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Campania, le linee guida per la riapertura delle Piscine

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L’Ordinanza n. 51 della Regione Campania prevede, tra le altre, la riapertura delle Piscine a partire da lunedì 25 Maggio.

L’Allegato 2 stabilisce alcune linee guida da rispettare nello svolgimento delle attività.

Bisogna innanzitutto predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione. Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.

Inoltre c’è il divieto di accesso del pubblico alle tribune e il divieto di manifestazioni, eventi, feste e intrattenimenti.

Tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti; si raccomanda di non consentire l’uso promiscuo degli armadietti e di mettere a disposizione sacchetti per riporre i propri effetti personali.

L’impianto/struttura deve essere dotato di dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani dei frequentatori/clienti/ospiti in punti ben visibili all’entrata, prevedendo l’obbligo di frizionarsi le mani già in entrata. Altresì prevedere i dispenser nelle aree di frequente transito, nell’area solarium o in aree strategiche in modo da favorire da parte dei frequentatori l’igiene delle mani.

La densità di affollamento nelle aree solarium e verdi è calcolata con un indice di non meno di 7 mq di superficie di calpestio a persona. La densità di affollamento in vasca è calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona. Il gestore pertanto è tenuto, in ragione delle aree a disposizioni, a calcolare e a gestire le entrate dei frequentatori nell’impianto.

Bisogna regolamentare la disposizione delle attrezzature (sedie a sdraio, lettino) attraverso percorsi dedicati in modo da garantire il distanziamento sociale di almeno 1,5 m tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare o conviventi.

Prima di entrare nell’acqua di vasca i clienti devono provvedere ad una accurata doccia saponata su tutto il corpo; è obbligatorio l’uso della cuffia; è vietato sputare, soffiarsi il naso, urinare in acqua; ai bambini molto piccoli far indossare i pannolini contenitivi.

Bisogna poi prevedere una regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, cabine, attrezzature (sdraio, sedie, lettini, incluse attrezzature galleggianti, natanti etc.). Le attrezzature come ad es. lettini, sedie a sdraio, ombrelloni etc. vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo famigliare. Diversamente la sanificazione deve essere garantita ad ogni fine giornata. Evitare l’uso promiscuo di oggetti e biancheria: l’utente dovrà accedere alla piscina munito di tutto l’occorrente.

Le piscine finalizzate a gioco acquatico in virtù della necessità di contrastare la diffusione del virus, vengano convertite in vasche per la balneazione. Qualora il gestore sia in grado di assicurare i requisiti nei termini e nei modi del presente documento, attenzionando il distanziamento sociale, l’indicatore di affollamento in vasca, i limiti dei parametri nell’acqua, sono consentite le vasche torrente, toboga, scivoli morbidi.

Per piscine ad uso collettivo inserite in strutture già adibite in via principale ad altre attività ricettive (es. pubblici esercizi, agrituristiche, camping, etc.) valgono le disposizioni del presente documento, opportunamente vagliate e modulate in relazione al contesto, alla tipologia di piscine, all’afflusso clienti, alle altre attività presenti etc.

Si raccomanda ai genitori/accompagnatori di avere cura di sorvegliare i bambini per il rispetto del distanziamento e delle norme igienico-comportamentali compatibilmente con il loro grado di autonomia e l’età degli stessi.

Le vasche che non consentono il rispetto delle indicazioni suesposte per inefficacia dei trattamenti (es, piscine gonfiabili), mantenimento del disinfettante cloro attivo libero, o le distanze devono essere interdette all’uso. Pertanto si suggerisce particolare rigoroso monitoraggio nei confronti delle vasche per bambini.

Per favorire un accesso contingentato, l’accesso avverrà con prenotazione (eventualmente on line), anche per fasce orarie, con registrazione degli utenti e mantenendo l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni, anche allo scopo di rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a seguito di contagi.

Per evitare code o assembramenti alle casse, deve essere favorito l’utilizzo di sistemi di pagamento veloci (card contactless) o con carte prepagate o attraverso portali/app web in fase di prenotazione.

