CASORIA – Degrado a cielo aperto a Casoria, nel quartiere Duca D’Aosta, dove nei pressi della chiesa di S. Antonio Abate, sorge la piazza Chiara Lubich, intitolata nel 2016, dall’allora Amministrazione straordinaria, per volontà del Prefetto Silvana Riccio, alla Serva di Dio e fondatrice del movimento religioso dei Focolari Chiara Lubich.

La religiosa, per cui è in corso una Causa di beatificazione, si rivolterebbe nella tomba se vedesse lo stato in cui versa, oramai, la piazza ad ella dedicata. La piazzetta nacque dopo che fu smantellato un campo di calcetto risultato privo di titolo urbanistico, con l’intento di renderla, sfruttando il suo verde, il polmone di Casoria. Nonostante la pulizia effettuata all’inaugurazione ed i relativi buoni propositi ad essa correlati qualcosa pare sia andato storto con il tempo.

La piazza è divenuta luogo spontaneo di ritrovo per centinaia di ragazzi, la cui inciviltà(non di tutti), associata forse alla scarsa attenzione dell’Amministrazione, hanno reso quello spazio verde e quel luogo di ritrovo, una pattumiera a cielo aperto, che corrode non soltanto la natura, ma anche la vista dei passanti.  Bottiglie di plastica, carte e panchine distrutte rappresentano il corredo di un piazza divenuta uno dei simboli del degrado di molte delle periferie campane, che via via diventa sempre più intenso. Facciamo affidamento, pertanto, al buonsenso dell’Amministrazione affinché intervenga quanto prima cosicché Casoria ed i suoi cittadini possano disporre di tutto il bene cui essi meritano.

Foto allegate inviate da un cittadino.

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