Donato di Grazia era seduto a tavola nella sua casa a Latina con la moglie ed i figli quando è stato improvvisamente colpito da un forte mal di testa.

E’ morto così, all’improvviso, il 53enne luogotenente dei Nas, in servizio a Latina. Era nato a Melito, aveva radici ad Aversa ed era legato alla città di Marcianise.

L’uomo ha lasciato così la moglie e tre figli: Pasquale, 28 anni; Angela, 24 ed Emmanuele, 22.

I suoi colleghi, ancora increduli per l’accaduto e profondamente affranti per il dolore, lo descrivono come un vero amico e un collega profondamente buono, affidabile, con un profondissimo senso religioso che trasmetteva anche agli altri.

“A loro va il nostro abbraccio, ancora increduli per come la vita si possa spegnere d’incanto, in un attimo, e lasciarci senza parole, inchiodati al nulla. Donato è stato cremato oggi pomeriggio, nel rispetto delle sue volontà: ci restano le ceneri e questa sua foto. Impettito, in grande uniforme: un carabiniere vero. Portato via da un mal di testa, all’improvvisolo ha ricordato così Antonello Velardi, ex sindaco di Marcianise, città di origine della moglie.

I funerali si sono svolti ieri, dopo mezzogiorno, a Latina dove prestava servizio: era responsabile dei Nas, il reparto specializzato dei carabinieri che si occupa della sanità e prima di Latina aveva lavorato in Sardegna, a Cagliari.

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