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Una turista allontanata dal lido a Sperlonga: aveva febbre a 39,2 gradi

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C’è gente che va in spiaggia con la febbre alta, nonostante la pandemia di Coronavirus sia ancora in corso. Per questo motivo le precauzioni non sono mai troppe. Lo sa bene il titolare di un lido di Sperlonga che, in occasione della Festa della Repubblica, è stato costretto a rimandare a casa una turista proveniente da Roma poiché aveva la febbre a 39,2°.

Nonostante le raccomandazioni e gli obblighi della Regione Lazio ratificati in un’ordinanza, la donna è andata al mare in stato febbricitante. Solo la presenza del termoscanner  ha consentito al titolare del lido di poter adottare le misure di contenimento idonee.

Il lido Olimpo di Sperlonga, infatti, prima di far arrivare i turisti a destinazione li blocca ai parcheggi. Ed è lì che il 2 giugno è stata scoperta la signora con la febbre a 39,2°.

Il parcheggiatore spiega come la turista voleva semplicemente fare mezza giornata di mare: “Aveva la temperatura altissima e ho pensato a un errore. Così gliel’ho misurata altre volte: risultato sempre uguale!”.

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Attualità

Capri. Quasi conclusa la vaccinazione di massa

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L’isola di Capri come è arrivata alla fine della vaccinazione di massa. Si prepara intanto la vaccinazione di massa per i lavoratori non residenti ma che vivono per periodi prolungati sull’isola, in particolare nella stagione estiva. Sarà sabato 8 maggio la data in cui inizierà la vaccinazione di massa dei lavoratori non residenti per i quali è pervenuta richiesta tramite i datori di lavoro entro il termine di ieri, mercoledì 5 maggio.

La vaccinazione di massa è conclusa a Procida, quasi conclusa a Capri e appena iniziata ad Ischia. Si aspetta una vaccinazione di massa anche nelle altre zone turistiche della Campania.

Una vaccinazione di massa nelle zone del Litorale Domizio, una vaccinazione di massa nelle zone della Costiera Sorrentina e una vaccinazione di massa nelle zone dalla Costiera Amalfitana a finire nel Cilento, per garantire una serena estate a tutti i Campani.

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Paura a Casoria, divampa l’incendio in una ditta: i dettagli

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Paura a Casoria, dove nel pomeriggio di ieri, è divampato un grosso incendio in una ditta di distribuzione di bevande, che ha visto coinvolti anche 3 furgoni adibiti al trasporto del latte, usciti dalle fiamme completamente carbonizzati. Sul posto, sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che sono a lavoro per ricostruire la dinamica.

Su questo episodio, si è espresso anche il Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli, ecco le sue parole: “Attendiamo di conoscere gli esiti delle indagini, ma al di là del singolo episodio, è lampante come sia assolutamente necessario attivare un piano d’emergenza per ripristinare la sicurezza sul territorio ed offrire garanzie a cittadini, commercianti ed imprenditori”.

Dello stesso avviso Salvatore Iavarone, Consigliere comunale di Casoria, che ha così commentato: “Aspettiamo che si faccia chiarezza su questa vicenda, bisogna capire se si tratti di un incidente oppure di incendio doloso, attendiamo a tal proposito le dichiarazioni ufficiali degli inquirenti. I commercianti e gli imprenditori di tutto il territorio, ed in particolare a Casoria, sono già stati duramente colpiti negli ultimi mesi, non vorremmo che quindi ora si trattasse di un ennesimo attacco ai loro danni, ma è evidente, in relazione al numero sempre crescente di fenomeni di criminalità, che c’e’ bisogno di interventi continui nelle strade ad opera delle forze dell’ordine”.

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Corruzione per i lavori A.N.A.S, condannato imprenditore casertano: i particolari

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Un imprenditore casertano, ha patteggiato una pena a due anni nell’ambito dell’inchiesta per corruzione sui lavori A.N.A.S. in Toscana. L’uomo, titolare della società di costruzione, ha scelto di accettare la condanna insieme con altre 3 persone e 5 società, che hanno ottenuto sanzioni pecuniarie da 6.886 euro a 17.200 euro. Dalle indagini era emerso che, gli ex vertici del compartimento regionale, avrebbero percepito mediamente il 3% delle commesse affidate a ditte private. Definito anche il processo abbreviato, che ha visto la pena più alta inflitta ad Antonio Mazzeo, accusato di corruzione in qualità di capo del Compartimento A.N.A.S. della Toscana. Per Mazzeo, è scattata anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Pertanto, la prima udienza del processo, è fissata per il 14 settembre 2021. Altri 6 indagati, tra cui il capo del servizio amministrativo del Compartimento A.N.A.S. della Toscana Roberto Troccoli, avevano patteggiato nell’ottobre del 2018.

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