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ARZANO. Il “Don Geremia Piscopo” è pronto per la Fase 2

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Il “Don Geremia Piscopo” è pronto a ripartire con la Fase 2.

L’Istituto d’Istruzione Superiore “Don G. Piscopo” di Arzano si prepara alla rinascita proponendo per il Progetto SCUOLA VIVA un evento, nuovo, dal titolo: #mo-dad.

Le studentesse dei corsi, previsti nel programma regionale giunto al suo 4° anno e posti in stand-by a causa dell’emergenza COVID-19, hanno saputo simpaticamente realizzare un momento moda in modalità a distanza.

E’ la realtà virtuale oggi a spingere la creatività, la fantasia e la versatilità di giovani donne ad andare oltre le distanze, a superarle, a non smettere di sognare.

Così le ragazze del Piscopo, sostenute con l’entusiasmo e la professionalità di sempre dalla Dirigente Scolastica Carmela Ferrara, hanno voluto sognare in Virtual Fashion.

Inoltre, sempre su idea della Dirigente C. Ferrara, sono in lavorazione ad opera delle allieve dell’indirizzo Industria e Artigianato, in modalità dad e sotto la guida delle docenti tecniche di moda, mascherine stilizzate col marchio Made in Italy del Piscopo da distribuire alla platea scolastica arzanese in vista del rientro nel rispetto delle misure previste per la sicurezza.

Il motore del Piscopo in effetti non si è fermato mai!

Referente Eventi Moda Prof.ssa Rosa Dello Iacono

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Agguato di sangue: l’imbianchino ucciso per errore? L’ombra del clan dietro il tragico scambio

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ARZANO – Potrebbe essere un terribile, fatale errore di persona la chiave del mistero dietro l’omicidio di Rosario Coppola, il 52enne freddato l’altra sera in via Sette Re. Una vita normale, trascorsa tra pennelli e barattoli di vernice, spezzata da un commando che cercava qualcun altro. Tutto è accaduto in pochi istanti. Coppola, che indossava ancora la tuta da imbianchino, era a bordo della sua Smart insieme a un giovane barbiere di 25 anni, Antonio Persico (rimasto ferito lievemente). I due stavano parlando di lavori di ristrutturazione quando un’auto scura si è affiancata: dall’abitacolo sono partiti dieci colpi di pistola. Cinque hanno centrato Coppola, uccidendolo sul colpo.

Gli investigatori battono una pista clamorosa: Rosario Coppola assomigliava fortemente a un pregiudicato legato al clan Monfregolo. Proprio questa somiglianza fisica lo avrebbe trasformato, suo malgrado, nel bersaglio di un agguato di camorra. Un innocente caduto in un deserto di violenza urbana, scambiato per un nemico da eliminare.

Il delitto ha riacceso i riflettori sulla sicurezza nell’area nord di Napoli. Il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha già annunciato un’intensificazione dei controlli mirati e porterà il caso al prossimo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Intanto, la salma di Coppola attende l’autopsia all’ospedale di Giugliano, mentre la città si interroga su una morte che profuma di ingiustizia pura.

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Arzano, inveisce contro la Polizia Locale “Togliti davanti, vado di fretta”: patente ritirata

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“Ma che vuò? Togliti davanti, vado di fretta” e inveisce contro gli agenti fuori scuola.
Donna al cellulare con figlia a bordo, bloccata e ritirata patente.

Continuano i controlli degli agenti della polizia locale di Arzano anche all’esterno degli istituti scolastici. A finire nel mirino degli uomini diretti dal Comandante Biagio Chiariello ancora una volta alcuni genitori maleducati.

Ieri durante il servizio alla centrale via Napoli , all’esterno di un plesso scolastico, una donna con a bordo la propria figlia era al cellulare incurante degli altri pedoni.
L’agente gli ha intimato l’alt per i controlli ricevendo di risposta un chiaro invito a spostarsi in quanto la donna infastidita. Senza esitazione gli agenti hanno prima fatto scendere la piccola per la scuola e poi identificato la donna, di Arzano, che é stata segnalata.

Contestate le violazioni delle norme del codice della strada con sanzione fino a 1000 euro e ritiro immediato della patente trasmessa in Prefettura.

Non é un caso isolato quello successo, ma si associa ad altri che sono stati accertati proprio in occasione dei controlli all’esterno delle scuole. Il cattivo esempio per i figli é proprio quello dei genitori, i cui figli emulano poi nella crescita gli stessi con atteggiamenti di prepotenza e strafottenza.

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Arzano, prevenzione incendi: individuati 48 siti a rischio

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Individuati dagli agenti della polizia locale, 48 fondi agricoli a rischio incendi ad Arzano, e per i quali è partita una raffica di intimazioni ai proprietari per la pulizia di materiale infiammabile, lo sfalcio delle erbacce secche e la messa in  sicurezza delle aree.

Anche in questa stagione estive, contrassegnata dalle altissime temperature, gli agenti della polizia municipale, diretta dal comandante Biagio Chiariello, hanno effettuato, come negli ultimi quattro anni, la mappatura dei siti a rischio di incendio.

L’attività della polizia locale è finalizzata soprattutto alla prevenzione che, laddove applicata, risolve a monte molteplici problemi come anche il preservare anche l’uso eccessivo di acqua che aumenterebbe in caso di spegnimento roghi in questo periodo sempre più frequenti a causa del forte caldo.

Per questo dal comando della polizia locale è partito un invito alla cittadinanza a segnalare le situazioni di potenziale rischio incendi.

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