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GIUGLIANO. Fondi per il Piano Strategico Metropolitano, Ragosta: “Ennesima figuraccia di Poziello”

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L’ex Consigliere comunale di Giugliano Rosario Ragosta ha attaccato duramente l’ex Sindaco Poziello dopo il no del Consiglio di Stato per i fondi del Piano Strategico Metropolitano:

ENNESIMA FIGURACCIA: ANCHE IL CONSIGLIO DI STATO BOCCIA L’EX SINDACO E CONFERMA IL NO A GIUGLIANO PER I FONDI DEL PIANO STRATEGICO METROPOLITANO

Ecco, si è consumata l’ultima figuraccia per quella che fortunatamente è l’ex amministrazione Poziello al Comune di Giugliano. Anche il Consiglio di Stato ha confermato l’incapacità e l’insipienza dell’ex Sindaco dicendo no alla richiesta di vedersi assegnati dalla Città Metropolitana i fondi previsti dal Piano Strategico per la “mancanza del livello minimo di progettazione richiesto dal Codice dei Contratti”.

In pratica, non solo la Città Metropolitana, non solo il TAR Campania, ma ora anche il massimo organo della giurisdizione amministrativa, il Consiglio di Stato con sede a Roma, ha stabilito che i progetti presentati da Poziello per ottenere i fondi del Piano Strategico che l’Ente Metropolitano aveva generosamente messo a disposizione, ben dieci milioni di euro, erano poco più che dei ridicoli foglietti che non sarebbero serviti neanche per fare la spesa al supermercato.

Ma l’inefficiente Poziello non aveva detto, con livore e rancore, che la mancata assegnazione dei fondi a Giugliano era frutto di una ripicca del Sindaco Metropolitano, Luigi de Magistris, con la complicità dei tre Consiglieri Metropolitani, Rosario Ragosta, Nicola Pirozzi e Diego D’Alterio, che volevano far pagare al Sindaco non so che cosa? Quindi ora non solo il TAR, ma anche il Consiglio di Stato, il massimo organo della giustizia amministrativa, sarebbe d’accordo con il complotto ordito da tre Consiglieri di Giugliano?

Detta così fa solo ridere. Se non ci fosse da piangere per il fatto che, per colpa deficienza strutturale dell’ex Sindaco e della sua ex Giunta, Giugliano ha perso ben 10 milioni di euro, e dico 10 milioni, che avrebbero potuto migliorare nettamente la qualità della vita dei cittadini giuglianesi. I fondi erano lì, pronti, già destinati alla città sulla base del numero di abitanti, 100 euro ciascuno: sarebbe bastato solo presentare dei progetti credibili, corredati degli allegati previsti, come ha fatto il 95% degli altri comuni dell’area metropolitana, per vederseli assegnare. E per fortuna che almeno tre progetti, quelli inerenti alle strade, proprio grazie all’intercessione dei tre Consiglieri Metropolitani, siamo riusciti a farli finanziare per un ammontare complessivo di 3 milioni di euro.

Voglio solo ricordare le cose che si sarebbero potute fare e non si sono fatte, per l’inettitudine dell’ex Sindaco:

– Adeguamento alle norme di sicurezza e antincendio dell’istituto Santa Giovanna Antida;

– Messa in sicurezza del 7° Circolo Didattico di via Bartolo Longo;

– Attrezzature di quartiere in via Madonna delle Grazie;

– Attrezzature di quartiere in corso Campano–via Epitaffio;

– Parco urbano in via Oasi del Sacro Cuore;

– Realizzazione della rete fognaria in via Casacelle e via Palmentiello;

– Sistemazione fognaria, stradale e dei marciapiedi di via Roma;

– Sistemazione stradale di via Domitiana- tratto compreso tra via Ripuaria e l’interazione con via Staffetta;

– Una nuova scuola a Licola, finanziabile laddove fossero avanzate risorse, naturalmente nemmeno a parlarne.

Cosa dire di fronte all’ennesima figuraccia dell’inettitudine, dell’incapacità, della falsità e della viltà dell’ex Sindaco? Dobbiamo solo auspicare di poter dare al più presto una nuova, capace, efficiente amministrazione alla Città di Giugliano, per riprendere il filo di un dialogo istituzionale spezzato dal rancore non solo con la Città Metropolitana, ma anche con la Regione e con il Governo centrale, per riuscire a recuperare tutte le risorse a disposizione attraverso una programmazione seria, concreta e moderna, per restituire dignità e condizioni adeguate di vivibilità proprie delle più avanzate realtà urbane ai cittadini di Giugliano, che per troppi anni hanno subito sulla propria pelle l’incapacità dell’ex Sindaco e della sua Giunta, che fortunatamente sono stati posti nella condizione di non poter fare più danni“.

