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CASAVATORE – Il ritardo della politica

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CASAVATORE – Una manciata di settimane. Poco più di due mesi all’appuntamento con le urne del Comune bis-sciolto: eppure, ad eccezione di due candidati, latitano le proposte dei “BIG” della politica vetero-locale. Soltanto due formazioni, infatti, fanno capolino più o meno ufficialmente nell’agone elettorale: quella del Movimento 5 Stelle, con Elisabetta Puzone, corredata di programma dettagliato ed orgogliosamente sbandierato sulla relativa pagina social, e quella meno ufficiale ed ancora tronca, ma data per certa del Dott. Francesco Galletta. Fa la sua timida apparizione, tra gli altri, il nome di un terzo candidato, il Dott. Gennaro Sarnataro, che al momento non ha ancora però formalizzato l’intenzione di calarsi nell’arena elettorale. Sul fronte dei “professionisti” della politica del cemento e del degrado degli ultimi 20 anni, si registra ancora un preoccupante “non pervenuto”, nonostante circolino al momento suggestive ipotesi, tra scontri ed incontri più o meno segreti, tavoli tutt’altro che rotondi a 12 o più partecipanti, con prevedibili uscite con tanto di porta sbattuta e le solite scaramucce che hanno visto protagonisti molti attori della passata edizione della recente amministrazione revenge-Sollo. Semplici supposizioni, con la sincera speranza che non si tramutino in supposte per i cittadini ai quali ci auguriamo vengano risparmiati gli indecorosi esercizi teatrali di pochi mesi orsono.

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CASAVATORE – Il ratto delle marmitte

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CASAVATORE – Sono settimane che i social pullulano di segnalazioni di cittadini inferociti per il dilagare dei furti di catalizzatori (la parte centrale del sistema di scarico delle automobili più recenti) ad opera di criminali ormai specializzati in un settore che sta diventando sempre più proficuo, grazie all’impennata delle quotazioni di palladio e platino, metalli preziosi presenti, seppur in minime quantità, in questi dispositivi antinquinamento. A giudicare dal fracasso infernale che si può avvertire di buon mattino quando il povero malcapitato di turno avvia il motore, sembrerebbe che Casavatore non faccia eccezione al fenomeno: eppure, a sentire le Autorità locali, le denunce si contano sulle dita di una mano. Di qui l’invito a denunciare ripreso anche dalla portavoce del M5S locale, Elisabetta Puzone, anch’ella entrata di diritto, la notte scorsa, nel novero delle sfortunate vittime di questi vergognosi episodi, come si legge in un suo post su Facebook nel quale è visibile la denuncia dell’evento criminoso ad opera di ignoti. Nessuno scrupolo per questi gruppi criminali nel distruggere l’intero sistema di scarico, arrivando in certi casi a ribaltare il veicolo su di un lato (vedi foto di repertorio trovata in rete) per agevolare la rimozione del prezioso componente e con gravi danni per i veicoli interessati. La Consigliera Puzone punta l’accento anche sull’assenza di adeguati sistemi di videosorveglianza in un’area come quella di Via Filippo Palizzi che, oltre a presentare un’alta densità di episodi criminali si presta, nonostante la presenza del vicino comando di Polizia Locale, a sfide notturne di velocità ad opera di irresponsabili, con grave rischio per l’incolumità dei residenti, malgrado l’amministrazione avesse dato come ormai ultimata la realizzazione di tale importante deterrente e la recente installazione di poco efficaci dissuasori elettronici. Molti residenti, tuttavia, preferiscono non inoltrare formale comunicazione alle Autorità competenti impedendo, di fatto, un’adeguata opera di prevenzione. Un’omertà sicuramente figlia della paura, ma che rischia di diventare complice della rassegnazione. Denunciare e segnalare resta l’unica opzione possibile. L’appello è partito, si attende risposta.

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CASAVATORE: da commissione ad annessione?

