ARZANO – Sabato scorso, minformo.com pubblicava un articolo sulla piscina rinvenuta all’ultimo piano di un fabbricato di via Ferrara e segnalava delle strane coincidenze: anzitutto, la presenza nello stesso condominio di due inquilini, di cui uno riveste il ruolo di “controllore”, l’altro il ruolo di Scarface; al piano di sotto il controllore, su nell’attico il boss “Picchiastecca”.

Poi, il fatto che delle famiglie abitano tranquillamente in locali destinati ad ufficio: il palazzo è nato dalla ristrutturazione di un opificio e gli appartamenti sono nati come uffici. Come sono riusciti ad ottenere la residenza i condomini? Come pagano i tributi locali (o forse c’è da chiedersi SE li pagano)? E i vari allacci? E se per loro è stato possibile trasformare uffici in abitazioni, come mai non è successa la stessa cosa per situazioni simili, su via Casandrino?

Forse hanno ottenuto la modificazione della destinazione d’uso?

E in caso affermativo, c’è relazione tra questo cambio di destinazione d’uso e quello ben più significativo relativo ad un immobile sul corso D’amato, visto che il proprietario sembra essere lo stesso?

La Commissione Straordinaria dovrebbe fare chiarezza su tutti questi dubbi, invece, oggi pubblica la sola ordinanza di rimozione della piscina.

Ricevuta la segnalazione della Tenenza di Arzano, che era intervenuta il 27 aprile 2020, la Commissaria Straordinaria D’Orso oggi firma una ordinanza di eliminazione del pericolo per la staticità dell’edificio.

Ancora poco per parlare di interventi straordinari!

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