Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, in occasione della verifica dei lavori della SS212 “della Val Fortore”, ha rilasciato alcune dichiarazioni:

È una giornata importante anche per noi. Siamo qui per sottolineare l’impegno politico della Regione a vantaggio delle aree interne.

Stiamo lavorando per uno sviluppo multipolare. L’area interna ha risorse straordinarie di agricoltura e turismo potenziale. Abbiamo bisogno di due cose fondamentali: le reti infrastrutturali e la banda larga.

Oggi l’investimento della fascia costiera è diventato diseconomico. Tanti investitori preferiscono investire nelle aree interne, dove ci sono condizioni ambientali favorevoli.

Quest’opera è inserita in un’idea di sviluppo. Fa parte dei due assi di collegamento tra Tirreno e Adriatico, per aprire i traffici con il Medio Oriente.

Il Governo sta lavorando ad una semplificazione burocratica. Le opere pubbliche sono un calvario e un atto di eroismo. Il lavoro sarà lungo. Abbiamo bisogno di una semplificazione radicale.

Abbiamo dato una prova straordinaria di efficienza e trasparenza con le Universiadi, quando abbiamo fatto in 10 mesi 70 opere sportive.

In alcuni casi negli uffici tecnici dei comuni non c’è neanche un ingegnere per fare opere di manutenzione. E per questo abbiamo indetto un concorso per 10mila giovani da inserire nella Pubblica Amministrazione.

C’è un problema sulle progettazioni e sui tempi di gara. Ma c’è anche il problema sui ricorsi al Tar da parte di chi non ha vinto la gara. Questa cosa è intollerabile. Bisogna adottare metodi europei. Durante il ricorso l’opera pubblica va avanti.

Devo fare i miei complimenti all’Anas per la trasformazioni urbane e le opere pubbliche nel nostro Paese. È un patrimonio dell’Italia, come le Ferrovie dello Stato.

Simbolicamente è un’Italia che riparte, una Campania che riparte. Sono convinto che noi in Campania possiamo realizzare un miracolo economico. Abbiamo creato tutte le precondizioni per un programma di investimento enorme. Sulla viabilità abbiamo investito quasi mezzo miliardo di euro per dare una mano ai comuni e alle province. È complicato fare miracoli senza soldi“.

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