Gli operatori della biglietteria svolgono la propria attività all’interno dell’ufficio biglietteria.

La postazione di biglietteria deve garantire un adeguato isolamento tra operatore e cliente per mezzo di barriera fisica che ostacola il passaggio eventuale di infezione (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani.

Bisogna riorganizzare gli spazi per garantire l’accesso alla piscina in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.

La segnalazione della distanza di sicurezza di almeno un metro avverrà tramite applicazione a terra di elementi adesivi o simili.

Deve essere predisposto un corridoio dove i clienti in attesa possano sostare in condizioni di generale sicurezza, nel rispetto delle distanze tra persone e tra nuclei omogenei.

I percorsi di entrata e uscita, ove possibile, devono essere differenziati prevedendo chiara segnaletica nell’orientamento dell’utenza.

Il titolare garantisce aanche mediante idonea cartellonistica o periodici messaggi audio la diffusione delle norme d’uso e accesso allo stabilimento, in linea con le misure di prvenzione del Covid-19.

La zona ombreggio deve essere organizzata garantendo adeguati spazi per un agevole passaggio e distanziamento tra i bagnanti e gli operatori e prevedendo percorsi/corridoi di transito differenziati per direzione, minimizzando gli incontri fra gli utenti.

La distribuzione delle postazioni da assegnare agli utenti deve essere chiaramente organizzata prevedendo:

– La numerazione delle postazioni/ombrelloni e la registrazione per ogni postazione degli utenti ivi allocati, per quantificare la capacità dei servizi erogabili; in questo modo si faciliterà, in caso di rilevazione di un caso positivo, la ricostruzione della situazione di prossimità.

– L’igienizzazione delle superfici prima dell’assegnazione della stessa attrezzatura ad altro utente, anche nella stessa giornata.

– Ogni postazione sarà dotata di un foglio plastificato contenente le indicazioni alle quali l’utente è invitato ad adeguarsi.

– L’individuazione di modalità di transito da e verso le postazioni/ombrelloni.

– L’accompagnamento alla zona ombreggio da parte del personale della piscina adeguatamente formato, che informi la clientela sulle misure da rispettare.

– Le zone dedicate ai servizi devono essere facilmente identificabili come anche le misure da seguire.

– Le procedure da seguire in caso di pioggia o cattivo tempo per evitare l’assembramento degli utenti presenti nei locali della piscina.

Al fine di garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro e un minor rischio, le attrezzature (ombrelloni, lettini e sedie a sdraio, ecc.) sono installate in modo tale che sia sempre garantita la misura di distanziamento sociale, fatta eccezione per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale (detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale).

A tal fine deve essere assicurato un distanziamento tra gli ombrelloni (o altri sistemi di ombreggio) in modo da garantire una superficie di almeno 10 metri quadrati per ombrellone, indipendentemente dalla modalità di allestimento della zona ombreggio.

Le attrezzature complementari assegnate in dotazione all’ombrellone (es. lettino, sdraio, sedia) devono essere fornite in quantità limitata al fine di garantire un distanziamento rispetto alle attrezzature dell’ombrellone contiguo di almeno 1,5 metri; le distanze interpersonali possono essere derogate per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale (detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale).

Tra le attrezzature di spiaggia (es. lettino, sdraio, sedia), ove non allocate nel posto ombrellone, deve essere garantita la distanza minima di 1,5 metri l’una dall’altra.

Per facilitare la gestione del distanziamento delle postazioni, si consiglia ai gestori la messa in atto di sistemi di segnalazione a terra (es. nastri di demarcazione, ecc.).

Tutti gli utenti dovranno comunque utilizzare attrezzatura da spiaggia (es. lettino, sdraio, sedia) nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, garantendo l’utilizzo di sistemi di copertura (teli da spiaggia) di tali attrezzatura. Laddove non in possesso dell’utente, sarà cura del gestore fornire, a titolo gratuito e non, opportuno sistema, possibilmente monouso.

