Ad annunciare la scissione interna al movimento sarebbe stato il leader, Mattia Santori, che in un lungo post su Facebook ha detto di essere stanco dei continui dissidi interni, delle litigate per i post e delle opinioni complottiste.

Così i fondatori bolognesi delle Sardine presenteranno giovedì “il manifesto valoriale”, per poi salutarsi. Come afferma nel lungo post pubblicato su Facebook, Mattia solo sette mesi fa aveva fondato il Movimento delle Sardine trascinando con sé, nella follia, i suoi amici.

Il ragazzo ammette di sentirsi responsabile riguardo ciò che ha creato e soprattutto per le numerosissime persone che hanno creduto in lui e aspettano un suo passo in avanti. E’ proprio per questo che ha deciso di fermarsi. E’ impossibile far crescere un movimento quando già alle sue origini ci sono numerosi dissensi. Non è pensabile credere che a queste condizioni, quando gli stessi fondatori non hanno alcuna fiducia reciproca, si possa lavorare per creare un manifesto politico. Quest’azione porterebbe infatti a nient’altro che ulteriori litigi e dissensi.

Mattia afferma che l’obiettivo delle sardine era nato per essere differente, per fare innovazione e distinguersi dalla normale politica. Ma con la continua ed incessante ricerca dei like e l’inevitabile narcisismo che ne consegue non hanno fatto altro che avvicinarsi alla cattiva politica che da loro stessi è stata sempre criticata e aspramente attaccata.

Consci di tutte le problematiche interne hanno così deciso di prendersi una pausa. Giovedì alle 19 diranno quale era la loro idea sin dalle origini, consegnando insieme il manifesto valoriale. Ma questa non sarà la fine delle sardine. Al massimo uno spartiacque. Sicuramente un momento di confronto sincero, corretto e dovuto.

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