Lo Stato c’è. Sappiamo che ci sono tante persone che soffrono, c’è chi addirittura ha difficoltà a comprare generi alimentari. Ho appena firmato un DPCM che dispone 4,3 miliardi a valere sul fondo di solidarietà dei Comuni. Con ordinanza della Protezione Civile, aggiungiamo a questo fondo 400 milioni, un ulteriore anticipo che destiniamo ai Comuni col vincolo di destinarlo alle persone che non hanno i soldi per fare la spesa. Da qui nasceranno buoni spesa ed erogazioni di generi alimentari“, così il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha annunciato nuove misure economiche a sostegno delle famiglie più bisognose.

In relazione ai 400 milioni di euro destinati ai buoni spesa e ad erogazioni di generi alimentari, la Protezione Civile ha pubblicato l’esatta ripartizione delle risorse:

  • 300.000.000 euro – Integrazione del Fondo di Solidarietà Comunale;
  • Almeno 20.000 euro ai Comuni con popolazione sino a 5mila abitanti;
  • 50.000 euro ai Comuni con popolazione da 5mila a 30mila abitanti;
  • 80.000 euro ai Comuni con popolazione da 30mila a 69mila abitanti;
  • 150.000 euro ai Comuni Capoluogo di Provincia e di Regione.

Ciascun Comune è autorizzato, in deroga D. Lgs. 18 Aprile 2016 n.50, all’acquisizione di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco pubblicato da ciascun Comune nel proprio sito istituzionale.

I Sindaci individuano la platea dei beneficiari del contributo tra le famiglie più esposte ai rischi derivanti dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, dando priorità ai nuclei familiari non già assegnatari di sostegno pubblico.

Il buono spesa sarà assegnato ad ogni famiglia una tantum e avrà un valore di 300 euro.

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