Per le cabine, va vietato l’uso promiscuo ad eccezione dei membri del medesimo nucleo familiare o per soggetti che condividano la medesima unità abitativa o recettiva prevedendo un’adeguata igienizzazione fra un utente e il successivo.

Per le aree di ristorazione si rimanda alle indicazioni di cui allo specifico documento tecnico.

Per il servizio di bar e ristorazione si raccomanda l’attivazione di un servizio di delivery su ordinazione, con consegna dei cibi e bevande all’ombrellone-lettino nel rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro, suggerendo comunque di tenere all’aperto l’area di somministrazione.

E’ vietata la pratica di attività ludico-sportive e giochi di gruppo che possono dar luogo ad assembramenti (es. balli, happy hours, degustazione a buffet, aree giochi, feste/eventi, ecc.) con conseguente divieto di pubblicità in qualsiasi forma.

Per la fruizione di servizi igienici e docce va rispettato il previsto distanziamento sociale, a meno che non siano previste barriere separatorie fra le postazioni.

Deve essere garantita vigilanza sulle norme di distanziamento sociale dei bambini in tutte le circostanze.

Nel complesso, evitare promiscuità nell’uso di qualsiasi attrezzatura, possibilmente procedendo all’identificazione univoca di ogni attrezzatura.

Gli utenti indossano la mascherina al momento dell’arrivo, fino al raggiungimento della postazione assegnata e analogamente all’uscita.

Vanno installati dispenser per l’igiene delle mani a disposizione degli utenti in luoghi facilmente accessibili nelle diverse aree della piscina.

Bisogna effettuare una pulizia regolare almeno giornaliera, con i comuni detergenti delle varie superfici e arredi di cabine e aree comuni.

Bisogna provvedere alla sanificazione regolare e frequente di attrezzature (sedie, sdraio, lettini, incluse attrezzature galleggianti, ecc.), materiali, oggetti e servizi igienici, limitando l’utilizzo di strutture (es., cabine docce singole, spogliatoi) per le quali non sia possibile assicurare una disinfezione intermedia tra un utilizzo e l’altro.

Bisogna effettuare una pulizia dei servizi igienici più volte durante la giornata e disinfezione a fine giornata, dopo la chiusura; all’interno del servizio dovranno essere disponibili, oltre al sapone per le mani, prodotti detergenti e strumenti usa e getta per la pulizia che ciascun cliente potrà fare in autonomia.

Per quanto concerne le docce esse devono essere previste all’aperto, con garanzia di una frequente pulizia e disinfezione a fine giornata.

In caso di somministrazione di alimenti e bevande, si rimanda alle raccomandazioni contenute nel protocollo di sicurezza anti-diffuzione Sars-CoV-2 della ristorazione e bar.

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Campania, De Luca: “Mancano i vaccini e questo è uno dei punti critici della campagna”

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Il Presidente della Campania, Vincenzo De Luca, ospite della trasmissione Mezz’ora in più di Lucia Annunziata su Rai Tre, ha parlato della situazione dei vaccini in Campania, riferendosi in particolar modo alla chiusura dei centri vaccinali di Capodichino e della Mostra d’Oltremare (leggi qui):

Noi chiudiamo due centri di vaccinazione per mancanza di vaccini. Oggi in Italia abbiamo vaccinato 17 milioni di cittadini, ma quelli immunizzati, ovvero che hanno ricevuto due dosi, sono circa 7 milioni. Per immunizzare tutto il Paese, per arrivare a 50 milioni di somministrazioni, con questi tempi ci mettiamo altri 10 mesi. Noi dovremmo arrivare a immunizzare tutti massimo per settembre. Mancano i vaccini e questo è uno dei punti critici della campagna.

A gennaio abbiamo deciso tutti insieme di inviare prima le dosi nelle regioni con popolazione più anziana. Era una scelta di responsabilità nazionale, con l’intesa che entro aprile si recuperasse per la Campania con le dosi in meno che abbiamo ricevuto. Il commissario di governo ha detto che si sarebbe distribuito per numero di popolazione. Poi questo criterio non è stato sempre osservato.

