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Cerimonie in chiesa: il via libera del Vaticano alle celebrazioni da parte dei laici

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I laici potranno celebrare matrimoni e funerali in chiesa nel caso in cui il prete non ci fosse. E’ arrivato l’ok da parte del Vaticano dopo che molte chiese avevano già fatto la scelta autonomamente in mancanza del parroco.

Adesso i collaboratori laici del parroco, in sua mancanza, potranno celebrare nozze, funerali e battesimi in chiesa ma non potranno tenere l’omelia durante la celebrazione dell’Eucarestia.

A dare il via libera è stato lo stesso Vaticano nell’Istruzione “La conversione pastorale della comunità parrocchiale al servizio della missione evangelizzatrice della Chiesa“, pubblicata oggi a cura della Congregazione per il Clero e inviata a tutte le parrocchie italiane.

Nel provvedimento di indirizzo per le chiese italiane in cui si definisce il ruolo e la configurazione delle parrocchie, viene chiarito anche il ruolo dei vari collaboratori laici del parroco che possono celebrare matrimoni e funerali ma solo in via eccezionale, cioè in mancanza del parroco, e sapendo bene quale sia il loro ruolo che è completamente diverso dal prete.

Il vescovo, “a suo prudente giudizio, potrà affidare ufficialmente alcuni incarichi ai diaconi, alle persone consacrate e ai fedeli laici, sotto la guida e la responsabilità del parroco” si legge nel testo.

I laici quindi potranno presiedere la Liturgia della Parola, là dove non si può celebrare la Messa per mancanza di sacerdoti, ma “non potranno invece in alcun caso tenere l’omelia durante la celebrazione dell’Eucaristia”.

Nell’Istruzione per le diocesi, viene dato il via libera agli incarichi per diaconi, consacrati e laici ma si ricorda anche che “occorre usare una terminologia che corrisponda in modo corretto alle funzioni che essi possono esercitare conformemente al loro stato, così da mantenere chiara la differenza essenziale che intercorre tra il sacerdozio comune e il sacerdozio ministeriale, e in modo che sia evidente l’identità dell’impegno ricevuto da ciascuno“. Comunque sia deve essere sempre il vescovo della diocesi o il parroco a stabilire cariche e competenze rispettando queste differenze di ruolo.

 

 

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Ricordate Silvia Romano? L’ex cooperante italiana si è sposata

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Silvia Aisha Romano la 26enne ex cooperante italiana che fu presa prigioniera e liberata l’anno scorso, ora è un insegnante. Silvia si è sposata con da poco con un suo vecchio amico di scuola.

L’ex cooperante con il marito vivono nella periferia di Milano. Il marito si è convertito anche lui all’Islam.

L’incontro con Paolo è avvenuto proprio al suo rientro in Italia. I due avrebbero cominciato a frequentarsi e quell’amicizia che li legava fin da bambini, si sarebbe trasformata in qualcos’altro che li ha portati, poi, alla decisione di sposarsi. Il ragazzo per amore si sarebbe convertito all’Islam.

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Attualità

Campania. Arriva la conferma sul colore

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I numeri della Regione Campania sono ancora da zona gialla. La conferma arriva proprio dall’unità di crisi della Regione.

La Campania resta in zona gialla per la prossima settimana: i dati del monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità riferiscono che la nostra regione ha un indice di contagio Covid19 (Rt) in calo, a 0,95 (0,92-0,97) con una valutazione d’impatto e una classificazione complessiva di rischio  entrambe valutate come «bassa». Lo scenario di trasmissione del virus è quello più basso, classificato numericamente come «scenario di trasmissione 1».

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Matrimoni e covid-19: le linee guida per i futuri sposi

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Buone notizie in arrivo per il settore wedding! Dal 28 aprile la Conferenza delle Regioni ha presentato un protocollo che raccoglie tutte le norme da osservare per lo svolgimento delle cerimonie e degli eventi privati.

Il 4 maggio è giunta una risposta da parte del ministro Mariastella Gelmini, Ministra per gli affari regionali e le autonomie, la quale con un post su Instagram ha annunciato che il ripristino del settore weeding costituirà una delle priorità del check del Governo a metà maggio. 

Ecco le linee guida da rispettare per ristoranti e invitati:

-mantenere l’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni;

-riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso alla sede dell’evento in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti;

se possibile, organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita;

disporre i tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio) e di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all’aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors);

-privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (es. giardini, terrazze), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro;

gli ospiti «dovranno indossare la mascherina negli ambienti interni (quando non sono seduti al tavolo) e negli ambienti esterni (qualora non sia possibile rispettare la distanza di almeno 1 metro);

il personale di servizio a contatto con gli ospiti deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti;

è possibile organizzare una modalità a buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso, per ospiti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e l’obbligo dell’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie.

La modalità self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose. In particolare, la distribuzione degli alimenti dovrà avvenire con modalità organizzative che evitino la formazione di assembramenti anche attraverso una riorganizzazione degli spazi in relazione alla dimensione dei locali; dovranno essere altresì valutate idonee misure (es. segnaletica a terra, barriere, ecc.) per garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro durante la fila per l’accesso al buffet;
devono essere evitate attività e occasioni di aggregazione che non consentano il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro”.

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