Probabilmente a seguire la diretta Facebook di ieri pomeriggio  c’erano tutti tranne che i giovani napoletani. In effetti gli assembramenti durati fino a tarda notte, per la seconda giornata consecutiva, stanno scoraggiando anche chi ha creduto che una firma per la chiusura alle 23 dei bar e dei locali avrebbe sortito buone conseguenze.

In realtà, Piazza San Domenico Maggiore, Via Bellini, Via Kerbaker hanno ospitato addirittura delle feste di laurea in nottata. I giovani non si sono affatto  abbattuti dinanzi alle ordinanze della propria Regione, e la chiusura anticipata dei bar ha semplicemente invogliato i più “creativi” a portarsi cibo e fast food da casa.

Complice anche il clima estivo, i festeggiamenti sono durati tutta la notte, in molti casi senza l’utilizzo delle mascherine e senza la giusta distanza di sicurezza.

Il comitato anti-movida ha segnalato l’accaduto al prefetto e nelle giornate a seguire dovremmo aspettarci più controlli e rigore. Sperando che chi di dovere faccia la propria parte, ci auspichiamo che la sciaguratezza di quei “cafoni” (usando termini De Luchiani) non sia del tutto irreversibile.

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