine, sono stati individuati e monitorati ben 14 “punti vendita” in cui veniva smerciato lo stupefacente a “clienti” provenienti da tutta la regione.

Documentato anche il flusso di denaro che, complice l’attività senza sosta delle piazze di spaccio, consentiva enormi guadagni ai sodali. Tra gli elementi apicali del clan, infatti, c’era qualcuno che poteva superare anche un guadagno di 130mila euro mensili.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di un incontro in video-conferenza tra gli organi di informazione e la Procura della Repubblica di Napoli che si terrà alle ore 10.30 odierne.

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CAIVANO. Caso Arcella: rinviati a giudizio i due medici che operarono Raffaele

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La famiglia di Raffaele Arcella, morto dopo un intervento di bypass gastrico due anni fa, chiede giustizia per il 29 enne e si costituisce parte civile nel processo.

Ricoverato presso la clinica Trusso di Ottaviano, le condizioni del ragazzo peggiorarono quando fu ricoverato per la seconda volta, tanto da esser trasferito in terapia intensiva al Secondo Policlinico di Napoli.

Dopo dieci giorni il suo peggioramento fu irreversibile e morì. L’autopsia confermò, poi, che a causare il decesso era stata una peritonite perforante allo stomaco. Probabilmente il tutto si sarebbe potuto evitare con un percorso più attento: innanzitutto Raffaele presentava dei chili di troppo, nonostante non fosse obeso. Di conseguenza prima di effettuare un bypass gastrico secondo la S.I.C.OB (Società italiana della chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche) andava seguito un percorso preliminare atto a ponderare il peso per poi valutare la possibilità di operare.

Negligenza, imprudenza e imperizia” sono questi i tre capi d’accusa che, presso il Tribunale di Nola, hanno portato il rinvio a giudizio, dinanzi alla dottoressa Zingales il prossimo 22 Settembre, i due medici indagati.

Nel frattempo i genitori di Raffaelle, nella voce del padre Antonio, ricordano il figlio così: ” Ciò che gli è accaduto è inaccettabile. Ogni giorno lo penso, ha lasciato un vuoto incolmabile. Spero che errori del genere non capitino più

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Caivano. Sequestrato immobile per un valore di 250mila euro

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I carabinieri della tenenza di Caivano hanno eseguito questa mattina un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Napoli nei confronti di un immobile riconducibile a Luigi Rocco, 57enne ritenuto vicino al clan Ciccarelli, già detenuto.
I sigilli sono stati posti su una palazzina di 3 piani del valore di 250mila euro, sito in Via Rosano, nel comune di Caivano. Il provvedimento scaturisce da una proposta di misura di prevenzione patrimoniale avanzata dai militari che hanno documentato una sproporzione del reddito dichiarato e quello effettivamente spese per l’acquisto e la ristrutturazione dell’immobile

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