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Società

Coronavirus, boom di richieste di divorzio

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Il coronavirus ha messo a dura prova le coppie in questa fase di emergenza e ha portato a un boom delle richieste di divorzio.

Molti fidanzati hanno deciso semplicemente di separarsi, mentre per i coniugi la situazione è chiaramente più complessa. In Cina e in Italia sono diverse le richieste di divorzio.

“Riuscire a fornire dati esaustivi sul fenomeno non è ancora possibile, ma da qualche settimana sto ricevendo circa il doppio delle richieste di informazioni per procedere alla separazione legale o per rendere effettivo il divorzio – ha spiegato a Vanity Fair l’avvocata Valentina Ruggiero, esperta in diritto di famiglia”.

Le coppie in crisi e i divorzi sono aumentati vertiginosamente in questo periodo di emergenza legato al Coronavirus.

“Dato il forte carico di stress emotivo degli ultimi due mesi, il mio primo consiglio è quello di valutare bene insieme al partner, per capire se si tratti di una crisi dovuta al momento o se, effettivamente, il rapporto è arrivato al capolinea” riferisce l’avvocato.

 

 

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Cucina

L’Italia vince la Coppa del Mondo di pasticceria

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ROMA – Lorenzo Puca, il designer dello zucchero. Andrea Restuccia, il pasticcere. Massimo Pica, il cioccolatiere. Insieme hanno conquistato la Coppa del Mondo di pasticceria, la competizione internazionale che dal 1987 si svolge al Sirah, il salone della ristorazione di Lione.

I tre concorrenti hanno battuto le altre 10 nazioni in gara con una prova perfetta: in dieci ore hanno realizzato un dessert al cioccolato da condividere, un dessert da ristorante — categoria introdotta quest’anno come novità e giudicata da chef del calibro di Dominique Crenn e Jordi Roca —, una torta gelato, una scultura di zucchero alta 165 centimetri e un’altra di cioccolato che hanno saputo convincere la giuria.

Molto soddisfatto Alessandro Dalmasso, il coach torinese della squadra nonché presidente del Club della Coupe du Monde de la Pâtisserie Selezione Italia. È la terza volta che il nostro Paese arriva in vetta al podio.

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Caivano

Caivano: Diversamente abili senza diritti e senza spazi.

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Caivano – I diversamente abili che risiedono nella cittadina di Caivano, ogni giorno affrontano sul territorio molte difficoltà, il quale ne impedisce la circolazione in sicurezza sia su i marcia piedi non norma, il quale non rispettano le misure come stabilite dalla legge stabilisce ovvero una larghezza minima di 1,50 metri con tratti nei luoghi di maggior traffico aventi almeno una larghezza di 1,80 metri.

Se ci sono dei passaggi obbligati o per restrizioni a causa di lavori in corso, la larghezza non potrà essere inferiore a 90 centimetri, in presenza di ostacoli la larghezza deve arrivare a 2 metri, mancanza di spazi e attrezzature su misura, mancanza di fondi per finanziare progetti come l’assistenza domicilare, che i pochi fondi hanno destinato pochi operatori soltanto per i disabili più grave tralasciando una vasta porzione in bisogno di aiuto.

Non è l’unico ostacolo da superare in quanto, sul territorio fino ad oggi gli stalli per i possessori del contrassegno, erano pochi e occupati da incivili inpuniti per il mancato controllo da parte della polizia locale, oggi con il funzionamento della sosta a pagamento, i possesori del contrassegno, dovranno fare un abbonamento per poi poter pagare la modica cifra di 2 euro al giorno.

Non solo il danno anche la beffa, numerose richieste di stallo nei pressi della propria abitazione non hanno mai avuto risposta.

Ho protocollato la richiesta per lo stallo nel Gennaio 2020, dopo il lockdown, presso il comando della polizia locale ho sollecitato per chiedere spiegazioni in merito, ma un agente mi ha risposto che non c’erano i fondi per comprare nè la vernice, nè il paletto, nè ci fosse il manovale per eseguire il lavoro” ci ha raccontato Pasquale papà di Francesco ragazzo di vent’anni diversamente abile che tutt’oggi, dopo un’ anno e mezzo non ha ricevuto ciò che gli spetta, e come Francesco, ci sono molte altre persone in attesa.

I commissari prefettizi, non hanno preso in considerazione ciò ma nel progetto della sosta a pagamento, non hanno pensato all’esenzione ma bensì a tassare anche loro, l’amministrazione comunale insediatasi da quasi un’anno impegnato a risolvere le crisi della propria di maggioranza, con il bilancio producendo poco quanto nulla, in questo progetto hanno provveduto a diminuire la tariffa per la mezz’ora da un’euro a cinquanta centesimi, facendo presente che è un progetto dei commissari, ma ciò è rimasto invariabile, ma chissà per quanto ancora l’attenzione dell’amministazione sarà posta al bilancio, ma soprattutto alle proprie crisi , alle pretese dei partiti di maggioranza che con il cambio casacca di ben tre consiglieri, si spostano gli equilibri.

Quando l’attenzione dell’amministrazione si porge su i bisogni dei caivanesi, dei diversamebte abili non sarà mai troppo tardi.

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Attualità

Alessia Marcuzzi saluta Mediaset dopo 25 anni: “Ringrazio tutti per quello che mi hanno dato”

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Alessia Marcuzzi lascia Mediaset dopo 25 anni. Questa la notizia, trapelata nella giornata di ieri e confermata dalla diretta interessata poco fa, con un annuncio sui suoi profili Instagram e Twitter. Ecco le sue dichiarazioni:

“Ho deciso di prendermi un momento per me, perché non riesco più ad immaginarmi nei programmi che mi venivano proposti. È per questo motivo – non vi nascondo con grandissima sofferenza – che ho deciso di comunicare all’Editore e all’Azienda di voler andare via, salutandoli con stima ed affetto e ringraziandoli per aver avuto fiducia in me in tutti questi anni”.

E, quindi, ringrazierò sempre tutti per la crescita professionale che mi hanno fatto fare. Credo però, che questa pandemia, oltre a tutto il male che ha portato, ha dato la possibilità ad alcuni di noi di guardarci dentro e di capire davvero chi siamo e chi vogliamo diventare. Io lo sto facendo e spero di non deludere me stessa e quella che sono”.

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