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Dal Mondo

MONDO FLASH. Corea Del Sud: dietrofront, richiusi pub e discoteche

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A Seoul, capitale della Corea del Sud, dopo gli improvvisi focolai che hanno colpito il centro di “Itaewon“, si è deciso per una nuova chiusura di discoteche e pub.

Duro colpo quindi alla movida notturna coreana, che si è forse lasciata andare troppo in queste ultime giornate di allentamento. Infatti, secondo gli studiosi, la nuova ondata in Corea starebbe colpendo maggiormente i giovani.

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Attualità

Dal mondo. Libero dopo 53 anni l’assassino di Robert F. Kennedy

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Sono passati 53 anni da quando il 6 giugno 1968, a Los Angeles, Sirhan Sirhan uccise il candidato democratico alla Casa Bianca, Robert F. Kennedy, fratello del presidente ucciso a Dallas.

A mezzo secolo dall’assassinio la commissione della California che decide sul rilascio dei condannati ha accordato la libertà a Sirhan.

La decisione finale è però ora nelle mani del governatore dello stato, Gavin Newsom, impegnato nella campagna per la rielezione, che potrà accogliere le indicazioni della commissione o confermare il carcere per Sirhan.

Ora 77enne, Sirhan, di origini palestinesi, aveva già fatto domanda di scarcerazione per 15 volte. L’ufficio del procuratore di Los Angeles ha annunciato che non si opporrà all’eventuale liberazione di Sirhan.

E’ passato oltre mezzo secolo. Il giovane ragazzo impulsivo che ero non esiste più”, avrebbe detto Sirhan alla commissione, secondo quanto riportano i media Usa.

Dopo il suo arresto, Sirhan riferì di avere assassinato Kennedy, sparandogli a bruciapelo in un albergo di Los Angeles, per il sostegno dell’allora senatore allo stato di Israele. Successivamente Sirhan disse di non avere alcun ricordo di quel giorno.

[Foto: Repubblica.it]

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Attualità

Afghanistan. Diplomatico italiano eroe: ancora in aeroporto per aiutare i bambini a scappare

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Si chiama Tommaso Claudi, ha 31 anni ed è un vero e proprio eroe il diplomatico italiano ancora in aeroporto a Kabul impeganto nel disperato tentativo di mettere in salvo quanti più bambini possibili.

Fin dalla presa di Kabul da parte dei talebani, il 15 agosto scorso, il vice console italiano, tecnicamente secondo segretario, in Afghanistan, Tommaso Claudi, ha continuato a lavorare senza sosta all’aeroporto della capitale afgana per evacuare quante più persone possibili.

Le immagini che circolano sui social lo vedono impegnato a trarre in salvo soprattutto minori.

Ieri, grazie alla collaborazione del diplomatico italiano, del MAE, del COI e della Nove Onlus sono stati portati all’aeroporto decine di civili. Negli ultimi tre giorni, circa 150 civili inseriti nelle liste di persone ad alto rischio sono riusciti ad arrivare allo scalo di Kabul.

Claudi, 31 anni, in missione a Kabul dal 2019, ha descritto così all’agenzia stampa Ansa la situazione che si presenta nel Paese e all’aeroporto di Kabul: «Abbiamo purtroppo dovuto assistere a scene drammatiche ma siamo riusciti in condizioni di assoluta emergenza a riportare a casa i nostri connazionali e alcuni dei nostri collaboratori afghani che in questi anni ci hanno consentito di operare in un contesto difficile. In Afghanistan stiamo assistendo ad una grande tragedia umanitaria e tutti stiamo dando il massimo mettendoci tutto il cuore e la professionalità di cui siamo capaci».

[Foto: Open.online]

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Attualità

Campania. Pronti per l’accoglienza dei collaboratori della missione italiana in Afghanistan provenienti da Kabul

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La Regione Campania ha dato la suà disponibilità ad accogliere i collaboratori della missione italiana provenienti da Kabul.

la Regione Campania, con la Protezione Civile regionale e le proprie strutture sanitarie, ha dato la disponibilità al Governo per l’accoglienza di collaboratori e cooperanti  della missione italiana in Afghanistan, provenienti da Kabul attraverso il ponte aereo in corso.

Come ripostato da Ansa al loro arrivo a Roma, che avverrà nei prossimi giorni, saranno trasferiti anche in Campania per il periodo di dieci giorni di quarantena previsto per quanti risultino negativi al tampone per per la diagnosi di infezione da coronavirus. L’Unità di Crisi è già pronta, e nella giornata di domani saranno definiti il programma e le modalità di accoglienza con il Dipartimento della Protezione Civile.

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