Ad Afragola si discute ancora sulla vicenda dei buoni spesa.

Su circa 65mila abitanti sono state accolte 1257 domande e respinte 1249 richieste.

La popolazione e l’Opposizione, però, lamentano una mancanza di trasparenza nelle modalità di erogazione dei buoni.

Stando alle notizie riportate dal collega Francesco Celardo sulle Cronache di Napoli, inoltre, pare che nella graduatoria dell’Ente figurino anche famiglie con un reddito di 33mila euro, che hanno ricevuto un buono di 250 euro.

Se questi numeri fossero confermati, tra chi ha reddito zero e chi dichiara 33mila euro ci sarebbe una differenza di soli 50 euro, considerando che il massimo importo dei buoni spesa è di 300 euro: un’ingiustizia vera e propria se consideriamo anche che una famiglia con un reddito così alto non avrebbe, in teoria, nemmeno necessità di richiedere aiuti economici.

Il Presidente del Consiglio Comunale Tommaso Bassolino, infine, ha affermato che per l’erogazione dei buoni sono state prese in considerazione le dichiarazioni dei redditi 2018: l’ennesimo errore di una gestione scellerata.

Il Sindaco Grillo farebbe bene a far chiarezza sulla situazione e a spiegare ai cittadini precisamente quali criteri sono stati utilizzati per stilare la graduatoria.

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