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Bambino precipitato dal terzo piano. Mamme fate attenzione a questo gioco

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Jacopo, il bambino di 8 anni, figlio dell’ex calciatore della Fiorentina Michele Bacis, è precipitato dalla finestra mentre giocava ad un videogame di realtà virtuale. Ne avevamo già parlato qualche giorno fa in un nostro articolo (clicca qui per leggerlo) ma non erano ancora chiare le dinamiche dell’accaduto.

La polizia ha individuato sul tablet di Jacopo Bacis, il bimbo morto dopo essersi lanciato nel vuoto dal terzo piano della sua abitazione ad Arezzo, il videogame al quale molto probabilmente stava giocando sabato sera al momento della tragedia.

Si tratta di un gioco che simula come, dopo una catastrofe, la Terra rischi di essere invasa dagli alieni e, dunque, stimola i videogiocatori al combattimento per difenderla. Si tratterebbe dunque di un videogame che simula la realtà virtuale. Ad esaminare il tablet del piccolo è stata la squadra mobile che ha individuato il videogioco, pare lasciato aperto dal bambino prima di precipitare.

La polizia indaga sulla pericolosità del gioco e intanto il pm Roberto Rossi ha aperto un fascicolo senza ipotesi di reato e senza indagati per chiarire la dinamica ed accertare l’ipotesi del gioco come probabile attività che il bambino stava svolgendo prima di cadere. Gli accertamenti della polizia riguardano anche l’eventuale pericolosità dello stesso videogioco.

Al momento dell’accaduto il bimbo era in camera da solo. Il tablet è stato consegnato dalla famiglia alla polizia per fare le indagini. Non ci sono testimoni diretti della tragedia visto che il bimbo si trovava da solo in camera al momento della caduta. L’autopsia effettuata presso l’ospedale San Donato di Arezzo ha confermato la morte per i gravi traumi riportati nella caduta. Il funerale privato del piccolo Jacopo è stato celebrato martedì presso la cattedrale di Arezzo.

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Scampia, uomo sorpreso a spacciare: in manette 27enne di Mugnano

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Controlli a tappeto da parte dei carabinieri della stazione di Scampia, che nel tardo pomeriggio di ieri, hanno tratto in arresto Angelo Ceparano, 27enne di Mugnano già noto alle forze dell’ordine, per il reato di detenzione di droga ai fini di spaccio. L’uomo, che si trovava in via Fellini, è stato bloccato dagli agenti, che hanno rinvenuto nella sua disponibilità, diverse dosi di tre differenti varietà di stupefacente: 12 di kobret, 18 di cocaina e 19 di crack. Tuttavia, non mancava il contante, ritrovati infatti 340 euro in banconote di piccolo taglio. Pertanto, il denaro, ritenuto provento illecito e la droga, sono stati posti sotto sequestro. L’arrestato, si trova attualmente in carcere in attesa di giudizio.

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Napoli, si è sciolto il sangue di San Gennaro: è avvenuto il miracolo

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Napoli in festa, visto che poco fa, intorno alle ore 10, si è consumato il tanto atteso miracolo di San Gennaro, Santo Patrono della città. Infatti, l’arcivescovo di Napoli, accompagnato dall’Abate Monsignor Vincenzo De Gregorio e dal governatore campano Vincenzo De Luca, si è recato nella Cappella del Tesoro per estrarre l’ampolla e verificare la liquefazione del sangue. Assente invece, il sindaco Luigi De Magistris. A dare l’annuncio ai fedeli, è stato l’arcivescovo Mimmo Battaglia. L’ultima volta, lo scorso 16 dicembre 2020, il prodigio non si era ripetuto.

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Napoli, picchia la madre con un bastone per farsi consegnare il denaro: arrestato

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I carabinieri del Nucleo Operativo di Bagnoli, hanno tratto in arresto un ragazzo di 19 anni, con l’accusa di estorsione e maltrattamenti in famiglia. Stando ad una prima ricostruzione, l’episodio, è avvenuto a Coroglio, dove l’uomo aveva costretto la madre a consegnargli del denaro, con il quale avrebbe acquistato droga. Tuttavia, per vincere la sua ritrosia, l’ha colpita con un bastone causandole lesioni ritenute guaribili in 5 giorni. Pertanto, i militari, allertati da alcuni vicini, hanno raggiunto e bloccato il giovane, prima che potesse fare ancora più male la madre. L’arrestato, è ora in carcere in attesa di giudizio.

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