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Cronaca

Fermate quattro persone nel napoletano: sono accusate di diversi reati

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Stamattina la squadra investigativa del Commissariato di Portici-Ercolano ha dato esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere a carico di tre uomini, indagati per diversi reati: spaccio di sostanze stupefacenti in concorso nonché porto e detenzione d’arma e  ricettazione. Inoltre hanno emanato un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in regime di arresti domiciliari a carico di un giovane 23enne, indagato per i reati, commessi a Napoli, Portici ed Ercolano dal 15 ottobre 2018 e sino al 02 marzo 2019.

Le misure cautelari sono frutto di un’attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, Settima Sezione, che ha preso il via il 15 ottobre 2018, allorquando personale di questa squadra investigativa, in una autorimessa ad uso pubblico ubicata alla via Bernardino Martirano di Napoli, rinveniva nel vano sottosella di un motociclo li parcheggiato grammi 2.706,08 di cocaina, una pistola semiautomatica Walther cal. 9 con matricola abrasa e nr. 103 proiettili cal. 9 corto idonei ad essere esplosi da quell’arma.

Il prosieguo delle indagini ha consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati nonché di accertare una fitta attività di traffico di stupefacenti ad opera dei quattro indagati che portava al sequestro di ulteriori grammi di cocaina.
I gravi indizi di colpevolezza raccolti a carico dei quattro indagati hanno condotto il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Napoli ad adottare l’ordinanza cautelare oggi eseguita.

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Cronaca

Tragedia in volo. Un morto e un ferito

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A Vicenza si è consumata la drammatica vicenda di un istruttore vicentino e un paracadutista americano. Il tragico incidente si è consumato nei pressi dell’aereoporto di Vicenza dove l’istruttore è morto, metre il paracadutista americano è ferito e portato al pronto soccorso San Bartolomeo.

L’istruttore vicentino era un uomo di 37 anni. Ancora non si conoscono alla perfezione le dimaniche, probabile un lancio sbagliato dove si sono agganciati i due paracaduti portando alla morte l’istruttore.

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Cronaca

Mattarella ricorda Aldo Moro: presente in via Caetani a 43 anni dalla sua uccisione

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è intervenuto in Via Caetani per commemorare l’Onorevole Aldo Moro, deponendo una corona di fiori sotto la sua lapide in occasione del 43 esimo anniversario della sua uccisione. Lo stesso Mattarella, nel corso di un’intervista a La Repubblica, ha rilasciato queste dichiarazioni:

“Il terrorismo non è riuscito a realizzare l’ambizione di rappresentare una cesura, uno spartiacque nella storia d’Italia. Il disegno cinico di destabilizzare la giovane democrazia è stato isolato e cancellato”. Negli Anni di Piombo, è la statura della nostra democrazia, è la Repubblica ad aver prevalso contro l’eversione che aveva nel popolo il proprio nemico. Tuttavia, ci sono ancora ombre, spazi oscuri, complicità, non pienamente chiarite e l’esigenza di completa verità è molto sentita dai familiari. Ma è anche un’esigenza fondamentale per la Repubblica”.

Sono stati anni molto sofferti, in cui la tenuta istituzionale e sociale del nostro Paese, è stata messa a dura prova. Oltre quattrocento le vittime in Italia, di cui circa centosessanta per stragi. L’origine? Certamente non dalla contestazione del ’68, al contrario. Le stagioni delle lotte sindacali, come quelle delle manifestazioni studentesche, sviluppatesi alla fine degli anni ’60 del Novecento, hanno rappresentato forti stimoli allo sviluppo di modelli di vita ispirati a maggiore giustizia e coesione sociale. Il bersaglio era la giovane democrazia parlamentare, nata con la Costituzione repubblicana, per approdare a una dittatura, privando gli italiani delle libertà conquistate nella lotta di Liberazione. Esattamente il contrario di quanto proclamava il terrorismo rosso, quando parlava di Resistenza tradita”. E il terrorismo nero, è stato spesso strumento, più o meno consapevole, di trame oscure, che avevano l’obiettivo politico di rovesciare l’asse politico del Paese interrompendo il percorso democratico”.

Infine, ringrazia il Presidente Macron: “Con la sua decisione ha confermato amicizia per l’Italia e manifestato rispetto per la nostra democrazia. Mi auguro che possa avvenire lo stesso per quanti si sono sottratti alla giustizia italiana e vivono la loro latitanza in altri paesi”.

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Cronaca

Napoli, muore Gennaro Morgese. Il ricordo di De Magistris: “Compagno di tante lotte, non ti dimenticheremo”

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Grave lutto nella città di Napoli per la scomparsa di Gennaro Morgese, militante ANPI molto noto in città e figlio della grande Maddalena Cerasuolo, eroina delle Quattro Giornate di Napoli e medaglia di bronzo al valor militare.

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, ha voluto ricordarlo con queste parole: “Il Covid si è portato via anche Gennaro Morgese, un compagno di tante lotte, militante ANPI, figlio di Maddalena Cerasuolo, a cui la città ha intitolato il ponte che lei difese, nelle gloriose Quattro Giornate di Napoli del 1943, dai nazisti che volevano farlo esplodere per interrompere i collegamenti tra il centro e Capodimonte. Con Gennaro abbiamo fatto tante cose, progetti, mostre, stavamo per realizzare il Museo delle donne delle Quattro Giornate. Gennaro, mi mancherà molto la tua dolcezza e la tua tenacia, la tua voglia di resistere e di combattere per gli ideali di libertà. Non ti dimenticheremo“.

Si aggiunge al cordoglio anche la V Municipalità Arenella Vomero, che si è così espressa: “La comunità collinare piange la scomparsa di Gennaro Morgese; uomo buono e attivo divulgatore della memoria di sua madre Maddalena Cerasuolo, di lei amava dire: ‘Ci ha educato alla libertà e alla giustizia ma, soprattutto, ci ha cresciuto a pane e Quattro Giornate’. Rip“.

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