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Dopo anni di violenze, uccide il suo aguzzino. Il caso che sta dividendo un intero stato

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Chrystul Kizer, 19enne del Wisconsin, negli Usa, uccise l’uomo che per anni l’aveva violentata e finì così in carcere.

Ha rischiato l’ergastolo per aver ammazzato Randy Volar, l’uomo che l’aveva costretta ad avere rapporti sessuali con lui quando lei era ancora minorenne e che l’aveva anche concessa ad altri uomini per ricavare denaro.

Grazie ad una potente campagna social è stata però già scagionata: sono stati raccolti i 400 mila dollari necessari per la cauzione e ora è fuori dal carcere, ma dovrà comunque subire il processo.

In tanti hanno considerato il gesto della ragazza come “legittima difesa”, dettato dalla disperazione e dalla sofferenza. Era il 2018 quando Chrystul, presa dalla rabbia per l’ennesimo stupro, si ribellò al suo persecutore e con una pistola gli sparò due colpi, provando poi a dar fuoco all’abitazione per depistare le indagini.

Arrestata è stata accusata  di incendio doloso e omicidio intenzionale di primo grado, che nello stato del Wisconsin comporta una condanna all’ergastolo. Proprio 4 mesi prima della morte Volar era stato arrestato per abusi su minore ma poi rilasciato, così ha potuto continuare ad abusare della minore che ha agito per difesa. L’accusa crede invece che il suo sarebbe stato un atto pianificato e questo ha comportato un’aggravante.

Il caso ha acceso un dibattito molto forte negli Usa, sulla difesa delle donne di colore vittime di abusi ed ha assunto ancora più rilevanza dopo la morte di Floyd, puntando i riflettori non solo sul fatto che la ragazza sia stata vittima di abusi, ma che essendo di colore, pur essendo appunto vittima, è diventata colpevole.

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Nuovi colori: l’Italia si tinge di giallo ma tre regioni sono in arancione

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Nessuna Regione in rosso. E’ arrivata oggi, venerdì 7 maggio, l’ufficialità dopo il consueto monitoraggio della cabina di regia.

Sulla base dei dati raccolti dall’Iss relativi all’andamento della pandemia di Coronavirus, come l’indice Rt, i numeri sulle ospedalizzazioni e sui vaccini, l’Italia sarà quasi tutta in giallo a partire da lunedì 10 maggio.

Stasera sono attese le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza.

Le uniche regioni che resteranno in arancione sono la Sardegna, la Sicilia e la Valle d’Aosta. Gli indici in miglioramento permettono invece a Calabria, Puglia e Basilicata di diventare gialle. Confermate nella fascia più bassa di rischio tutte le altre regioni.

Presentando gli ultimi dati, il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro oggi ha sottolineato che «la curva in Italia è in decrescita, mentre in altri Paesi Ue la situazione è altalenante e di transizione. Questa settimana, in tutte le regioni e province autonome, è registrata una decrescita».

Spiegando poi «L’età media dei casi scende a 41 anni e anche l’età media dei ricoveri scende a 65 anni. I casi, però, segnano un aumento tra i più giovani, tra 0 e 9 anni. I casi tra gli over 80 decrescono più rapidamente delle altre fasce e questo è un effetto delle vaccinazioni». 

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Coronavirus in Italia: 207 decessi in 24 ore

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I contagi giornalieri da Coronavirus registrati in Italia sono 10.554, meno dei 11.807 individuati ieri, 6 maggio. Il totale delle positività, da febbraio 2020 a oggi, raggiunge così la cifra di 4.092.747.

Stando ai dati del bollettino della Protezione Civile e del Ministero della Salute, resi noti oggi, venerdì 7 maggio, risultano essere 207 le nuove vittime. Il giorno precedente, le persone morte a causa della Covid-19 erano state 258. Complessivamente, nel Paese, la pandemia ha causato 122.470 decessi.

Sono 397.564 i cittadini italiani che risultano infetti al Sars-CoV-2, dato in discesa rispetto a ieri, quando il numero di infezioni attive era pari a 402.802.

Oggi, nei reparti ordinari dedicati ai pazienti Covid, sono ricoverate 16.331 persone (ieri erano 16.867), mentre 2.253 sono sottoposte a cure intensive (ieri erano 2.308). I nuovi ingressi nei reparti di rianimazione, nelle ultime 24 ore, sono stati 109, più dei 127 registrati ieri.

I dati odierni arrivano a fronte di 328.612 tamponi analizzati. Il numero di test eseguiti è in lieve aumento rispetto al 6 maggio, giorno in cui sono stati registrati 324.640 tamponi. Il totale dei test somministrati in Italia, dall’inizio della pandemia, ammonta a 60.532.582.

Scende il tasso di positività, dopo tre giorni di crescita costante: oggi è al 3,2%, il 4 maggio era al 2,8%, due giorni fa al 3,2% e ieri al 3,6%.

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Covid-19 in Campania. Il bollettino dell’Unità di Crisi: quasi 1.400 i positivi

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Come di consueto, anche quest’oggi, venerdì 7 maggio, l’Unità di Crisi Regionale ha pubblicato il bollettino ordinario con i dati relativi alla situazione dei contagi nelle ultime 24 ore.

Questo i dati del giorno:

Positivi del giorno: 1.382 (*)

di cui Asintomatici: 904 (*)

Sintomatici: 478 (*)

* Positivi, Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai tamponi molecolari

Tamponi molecolari del giorno: 18.779

Tamponi antigenici del giorno: 7.774

Deceduti: 43 (21 deceduti nelle ultime 48 ore, 22 deceduti in precedenza ma registrati ieri)

Totale deceduti: 6.591

Guariti: 2.177

Totale guariti: 308.632

Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656

Posti letto di terapia intensiva occupati: 121

Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (Posti letto Covid e Offerta privata)

Posti letto di degenza occupati: 1.406

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