La Digos della Questura di Roma ha indotto un’indagine da cui, la Procura della Repubblica capitolina contesta i reati di associazione a delinquere finalizzata all’istigazione all’odio razziale e occupazione abusiva di immobile nei confronti, tra gli altri, dei vertici del movimento di estrema destra di Casapound: Gianluca Iannone, Andrea Antonini e Simone Di Stefano. Con loro, altre tredici persone.

Sono iniziate oggi le procedure di sequestro dell’immobile di via Napoleone III, da anni occupato dai militanti e utilizzato, secondo l’impostazione degli inquirenti, come “quartier generale” dell’associazione.

In risposta all’atto, sul palazzo è stato esposto dai militanti un Tricolore e dalle finestre è stato diffuso ad alto volume l’inno nazionale.

La struttura passerà quindi nelle disponibilità del Tribunale.

Ed esulta anche la sindaca Virginia Raggi: “Un momento storico, una vittoria per tutta la Città”, scrive su Facebook.

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