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Napoli. E’ ancora allarme: c’è un nuovo focolaio in provincia

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Nella provincia di Napoli è stato riscontrato un altro mini focolaio: tre i nuovi casi positivi in un circolo sportivo della città di Tufino, nel nolano.

Il circolo a scopo precauzionale è stato chiuso e tutte le persone che lo frequentano abitualmente saranno sottoposte allo screening dell’ASL.

I casi sono stati riscontrati nelle ultime ore e sono ancora in atto le indagini per capire se ci sono altri contagiati.

Gli “infetti” sarebbero tutti assidui frequentatori di un circolo sportivo che, a scopo precauzionale, è stato chiuso. Lo stesso è accaduto anche al mercato rionale della città che questa settimana è stato rinviato al fine di evitare ulteriori contagi.

Il Sindaco Carlo Ferone ha scritto in una nota: “A seguito delle indagini svolte sono stati individuati, al momento, 31 frequentatori abituali del circolo che domani mattina verranno sottoposti a screening da parte dell’Asl. In queste ore si stanno notificando a questi nostri concittadini i relativi provvedimenti. Resta inteso che chiunque abbia frequentato il circolo e non sia stato individuato, come da ordinanza, deve autoisolarsi ed autodenunciarsi. Stiamo tutti facendo enormi sforzi in questa situazione così difficile ma è necessario che tutti facciano la propria parte mostrando maturità. È una questione di rispetto per tutta la nostra Comunità. Forza Tufino“.

 

 

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Attualità

Napoli, ruba la paletta d’ordinanza ad una vigilessa e poi si dà alla fuga: i particolari

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Curioso episodio avvenuto a Napoli, all’esterno del Liceo Umberto, dove una vigilessa, si è vista letteralmente scippare dalle mani la paletta d’ordinanza. L’autore del furto, è un giovane che, dopo aver rubato la paletta, è scappato a piedi per le strade di Chiaia inseguito dalla vigilessa. Pertanto, è stato tutto ripreso dagli amici con il cellulare. A tal proposito, ha parlato il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, che si è così espresso:

Stiamo assistendo a una deriva anarchica e delirante sempre più preoccupante nella nostra città. L’idea diffusa dell’impunità, si è ormai radicata soprattutto nelle giovani generazioni, alimentando il delirio di violenza e vandalismo al quale siamo costretti ad assistere quotidianamente. Ultimo, terribile esempio, il rilascio immediato del pregiudicato che venerdì notte, ha speronato le auto della Polizia fuggendo in controsenso sul Lungomare. Una scelta inaccettabile e incomprensibile nei confronti di chi, ha seriamente messo in pericolo la vita dei passanti e degli agenti. Se si continuano a dare segnali che ognuno può, liberamente procurare danni al prossimo, addirittura mettendone a repentaglio la vita, senza poi pagarne le conseguenze, presto ci troveremo a dover affrontare un problema di ordine pubblico insormontabile”.

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Castel Volturno, rinvenute piante di marijuana in un podere: due coniugi in arresto

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I carabinieri della stazione di Castel Volturno, nel casertano, hanno tratto in arresto un 74enne pregiudicato e una 64enne incensurata, con l’accusa di coltivazione e detenzione di sostanza stupefacente. In particolare, i militari dell’Arma, dopo aver effettuato una perquisizione presso un loro podere adibito ad azienda agro-faunistica, hanno rinvenuto e sequestrato 32 piante di marijuana, alte circa 2 metri, di cui 18 in fase di essiccazione e 14 in fase di coltivazione, per un peso lordo complessivo di 750 kg. Pertanto, la coppia, è stata sottoposta agli arresti domiciliari presso la propria residenza.

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Clamoroso ad Amatrice, l’Enel chiede le bollette per le case distrutte dal terremoto

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Episodio clamoroso avvenuto ad Amatrice, in provincia di Rieti, dove nel 2016 si verificò un violento terremoto. Ebbene, adesso l’Enel, ha chiesto ad Antonio Graziani, proprietario di un’enoteca a Piazza Istria, di fissare un nuovo appuntamento per la sostituzione del contatore. A denunciare lo spiacevole episodio, ci ha pensato Angelo, figlio dell’esercente, il quale ha più volte sottolineato che, le abitazioni dove abitava il padre, non esistono più. Ecco le sue parole:

Il contratto è stato disdetto da anni e, infatti, non ci sono più arrivate le bollette. Come si fa a commettere un errore del genere? Nessuno si è informato?. Le scuse, sono arrivate solo successivamente, quando i dirigenti hanno scritto alla famiglia Graziani, ammettendo che nell’ampio programma di sostituzione dei vecchi misuratori con quelli di nuova generazione, che sta interessando il territorio nazionale, è stato commesso un errore d’identificazione dell’utenza che, ha comportato l’invio di una comunicazione a un destinatario errato”.

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