Ad aprile non abbiamo recuperato le 200mila dosi di vaccino in meno che abbiamo ricevuto. È gravissimo, perché pesa sulla regione con più alta densità abitativa d’Italia e quindi più a rischio. Ad oggi siamo a meno 194mila dosi per Campania in base alla popolazione.

Vaccinazioni sulle isole? Abbiamo preso una decisione di puro e semplice buon senso, di tutela sanitaria delle isole, che sono territori a rischio. Abbiamo fatto una valutazione relativa a un comparto economico. Era quindi una scelta di buon senso capire che, se saltava il mese di maggio, saltava la stagione estiva. Quindi, al di là degli orientamenti del governo e del commissario al Covid, abbiamo deciso di andare avanti per la nostra strada. Ora proseguiremo, sulla costiera sorrentina, amalfitana, cilentana, nei Campi Flegrei. Vogliamo fare una cosa ragionevole. La Campania è la prima regione d’Italia per la vaccinazione degli ultra ottantenni e per gli ultra settantenni, di conseguenza noi abbiamo seguito rigorosamente le priorità, vaccinando le categorie a rischio. Dopo di che ci siamo detti che dovevamo agire su due piani: oltre le fasce di età, parallelamente proteggere le fasce economiche.

Io sono un altro Sud. Sono contro l’inefficienza e la clientela, sono contro il Sud che produce debiti e poi chiede allo Stato di ripianarli. Questo deve valere per tutto, anche nell’affrontare questa pandemia. Ci sono al Sud come al Nord amministratori efficienti e quelli che non valgono niente. Anche nella mia regione c’è chi ha lasciato tre miliardi di debiti nell’amministrazione che ha governato finora.

Comunali? Io vedo un ritorno di politica vintage mi sembra di vedere scene anni Ottanta, quando si riuniva il pentapartito per divedersi le candidature nel totale disprezzo delle autonomie territoriali. Invece deve essere scelto chi è capace di amministrare e ha un programma efficace. Se si immagina qualcosa di diverso è sbagliato. Le primarie possono essere uno strumento“.

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Napoli, controlli e arresti della Polizia in due diverse zone: i particolari

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Nel pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato San Carlo Arena, durante un controllo presso l’abitazione di un uomo ai domiciliari in Vico dei Candelari, hanno rinvenuto 5 involucri con 130 grammi di eroina, 1755 euro e un drone professionale. Gianluca Saulino, 43 enne napoletano, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Sempre ieri pomeriggio, gli agenti del Commissariato San Giovanni Barra, hanno effettuato un controllo in via Villa san Giovanni presso l’abitazione di una donna, in cui hanno rinvenuto un panetto e 5 stecchette di hashish del peso di 100 grammi circa, 8 sacchetti di cellophane contenenti 150 grammi di marijuana, 2 cellulari, un bilancino di precisione e diverso materiale per il confezionamento della droga.

La donna, una 43 enne napoletana, è stata arrestata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Controlli a tappeto nel napoletano: arresti e sanzioni da parte dei carabinieri

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Servizio ‘alto impatto’ da parte dei carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, che sono intervenuti nella serata di ieri, eseguendo perquisizioni e posti di controllo nelle aree ritenute più sensibili. Sono state 107 le persone controllate, la metà delle quali pregiudicate. Fermati nel complesso 73 veicoli, 13 invece le sanzioni al Codice della Strada notificate.

A San Giuseppe Vesuviano, un 52 enne, sconterà 8 mesi di detenzione domiciliare per abusi edilizi. A Boscoreale invece, un 37 enne, è stato arrestato in esecuzione di un ordine di carcerazione, dovendo scontare 1 anno di detenzione domiciliare per spaccio di stupefacenti.

Infine, a Boscotrecase, 30 persone sono state multate per violazione alle norme anti-Covid, poiché sorprese in un ristorante a festeggiare un matrimonio senza dispositivi di protezione.

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