Nonostante le ordinanze e i decreti che aumentano da Nord a Sud, il primo week end del dopo loockdown ha chiaramente dimostrato come l’emergenza che stiamo vivendo sembra passare in secondo luogo rispetto alla voglia di “libertà”.

I giovani (e non solo) di tutto il paese hanno molto poco recepito il messaggio che allentamento non è sinonimo di fine. Le piazze di un intero paese sono state frutto di festini e movida fino a tarda notte. Da Rimini a Napoli, da Roma a Palermo, avere restituito la libertà di uscire è stato interpretato come un “fuori tutti”.

Ora, aldilà delle ordinanze, serviranno tentativi di limitare i danni. Le soluzioni, finora, proposte non hanno ancora convinto e il ministro degli affari regionali Boccia col presidente dell’ANCI, Decaro (sindaco di Bari), sono pronti a mettere a disposizione un bando per arruolare 60.000 figure volontarie che garantiscono i distanziamenti ed evitino ulteriori assembramenti.

Tra questi potranno partecipare disoccupati, percettori del reddito di cittadinanza o di altri ammortizzatori sociali. Dovranno garantire la sicurezza nelle piazze, nelle spiagge e nei luoghi di affollamento estivo. Agiranno per tutto il periodo dello Stato di Emergenza.

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