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Perù. Super scossa di terremoto registrata a Palca

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Una scossa di terremoto di magnitudo 6, si è verificata alle ore 07:09 con epicentro nei pressi di Palca, Perù. La profondità stimata è stata di circa 153.41 Km.

Potentissima quindi la scossa che ha provocato panico nella popolazione, nonostante l’abitudine nei confronti di questi fenomeni frequenti. Non ci dovrebbero essere vittime. Si calcolano i danni.

I dati sui terremoti sono aggiornati costantemente grazie al Centro Comune di Ricerca, Commissione Europea.

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Cronaca

Crolla palazzo di 12 piani: si temono vittime sotto le macerie

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Un palazzo di 12 piani è parzialmente crollato a Miami, in Florida. La tragedia, secondo quanto riportato su Twitter dai vigili del fuoco, si è verificata alle due del mattino.

Secondo le prime informazioni riportate da fonti dei soccorsi della contea di Miami-Dade, citate dal Miami Herald, si tratta di un condominio vicino all’88th Street e Collins Avenue a Surfside.

Sul luogo sono intervenuti oltre 80 unità di soccorso, comprese le squadre di soccorso tecnico, con l’assistenza dei vigili del fuoco.

Non è ancora del tutto chiaro cosa abbia portato al crollo del palazzo ma il timore è che possano esserci delle vittime sotto le macerie.

Un pompiere sul posto ha parlato di diverse vittime, un corpo sarebbe stato già recuperato. I media locali riferiscono anche che un ragazzo è stato tratto in salvo e trasferito in ospedale.

La polizia di Miami Beach ha riferito che il crollo è avvenuto alle 2 del mattino al numero 8777 di Collins Avenue, dove si trovano le Champlain Towers, un condominio di circa 100 appartamenti di fronte alla spiaggia.

Il palazzo è un isolato a nord dei confini della città di Miami Beach, nella località di Surfside, a sud di Bal Harbour, dove si trovano numerosi condomini e motel.

Alcuni edifici vicini a quello crollato sono stati evacuati per precauzione. “Guarda l’edificio, non c’è più“, così un testimone in un video. Secondo i media statunitensi, alcuni testimoni avrebbero riferito di sentire urla arrivare dalle macerie.

Quello che posso dirvi è che l’edificio è di dodici piani. L’intero lato posteriore dell’edificio è crollato” ha spiegato il sergente Marian Cruz del Miami Dade Fire Rescue.

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Attualità

Malato di Alzheimer dimentica di essere sposato e chiede la mano alla moglie: l’amore vero non sbiadisce

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L’amore vero non si dimentica, resta e sopravvive allo scorrere del tempo. E’ questo quello che ha dimostrato una coppia del Connecticut.

Lui malato d’Alzheimer aveva dimenticato tutto, persino di essere sposato, ma non i sentimenti provati nei confronti dell’amata.

Erano nella loro casa di Andover quando, una sera come tante altre, mentre stavano guardando la TV Peter ha fissato Lisa e le ha chiesto la mano.

A un tratto sullo schermo è apparsa la scena di un matrimonio. «Facciamolo!», ha detto Peter. «Facciamo cosa?», ha risposto Lisa. Sorridendo dolcemente, lui ha indicato il programma in onda. «Vuoi che ci sposiamo?», ha quindi chiesto lei. «». A

quel punto tutto è stato chiaro: l’uomo, che ha 56 anni e convive dal 2017 con una severa forma di Alzheimer precoce, si era completamente dimenticato delle nozze di dodici anni fa. Evidentemente però i suoi sentimenti più profondi nei confronti di Lisa non erano mai svaniti, da qui la necessità di una (nuova) proposta. E poco importa se il giorno dopo, come purtroppo prevedibile, se n’era già dimenticato.

In un primo momento la donna, per quanto commossa, non aveva dato seguito alla richiesta. A partire da gennaio le condizioni del marito hanno però iniziato a peggiorare a vista d’occhio: era il momento di rinnovare le promesse nunziali, ma per Peter sarebbe stato come la prima volta.

La figlia Sarah, che lavora come wedding planner, si è quindi offerta di organizzare l’intera cerimonia, poi svoltasi di fronte ad amici e parenti lo scorso 26 aprile.

Dal fioraio al sassofonista, fino ai proprietari della vecchia cartiera di Holyoke (Massachusetts) scelta per ospitare l’evento: nessuno ha fatto mancare la propria solidarietà, mettendosi a disposizione gratuitamente per regalare ai coniugi Marshall una giornata indimenticabile (è proprio il caso di dirlo).

