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“La cultura del caffè espresso napoletano”: dossier di candidatura per l’Unesco

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Il Caffè napoletano potrebbe diventare patrimonio dell’Unesco.

La Giunta Regionale della Campania ha trasmesso alla Commissione italiana per l’Unesco il dossier di candidatura “La cultura del caffè espresso napoletano“, avviando di fatto la richiesta di iscrizione nella lista del Patrimonio culturale immateriale Unesco.

In una nota ufficiale sono stati spiegati i motivi della candidatura:

Si tratta di una candidatura di grande rilievo, pienamente in linea con l’importante lavoro svolto negli ultimi anni grazie anche all’iniziativa del consigliere Francesco Emilio Borrelli, per il riconoscimento, da parte dell’Unesco, delle più significative tradizioni agroalimentari.

Il caffè in Italia non è soltanto una bevanda ma esprime una vera e propria cultura, un rito tutto napoletano che ha dato vita a tradizioni diffuse ovunque, come quella del caffè sospeso che evoca il senso dell’ospitalità, solidarietà e convivialità.

Il dossier, redatto da un gruppo di esperti professori universitari, antropologi e giuristi, sintetizza questa dimensione e racconta il valore identitario della cultura del caffè, per i napoletani, i campani, e tutti gli italiani.

Insieme agli elementi alimentari propri di questa tradizione, nel dossier sono stati evidenziati i profili legati allo sviluppo sostenibile, alla tutela dell’ambiente, alla preservazione degli ecosistemi che è strettamente connessa a questa nostra cultura. Dopo l’Arte del pizzaiuolo napoletano, anche la cultura del caffè espresso napoletano merita il prestigioso riconoscimento Unesco“.

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Anziana derubata da due ‘falsi’ amici del figlio: le avevano sottratto denaro e gioielli

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Una vera e propria truffa è avvenuta nella giornata di ieri a Casagiove, in provincia di Caserta, dove una 73enne, è stata derubata di argenteria, monili in oro e 300 euro in contanti dai ‘falsi’ amici del figlio. Infatti, si tratta di due giovani napoletani di 18 e 19 anni, che si sono presentati all’anziana come gli amici del figlio e, millantando lo stato di necessità di quest’ultimo, si sono fatti consegnare dalla donna oggetti e denaro, per poi fuggire. Tuttavia, i carabinieri del Comando locale, si sono messi alla ricerca dei truffatori che sono stati immediatamente individuati, bloccati e arrestati dagli agenti. Pertanto, la refurtiva, è stata recuperata e restituita alla legittima proprietaria. Al momento, gli arrestati, sono stati trasferiti presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere.

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Napoli, sgominato il clan Marfella-Pesce: in manette 8 persone

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Duro colpo alla criminalità organizzata, visto l’arresto di alcuni affiliati al clan Marfella-Pesce di Pianura. L’operazione, è stata eseguita questa mattina dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli. Pertanto, è stata disposta un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di: Giovanni Bellofiore, Alfonso Bruno, Rosario D’Angelo, Alfredo Foglia, Vincenzo Foglia, Salvatore Polverino. Sono ritenuti gravemente indiziati di essersi associati tra loro, costituendo una stabile struttura organizzativa finalizzata al traffico di stupefacenti.

Inoltre, sono finiti in manette anche: Maurizio Legnante e Vitale Perfetto, ritenuti a loro volta gravemente indiziati dell’omicidio di Raffaele Pisa, avvenuto il 13 dicembre 2012 a Pianura.


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Attualità

De Luca sul green pass: “proponiamo di anticiparne l’obbligatorietà al 1 ottobre”

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NAPOLI – “Siamo d’accordo col green pass obbligatorio per tutti i lavoratori pubblici e privati, anzi proponiamo al Governo di anticiparlo dal 15 al 1 ottobre. Facciamo la prevenzione fino in fondo”. Lo ha espresso il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

Secondo quanto esplicitato dal decreto, chiunque non sia in possesso della certificazione verde dovrà sottoporsi al tampone molecolare ad un intervallo di tre giorni l’uno dall’altro. Tampone che ovviamente sarà a pagamento. Nel decreto sono previsti anche prezzi calmierati per i tamponi a 15 euro, ma è stata esclusa la gratuità.

Avendo preso, una volta tanto, una misura di prevenzione seria, facciamola fino in fondo”. Così continua nelle due dichiarazioni il governatore mentre si trova ad una serata d’iniziativa nel salernitano.

Il decreto varato dal governo Draghi nella giornata di ieri prevede l’obbligatorietà del green pass sui luoghi di lavoro a partire dal 15 ottobre. Data che, fosse per il Presidente, potrebbe essere anticipata di due settimane proprio per attuare immediatamente quanto discusso da prima della stagione estiva.

La Regione Campania – chiarisce De Luca – ha espresso la sua opinione qualche minuto fa nell’incontro con il ministro Gelmini. Abbiamo detto che siamo d’accordo”.

Secondo quanto previsto dal decreto Green pass, firmato nella giornata di ieri in Consiglio dei ministri, vi saranno tempi precisi e sanzioni piuttosto severe per gli inosservanti delle norme.

Per ottenere il green pass le modalità sono sempre tre: aver completato il ciclo vaccinale, essere guariti dopo aver contratto il Covid o un tampone con esito negativo che però ha durata 48 ore. Il green pass sul luogo di lavoro sarà obbligatorio a partire dal 15 ottobre e fino al 31 dicembre 2021, giorno in cui è fissata (al momento) la fine dello stato di emergenza.

C’è un mese di tempo, in pratica, per prepararsi. Chi non è ancora vaccinato avrà il tempo di fare almeno la prima dose, mentre chi sceglierà di non farlo potrà sempre ricorrere al tampone. Il provvedimento lascia il tempo alle aziende per organizzare i controlli. Scelta, che a quanto pare non accontenta De Luca, secondo il quale aspettare altro tempo non sarebbe altro che dispersivo e controproducente per le aziende.


Piena concordanza si registra invece per l’aspetto sanzionatorio. I lavoratori che non rispettano il decreto saranno soggetti a sospensione dal lavoro. Ad aggravare tale situazione, sarà la sospensione dallo stipendio che scatterà dopo 5 giorni dal mancato accesso poichè sprovvisti di certificazione verde.

Inoltre, è prevista anche una sanzione pecuniaria per chi elude i controlli fino a 1.600 euro. Ci sarà un obbligo generalizzato per le farmacie di praticare prezzi calmierati per i tamponi con i seguenti prezzi: 15 euro per i maggiorenni, 8 euro per i minorenni e gratuito per chi non può fare il vaccino.

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