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Un’estensione territoriale già ridotta ad una manciata di metri quadri, nonostante una densità abitativa tra le più alte d’Europa ed un consumo di suolo superiore al 90 per cento: veri e propri record, non certo di quelli che corri a mostrare agli amici con il cuore gonfio d’orgoglio. A rendere tutto ancora più piccolo è però l’ulteriore commissariamento ad opera, questa volta, non di un’austera figura prefettizia (e meno male), ma di una classe politica volutamente non residente, quasi a confermare l’incapacità o l’inadeguatezza dei professionisti del territorio a rivestire incarichi politici di rilievo. Da voci di corridoio, pare che neanche il Consorzio Cimiteriale avrà un rappresentante cittadino, ma che la scelta sarà ancora una volta dettata dal gotha politico casoriano, che ormai decide Sindaco (residente a Casoria), assessori e finanche direttori e figure di spicco di organismi di rilievo. I più maligni, naturalmente, ipotizzano addirittura che la selezione sia potuta avvenire per appartenenza politica e non per competenza, con il sostegno di politici potenti e di grande spessore che pilotano le scelte dall’alto del proprio consenso elettorale. Scelte ovviamente condivise dal Primo Cittadino, che ribadisce l’assoluto clima di serenità della propria maggioranza, rispedendo al mittente le voci di qualche meteorismo all’interno della stessa. Se immobilismo c’è, è tutta colpa del Covid. Soliti pettegolezzi di palazzo. Necessario sicuramente, a questo punto, un esame di coscienza da parte di una classe dirigente locale destinata a scomparire sotto i colpi di una forestiera supremazia silente che detta l’intera agenda, superando persino i malumori della maggioranza e l’insufficienza di un’opposizione che si ostina a sciorinare proposte, totalmente inascoltata e ignorata, nel tentativo disperato di non lasciarsi assorbire da questa evidente volontà di annessione al potente Comune vicino, da tempo in dissesto finanziario. Eppure, dal Consiglio Comunale si è più volte levato un appello a collaborare, evidentemente male interpretato dalla minoranza, o più semplicemente rivelatosi una semplice richiesta di ratifica di decisioni già prese. Una chiara presa di distanza, quella dell’attuale amministrazione, dal territorio e dai residenti, che pur ne hanno decretato la vittoria al secondo turno, confermata anche dalla mancata adesione al progetto “Recovery Sud” dei 500 sindaci che chiedono rispetto per i propri territori. Un ulteriore schiaffo al Paese che si cerca di mascherare con piccoli interventi di “maquillage” di ordinaria amministrazione o con il proseguimento di operazioni già in cantiere ed ormai vicine alla scadenza. Nulla di nuovo sotto il Comune, insomma.

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CASAVATORE – WORK IN PROGRESS

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CASAVATORE – ll leitmotiv è sempre lo stesso: “ci stiamo lavorando”. Ormai le video-interviste pilotate del Primo Cittadino sono diventate un appuntamento regolare. A giudicare dai contenuti, tuttavia, ci si chiede perché sprecare risorse umane e tecnologiche quando sarebbero tutte perfettamente intercambiabili. Un Comune che naviga a vista in un mare di immobilismo, con tante opportunità che aspettano solo di essere colte. E che rischiano seriamente di essere sprecate. E una squadra di assessori che, nonostante i presupposti lasciassero presagire importanti passi in avanti consentiti da requisiti professionali talmente rari da non trovarne riscontro in terra nostrana, al momento risulta non pervenuta. Anche se direttamente dal Palazzo c’è chi racconta di aver visto sano fermento. Certo, grazie all’opera meritoria (e gratuita) di  rare risorse del territorio rappresentative del mondo della cultura si è portata avanti qualche bella iniziativa, ma nulla per cui gridare al miracolo, sicuramente per un difetto di comunicazione o una (colpevole?) scarsa diffusione. Non si giustifica, tuttavia, l’entusiasmo quasi adolescenziale di qualche amministratore in area social, che ripete come un mantra il ritornello di cui in premessa, attaccando gli insani e colpevoli contestatori a testa bassa. Intanto, è il caso di ricordarlo, c’è chi ricorre al Consiglio di Stato dopo un ricorso respinto e chi rifiuta o ritiene poco interessante il consiglio dei propri concittadini: è di giorni fa, infatti, la proposta della consigliera del M5S, Elisabetta Puzone, di organizzare in videoconferenza un incontro per raccogliere idee e suggerimenti della cittadinanza sui progetti di rigenerazione urbana, recupero di strutture pubbliche e mobilità sostenibile, finanziati dallo Stato con fondi che possono arrivare, per il Comune di Casavatore, sino a 5 milioni di euro. Il tempo stringe: la scadenza per la presentazione degli stessi è il 4 giugno. Proposto dal suo gruppo anche un Regolamento per la Tutela del Patrimonio Arboreo del Comune nuovo di pacca, ovviamente gratuito. Al momento, nessun riscontro dalla Casa Comunale, né verbale né scritto. Bocche cucite a Piazza Di Nocera. Ma qualche funzionario si lascia andare a qualche dichiarazione: “Ci stiamo lavorando”, giura anche lui. Non  c’è alcun motivo di dubitarne. Almeno si spera.

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