A immortalarne gli istanti più significativi, un emozionante video YouTube e le tante fotografie condivise su Facebook dalla pagina Oh Hello Alzheimer’s, aperta dalla stessa Lisa per fornire aiuto e consigli ai tanti caregiver nella sua stessa situazione.

«Non so chi io sia per lui ora, ma so che mi ama e che con me si sente al sicuro. Quando l’autobus lo riporta a casa ogni giorno dal centro di assistenza diurna, ci sediamo in veranda per un’ora e ci teniamo per mano» ha spiegato Lisa al Washington Post.

Spiegando poi «Ho sempre fatto del mio meglio per restare positiva ed essere focalizzata su su un giorno alla volta. Il mio mantra è sempre stato quello di non avere rimpianti».

Sacrifici ampiamente ripagati da una frase che Peter le ha sussurrato all’orecchio proprio dopo averle detto nuovamente «», mentre ballavano insieme sulle note della loro canzone preferita, «Brown Eyed Girl» di Van Morrison: «Grazie di essere rimasta».

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Attualità

Terminato l’incontro tra Biden e Putin: “Una conversazione assai costruttiva”

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È terminato l’incontro tra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il presidente russo Vladimir Putin.

I colloqui sono durati circa due ore. Il leader russo ha detto che con il neo presidente americano non c’è stata ostilità e la conversazione è stata costruttiva.

«Valutazione generale: ritengo che non ci sia stata nessuna ostilità. Al contrario il nostro incontro ha avuto luogo su una base di principi. Su molte posizioni le nostre valutazioni divergono. Ma a mio parere da entrambe le parti è stato dimostrato il desiderio di capirsi a vicenda e cercare modi per avvicinare le posizioni. La conversazione è stata assai costruttiva. È stato un incontro produttivo, e proficuo, al termine del quale si intravvede uno spiraglio di fiducia», ha detto in conferenza Putin. Precisando, poi, però «Questo non vuol dire che ci prometteremo amicizia eterna».

Secondo Putin, Biden «ha fornito una spiegazione che io ho trovato soddisfacente» a proposito dell’appellativo «killer» che gli era stato rivolto in un’intervista dal presidente Usa. «Ho visto di persona che Biden è una persona di grande esperienza. Non si hanno conversazioni così lunghe con tutti i leader, è molto diverso dal presidente Trump», ha detto Putin, sottolineando che il faccia a faccia con il presidente Usa è durato due ore.

Prima del via all’incontro c’è stato un breve scambio di battute tra Biden e Putin alla presenza dei giornalisti. «Credo sia sempre meglio incontrarsi faccia a faccia», ha detto il presidente Usa. «Spero che il nostro incontro sia produttivo», ha replicato il leader russo.

I due leader si sono seduti dietro le rispettive bandiere, Biden con le gambe accavallate, a differenza di Putin (che non ha questa abitudine). I due sono stati divisi da un vecchio mappamondo che appare assumere un significato simbolico in questo vertice in cui si discutono tanti dossier decisivi per il futuro del pianeta. La sede del vertice una biblioteca che contiene una ricca collezione libraria, con numerosi volumi antichi.

I due leader hanno scambiato inizialmente pochissime parole di circostanza, restando poi a lungo in silenzio. Biden è apparso sorridente e rilassato, Putin più teso e austero. Con loro anche i rispettivi capi della diplomazia, Antony Blinken e Serghiei Lavrov.

Si è parlato inoltre di Ucraina e della possibilità che Kiev aderisca alla Nato. «Non c’è nulla da discutere. Questo argomento è stato affrontato, ma non posso dire che sia avvenuto in modo molto dettagliato. A quanto ho capito il presidente Biden è d’accordo sul fatto che alla base della soluzione in Ucraina orientale debbano esserci gli accordi di Minsk», ha detto Putin.

Un altro tema in merito al quale si sono aperte le polemiche è quello del caso Navalny. Putin ha detto che l’oppositore russo Aleksey Navalny «ha agito apposta per farsi incarcerare e ha violato consciamente la legge russa».

Senza mai nominarlo direttamente Putin ha detto: «Sapeva che stava violando la legge, non si era registrato come una persona in libertà condizionata ed è andato invece all’estero per curarsi. Una volta uscito dall’ospedale è tornato in Russia, ha postato i suoi video. Ha ignorato le richieste della giustizia. Ha deciso di essere arrestato».

Entrambe le parti riconoscono che il rapporto tra i due Paesi è ai minimi termini. Nonostante questo la Casa Bianca punta a rinnovare le relazioni con la Russia.

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