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Vaccini. In Campania in arrivo 200mila dosi Pfizer

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Nuovi vaccini in arrivo in Campania. L’Unità di Crisi della Regione Campania ha infatti ufficializzato l’arrivo, nella giornata di domani, mercoledì 19 maggio, di 212.000 dosi di Pfizer.

La consegna è leggermente più bassa dei 215.000 arrivati mercoledì scorso ma comunque ha una quota eccedente i 200.000 vaccini settimanali base, per integrare una parte delle 200.000 dosi che vennero tolte alla regione all’inizio della campagna vaccinale italiana in favore di regioni con un’età media della popolazione più alta.

L’arrivo delle dosi consentirà di proseguire senza particolari difficoltà la campagna vaccinale sul territorio regionale nonostante il leggero ritardo delle dosi Moderna.

L’arrivo della ‘quota’ di dosi Moderna, spettante alla Regione, era prevista per il 16 maggio ma, stando a quanto fanno sapere gli addetti ai lavori, dovrebbero arrivare il 21 maggio.

La consegna è leggermente più bassa dei 215.000 arrivati mercoledì scorso ma comunque ha una quota eccedente i 200.000 vaccini settimanali base, per integrare una parte delle 200.000 dosi che vennero tolte alla regione all’inizio della campagna vaccinale italiana in favore di regioni con un’età media della popolazione più alta.

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Pfizer e Moderna: “Il richiamo si può ritardare fino a 90 giorni”

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Il richiamo dei vaccini Pfizer e Moderna si può ritardare fino a 90 giorni. A dirlo è Giorgio Palù, presidente dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, in audizione in commissione Sanità Senato sulle modalità di somministrazione dei vaccini anti Covid a m-RN.

Il professore ha spiegato che «la copertura vaccinale sta andando molto bene. Siamo arrivati a quasi 30milioni di dosi somministrate e una media di inoculazioni superiore alle 400mila dosi al giorno. Inoltre, sappiamo che i vaccini a m-Rna sono in grado di produrre anticorpi in grado di bloccare le varianti. Sicuramente quella inglese. Il titolo può essere ridotto da 2 a 10 volte sulla variante sudafricana o brasiliana mentre non sappiamo il comportamento dei confronti della variante indiana. Lo sapremo presto».

L’annuncio del virologo arriva alla luce del risultato dello studio condotto in Gran Bretagna dove il 90% dei cittadini ha sviluppato anticorpi contro il coronavirus dopo aver ricevuto una dose dei vaccini AstraZeneca o Pfizer e quasi il 100% dopo la seconda dose.

A questo punto è possibile ipotizzera che il governo modifichi l’approccio alla campagna vaccinale, accelerando la prima dose e ritartando il più possibile il richiamo.

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Coronavirus. Il bollettino nazionale: tornano a salire i decessi

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Nelle ultime 24 ore, in Italia, sono morte 201 persone a causa del Coronavirus. Cifra più alta rispetto a ieri, 17 maggio, giorno in cui sono stati registrati 140 decessi. In totale, nel Paese, sono 124.497 le vittime del Sars-CoV-2.

Aumentano, altresì, i contagi, passati dai 3.455 del giorno precedente ai 4.452 odierni. Complessivamente, stando ai dati del bollettino della Protezione Civile e del Ministero della Salute, di quest’oggi, martedì 18 maggio, i casi positivi al Covid, da febbraio 2020 a oggi, ammontano a 4.167.025.

Attualmente, le persone con un’infezione da Covid-19 in corso sono 315.308. Di queste, 11.539 sono ricoverate con sintomi meno gravi (ieri erano 12.024), mentre 1.689 si trovano nei reparti di terapia intensiva (ieri erano 1.754). Nelle ultime 24 ore, sono stati 86 i nuovi ingressi in rianimazione di paziente Covid, il giorno precedente l’incremento era pari a 69.

I dati odierni arrivano a fronte di 262.864 tamponi analizzati, cifra in rialzo rispetto ai 118.924 test eseguiti ieri. I tamponi effettuati, dall’inizio del monitoraggio ad oggi, sono complessivamente 63.284.455.

Il tasso di positività, infine, è passato a 1,2% (ieri era al 2,9%).

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