GIUGLIANO – Molto intensa la giornata ieri per i giuglianesi. Con la visita dell’ex vicepremier Matteo Salvini al campo rom si è completato il tour razziale campano del leader del carroccio. Oramai conscio della sua discesa libera cominciata dai tempi del Papete Beach, l’ex Ministro degli Interni tenta di risalire la china con gli stessi argomenti che lo videro sul tetto d’Italia fino a quel giorno in cui un mojito di troppo e il sole cocente della riviera romagnola non lo fecero perdere il contatto con la realtà. Ma veniamo ai fatti.

Ieri al margine della visita al campo rom – problema annoso per la comunità giuglianese fin dai tempi in cui si è scelto di stabilizzare i nomadi ghettizzandoli – il senatore Matteo Salvini ha anche toccato temi importanti come quelli che riguardano l’ambiente e più nello specifico aprendo totalmente all’installazione di nuovi inceneritori, spiegando ai cronisti e alla platea presente che “Da Vienna a Copenaghen i termovalorizzatori sono nei centri delle città, anche dove ci sono i parchi giochi dei bambini. Se no si fa vincere la camorra ed io ho il dubbio che qualcuno, in passato, non li abbia fatti o per interesse o per incapacità”.

A queste parole non ci sta il candidato a sindaco Nicola Pirozzi che pubblicando la foto che ritrae il capo della Lega insieme al candidato a sindaco – non ancora ufficializzato – del centrodestra Giuseppe Pietro Maisto chiede, attraverso la propria pagina Facebook, da che parte stia il centrodestra di Giugliano e se è d’accordo con l’ex vicepremier nel portare a Giugliano un inceneritore oppure no. Ovviamente non mancano critiche anche nei confronti di Poziello che per giustificarsi dall’arma usata dal centrodestra tiene a precisare che nel momento in cui è stato sfiduciato, egli aveva lasciato la fascia costiera alla stregua della Svizzera cantonese. Logicamente niente di più falso, visto che come dimostrano le immagini che accuratamente sono state scattate nella giornata di ieri, la fascia costiera e il mercato ortofrutticolo versano nello stato che potete vedere voi stessi (foto in basso).

Domande e riflessioni legittime quelle del candidato sindaco Pirozzi, visto che è risaputa anche la sua posizione avversa finanche al suo partito sull’idea di installare un nuovo termovalorizzatore sul territorio. Sono conosciute le sue battaglie in aula e fuori dall’aula insieme all’ex Consigliore M5S Nicola Palma, così come sono vere le immagini che ritraggono la fascia costiera abbandonata da sempre e così come è vero il fatto che la coalizione di centrosinistra sia stata la prima a Giugliano ad aver permesso ad un’associazione della zona di formare una lista a tutela dei problemi dei cittadini costieri.

Quello che non si riesce a capire invece sono gli attacchi neanche tanto così disinteressati di un caporedattore di un giornale online, che presenta una linea editoriale vicino alla parte civica del centrodestra e che attraverso un proprio post su Facebook attacca Pirozzi accusandolo di fare politica in maniera disonesta manco fosse egli stesso il candidato antagonista a quello del centrosinistra e qui i quesiti che nascono possono essere tanti tra cui: “Perché un collega trascende in riflessioni che vanno ben oltre il giornalismo e l’indipendenza ideologica? Perché avere un atteggiamento che cerca di mischiare la politica con l’informazione e viceversa? Quali interessi si celano dietro al fatto che si parli o si scrivi al posto e alla stregua di un politico? Perché non confezionare un editoriale con tanto di riflessioni proprie scevre da qualsiasi tipo di attacco? Giugliano ha davvero bisogno di un livello così bassissimo di Comunicazione in Campagna elettorale?”

Ovviamente queste resteranno domande inevase e per le quali i cittadini giuglianesi non riusciranno a darsi una risposta o forse se ne daranno una che vale per tutte. Fatto sta che bisogna sempre rispettare i ruoli e chi ha davvero la passione per la politica allora si mettesse in gioco, con la speranza di non collezionare figuracce o subire diktat discesi dall’alto. A buon intenditore…

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