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Il ministro Roberto Speranza annuncia: “Le scuole riapriranno a settembre per tutti”

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“Una seconda ondata epidemica è temuta da tutti gli scienziati del mondo e chi ha il compito delle decisioni politiche non può sottovalutare tale eventualità e dobbiamo farci trovare pronti, per questo abbiamo aumentato i posti in terapia intensiva del 115%.Siamo preoccupati dall’ipotesi di una seconda ondata e il paese deve farsi trovare pronto nella sua interezza”. A dichiararlo il ministro della salute Roberto Speranza che ha sottolineato come sia “necessario e fondamentale che le persone che verranno contattate dalla Croce Rossa per i test sierologici rispondano positivamente alla chiamata. La chiamata potrà arrivare anche al cellulare. Avere questi risultati consentirà ai nostri scienziati di avere un’arma i più di conoscenza dell’epidemia nel nostro Paese”.

Il ministro ha poi aggiunto: “A settembre senz’altro le scuole riapriranno e riapriranno sicuramente per tutti. In queste ore c’è un lavoro intenso del ministero dell’Istruzione e del Comitato tecnico scientifico perchè questa riapertura avvenga nella massima sicurezza”.

Per la app Immuni ha affermato “siamo alle battute finali. Abbiamo fatto un lavoro molto accorto e ci auguriamo che il massimo numero di italiani possa decidere volontariamente come previsto dalla norma, di scaricare questa app e sarà uno strumento in più, un pezzo di una strategia più complessiva del governo”. Lo ha detto a Skytg24 Speranza: “C’è un confronto in corso con le regioni che avranno un ruolo determinante”.

Sono state infatti oltre 7300 le chiamate effettuate oggi dalla Croce Rossa italiana (Cri) per contattare i cittadini del campione che parteciperà all’indagine sierologica nella prima giornata di ieri. Il 25% del campione ha detto si all’esecuzione del test già al primo contatto mentre sono oltre il 60% le persone che hanno chiesto di essere ricontattate per vari motivi e circa il 15% quelle propense ma che per il momento stanno ancora valutando. Lo si apprende dalla Cri.

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CSV Napoli: Nicola Caprio confermato presidente

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L’Assemblea dei soci dell’Associazione CSV Napoli ETS, il 17 giugno 2021, ha eletto il nuovo Consiglio direttivo che, a sua volta, nel corso della seduta di insediamento ha confermato, per il quadriennio 2021-2025, Nicola Caprio (Codici Campania) in qualità di presidente.

Si tratta del terzo mandato per Nicola Caprio, dopo le elezioni del 2015 e del 2018.

All’interno del Consiglio direttivo del Centro di Servizio della città metropolitana di Napoli sono stati, inoltre, nominati Francesco Buccino (Auser Campania ETS) vicepresidente vicario, Benedetta Sciannimanica (ACLI Provinciale Napoli) vicepresidente e Antonio Esposito (AVIS Comunale Napoli) tesoriere.

Gli altri componenti del Consiglio direttivo eletti dall’assemblea dei soci sono, invece, Candida Calabrese (Nuova Solidarietà ANTEAS ODV), Alessio Curatoli ( ARCI Campania APS) e Renato Briganti (Mani Tese Campania).

L’assemblea dell’Associazione CSV Napoli ETS, inoltre, ha eletto i componenti del Collegio dei Garanti: Pasquale Calemme (CNCA Campano), Giuseppe Festa (Consociazione Nazionale Donatori Sangue Fratres Campania) e Lisa Romanelli (Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia).

Soddisfatto il presidente Nicola Caprio: «al nuovo Consiglio direttivo, che accoglie due presenze femminili di cui una giovanissima, spetta la sfida per la piena attuazione della Riforma del Terzo settore, che vede i Csv agenti di sviluppo per il mondo del volontariato italiano. Un Consiglio direttivo che nasce con la crisi pandemica a cui spetta il compito di continuare il lavoro intrapreso all’insegna dell’innovazione per affrontare, in maniera dinamica, le tante problematiche a supporto dei volontari della città metropolitana di Napoli. Ci attendono tempi difficili: è necessario che il volontariato ed il Terzo settore tutto, attivino processi condivisi con tutti gli attori locali e si facciano carico di una società profondamente cambiata, più fragile, più bisognosa di coesione, solidarietà e sostegni concreti. Ringrazio di cuore, a nome mio personale l’Assemblea dei soci del Csv e di tutto il Consiglio direttivo per il voto unanime e consapevole».

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Coronavirus. Il bollettino nazionale: 37 decessi in 24 ore

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Oggi, giovedì 17 giugno, sono 1.325 i casi di Coronavirus in tutta Italia contro i 1.400 di ieri. Il totale dei contagiati sale a 4.249.755 dall’inizio della pandemia.

Nelle ultime 24 ore sono morte 37 persone mentre ieri 52, stando all’ultimo bollettino del ministero della Salute e della Protezione civile. I decessi, da febbraio a oggi, sono in tutto 127.190.

I ricoverati negli ospedali italiani sono 2.888 (ieri 3.064, -176) mentre in terapia intensiva si trovano ancora 444 pazienti (ieri 471, il giorno prima 504, il calo è di 27 unità in 24 ore).

Gli ingressi in rianimazione oggi sono 15, ieri 9. Gli attualmente positivi sono 98.608 (ieri 101.855) mentre in isolamento domiciliare si trovano ancora 95.276 persone (ieri 98.320).

I dimessi e i guariti oggi aumentano di 4.533 unità (oggi sono 4.023.957, ieri 4.019.424).

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 200.315 tamponi contro i 203.173 di ieri per un totale di 69.299.685 test eseguiti dall’inizio dell’emergenza.

Il tasso di positività oggi è dello 0,7 per cento, esattamente come ieri.

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Covid-19: la situazione in Campania

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Secondo il bollettino dell’Unità di Crisi regionale di quest’oggi, giovedì 17 giugno, in Campania i positivi delle ultime 24 ore sono 131, emersi dalle analisi di 9.212 tamponi molecolari analizzati nei laboratori regionali.

Dei 131 nuovi casi positivi, sono 52 quelli sintomatici, con altri 79 asintomatici. Il tasso di positività è dunque dell’1,42%.

I decessi registrati nel bollettino odierno sono invece otto: quattro dei quali sono deceduti nelle ultime 48 ore, mentre altri quattro sono deceduti nei giorni scorsi ma registrati soltanto nelle ultime 24 ore.

Non sono stati comunicati i nuovi guariti, dopo che, tre giorni fa, erano stati “scalati” ben 50mila guariti che non erano stati conteggiati nei precedenti bollettini della Regione Campania.

Restano ricoverate 357 persone in tutta la Campania a causa della CoViD-19: di questi, 23 sono nei reparti di terapia intensiva, mentre altri 334 sono ricoverati nei reparti di degenza generale.

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