Le scuole paritarie che fanno parte del sistema nazionale d’istruzione, anche in questo momento difficile della nostra storia, intendono continuare a mantenere una positività di rapporto tra docenti, alunni e genitori, attraverso un servizio educativo di qualità.

Esse intendono, altresì, garantire il lavoro dei loro docenti, nella convinzione che, quando l’attuale emergenza sanitaria sarà finita, ci sarà sempre più bisogno della loro opera, per continuare una necessaria esperienza formativa, basata sul merito, sull’impegno e sull’acquisizione di competenze nuove.

A questo scopo si chiede:

– a tutela dei nostri dipendenti, di garantire un rapido accesso alla cassa integrazione in deroga, al Fis e a tutti gli ammortizzatori sociali;

– di istituire un fondo straordinario e forfettario per esonerare i genitori dal pagamento delle rette per tutta la durata dell’emergenza sanitaria e di poter godere della detraibilità totale di esse per l’anno 2020, e prevedere la restituzione alle famiglie stesse nei casi in cui le scuole le avessero già incassate per suddetto periodo;

– di estendere agli alunni delle scuole paritarie la possibilità di accesso ai fondi previsti per le “Piattaforme didattiche a distanza”;

– di azzerare le imposte e i tributi locali nel 2020;

– di consentire la fruizione dei contributi ministeriali anche in assenza del DURC;

– di prevedere le stesse misure rispetto al pagamento del fitto dei locali, non facendo distinzione tra le categorie catastali di appartenenza.

Le loro richieste hanno il fine di incentivare la pluralità dell’istruzione in Italia, ritenendo che sostenere la scuola adesso costituisce il migliore investimento per il futuro.

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