CAIVANO – È di pochi giorni fa la notizia dell’ufficializzazione del candidato Sindaco del centrosinistra alle prossime elezioni amministrative. La scelta di Enzo Falco non è caduta sul tavolo a cuor leggero senza lasciare strascichi. Come succede spesso in politica la sintesi non è sempre rappresentante di tutti e se all’apparenza tutto è potuto sembrare essere una scelta che potesse mettere d’accordo tutti, in realtà, così non è stato e i dissidi si sono avuti specialmente tra ‘Liberi Cittadini’, ‘UDC’ e altri componenti di ‘Campania Libera’ e ‘Italia Viva’. Ma andiamo ai fatti.

Da giorni gli incontri tra Liberi Cittadini e PD, i massimi esponenti della coalizione di centrosinistra, si stavano intensificando con lo scopo di arrivare alla scelta del candidato sindaco che fino ad allora era risaputo che le scelte del Partito democratico cadevano sull’ex sindaco Mimmo Semplice, ritenuto da Liberi Cittadini un impresentabile, specialmente per quello che i caivanesi ricordano del suo mandato. Le trattative erano portate avanti principalmente dal trio Emione, Mennillo, Russo l’ex senatore. Fino alla settimana scorsa il nome che cominciava a girare con insistenza oltre Semplice era anche quello dell’ex senatore Russo che non ha mai nascosto le sue velleità, purché ci sarebbe stata l’occasione di una grossa coalizione che desse la parvenza di poter vincere al primo turno.

Logicamente, neanche quello di Russo era il nome che metteva d’accordo tutti ma proprio tutti, così il duo Emione-Mennillo ha la brillante idea di virare le attenzioni su un nome di sintesi, ossia quello di Enzo Falco e decidono di informare del loro pensiero l’ex senatore in una cena organizzata da Raffaele Sirico. In quel contesto i tre comunicano al Presidente del circolo ‘Boys Caivanese’ che il nome da loro pensato e che potrebbe andare bene anche al PD fosse quello dell’ex segretario dei Verdi. Giacinto Russo prende atto della cosa e si danno appuntamento al prossimo incontro di coalizione per discutere dei dettagli. A quell’incontro i presenti hanno l’impressione che in realtà un accordo di massima tra ‘Liberi Cittadini’, ‘Italia Viva’ e ‘PD’ ci sarebbe già stato e qui scoppia il caso. L’ex Senatore Giacinto Russo accusa Francesco Emione e Pasquale Mennillo di tradimento, abbandona l’incontro e a seguirlo sono anche i suoi fedelissimi Chiariello, Cogliandro e l’intera ‘UDC’.

Per saperne di più abbiamo contattato l’ex senatore Giacinto Russo che davanti ai nostri microfoni ha dichiarato poche e lapidarie parole: “Non me l’aspettavo, dopo che ho portato avanti per mesi le trattative col PD per cercare di portare a Caivano nuova linfa e rinnovare una volta e per tutte la classe dirigente, mi ritrovo con una scelta che rievoca un nome vecchio, appartenente sempre alla stessa politica e che secondo il mio modesto avviso nulla di più può fare alla nostra amata città di quanto ha fatto il PD in passato. Mi sento tradito dai miei peggio di quanto sia stato tradito Gesù Cristo, almeno a Giuda andarono trenta denari”.

Da indiscrezioni raccolte da Minformo pare che neanche a tutti i gruppi ufficiali e ufficiosi del documento ci siano piene adesioni all’interno della neo-coalizione di centrosinistra, infatti subito dopo il nostro articolo (leggi qui) dove si annunciava l’ufficialità di Enzo Falco, scrivemmo che alla riunione era presente una delegazione del gruppo ‘La Svolta’ perché Armando Falco si presentò a quella riunione dicendo di essere in rappresentanza del gruppo politico, salvo poi essere raggiunti in redazione dal seguente Comunicato Stampa del gruppo ‘La Svolta’: “Il gruppo politico de ‘La Svolta’, appresa la notizia pubblicata dalla vostra redazione relativa ad un sostegno al candidato sindaco Enzo Falco, smentisce qualsiasi tipo di accordo politico a sostegno della suddetta candidatura.  Al momento l’esecutivo sta ancora vagliando la proposta avanzata dalla coalizione di centrosinistra. Qualunque posizione espressa al tavolo a cui si fa riferimento nell’articolo è puramente personale e non rispecchia una decisione collettiva. Seguirà un comunicato ufficiale in cui renderemo pubblica la nostra linea politica a supporto di un’eventuale coalizione”.

Anche ‘Orgoglio Campano’ non è completo perché, sempre da indiscrezioni, Fabio Mariniello e Carmine Peluso che oltre a Giamante rappresentano i big della lista, hanno confermato la loro estraneità alla coalizione, testimoniando per adesso ancora fedeltà al progetto legato all’ex Sindaco Monopoli.

Insomma tanta confusione come è naturale che sia alle prime battute della formazione delle coalizioni. Non è detto che il resto dei gruppi politici rimasti al di fuori della coalizione di centrosinistra non riesca a formare una grande coalizione di civiche o di centro in maniera tale che si possa contrastare la neo costituita coalizione a trazione Enzo Falco e non è detto che al centro sinistra non si contrapponi il centrodestra con altrettante liste civiche. Nulla è perso, niente è scontato, a Caivano è ancora tutto in bilico, i prossimi giorni ci potranno far tirare le prime somme.

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