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La tragedia. Il piccolo Stefano cade in un pozzo: era al campo estivo. Morto sul colpo

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La tragedia si è verificata al parco Coronini Cromberg di Gorizia, dove un bambino è precipitato in un pozzo profondo 30 metri.

Il 12enne stava giocando con gli amici quando è caduto in un pozzo artificiale vicino ad un palazzo. E’ morto all’istante.

Si è sentito un grande tonfo, seguito da un più tragico e assordante silenzio. Sembra che il bambino stesse facendo una caccia al tesoro quando, per cercare degli indizi, si è arrampicato sui bordi coperti del pozzo.

La lamina non ha retto e Stefano è precipitato di sotto. Il pozzo era completamente vuoto, nulla ha potuto attutire il colpo e così il bambino è morto sul colpo.

Sono stati gli animatori del centro estivo, sconvolti, a dare l’allarme. Sono immediatamente giunti i carabinieri ed i soccorsi ma non c’era nulla da fare. Hanno provato a chiamarlo più volte ma Stefano non ha mai risposto.

Sono così intervenuti i pompieri che, calandosi nel pozzo, hanno recuperato il corpo del ragazzino. Alle 13.30 circa sono giunti sul posto anche i genitori insieme con un fratellino più piccolo.

Anche il Primo Cittadino, Rodolfo Ziberna, tra l’altro presidente della Fondazione che gestisce il Parco, è intervenuto, sconvolto, sull’accaduto: «Nessuno riesce a darsi una spiegazione, erano state fatte tutte le verifiche rispetto alle misura di sicurezza adottate. Il coperchio del pozzo era ancorato con quattro giunti su ognuno dei lati. Da quanto mi hanno riferito, gli animatori del Centro estivo avevano posizionato sopra la mappa della caccia al tesoro, usandolo come appoggio».

Adesso l’area dell’incidente è stata sequestrata per consentire le indagini e gli opportuni rilievi e cercare di dare una spiegazione ad un’inspiegabile ed inaccettabile morte.

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Nuovi colori: l’Italia si tinge di giallo ma tre regioni sono in arancione

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Nessuna Regione in rosso. E’ arrivata oggi, venerdì 7 maggio, l’ufficialità dopo il consueto monitoraggio della cabina di regia.

Sulla base dei dati raccolti dall’Iss relativi all’andamento della pandemia di Coronavirus, come l’indice Rt, i numeri sulle ospedalizzazioni e sui vaccini, l’Italia sarà quasi tutta in giallo a partire da lunedì 10 maggio.

Stasera sono attese le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza.

Le uniche regioni che resteranno in arancione sono la Sardegna, la Sicilia e la Valle d’Aosta. Gli indici in miglioramento permettono invece a Calabria, Puglia e Basilicata di diventare gialle. Confermate nella fascia più bassa di rischio tutte le altre regioni.

Presentando gli ultimi dati, il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro oggi ha sottolineato che «la curva in Italia è in decrescita, mentre in altri Paesi Ue la situazione è altalenante e di transizione. Questa settimana, in tutte le regioni e province autonome, è registrata una decrescita».

Spiegando poi «L’età media dei casi scende a 41 anni e anche l’età media dei ricoveri scende a 65 anni. I casi, però, segnano un aumento tra i più giovani, tra 0 e 9 anni. I casi tra gli over 80 decrescono più rapidamente delle altre fasce e questo è un effetto delle vaccinazioni». 

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Coronavirus in Italia: 207 decessi in 24 ore

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I contagi giornalieri da Coronavirus registrati in Italia sono 10.554, meno dei 11.807 individuati ieri, 6 maggio. Il totale delle positività, da febbraio 2020 a oggi, raggiunge così la cifra di 4.092.747.

Stando ai dati del bollettino della Protezione Civile e del Ministero della Salute, resi noti oggi, venerdì 7 maggio, risultano essere 207 le nuove vittime. Il giorno precedente, le persone morte a causa della Covid-19 erano state 258. Complessivamente, nel Paese, la pandemia ha causato 122.470 decessi.

Sono 397.564 i cittadini italiani che risultano infetti al Sars-CoV-2, dato in discesa rispetto a ieri, quando il numero di infezioni attive era pari a 402.802.

Oggi, nei reparti ordinari dedicati ai pazienti Covid, sono ricoverate 16.331 persone (ieri erano 16.867), mentre 2.253 sono sottoposte a cure intensive (ieri erano 2.308). I nuovi ingressi nei reparti di rianimazione, nelle ultime 24 ore, sono stati 109, più dei 127 registrati ieri.

I dati odierni arrivano a fronte di 328.612 tamponi analizzati. Il numero di test eseguiti è in lieve aumento rispetto al 6 maggio, giorno in cui sono stati registrati 324.640 tamponi. Il totale dei test somministrati in Italia, dall’inizio della pandemia, ammonta a 60.532.582.

Scende il tasso di positività, dopo tre giorni di crescita costante: oggi è al 3,2%, il 4 maggio era al 2,8%, due giorni fa al 3,2% e ieri al 3,6%.

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Covid-19 in Campania. Il bollettino dell’Unità di Crisi: quasi 1.400 i positivi

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Come di consueto, anche quest’oggi, venerdì 7 maggio, l’Unità di Crisi Regionale ha pubblicato il bollettino ordinario con i dati relativi alla situazione dei contagi nelle ultime 24 ore.

Questo i dati del giorno:

Positivi del giorno: 1.382 (*)

di cui Asintomatici: 904 (*)

Sintomatici: 478 (*)

* Positivi, Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai tamponi molecolari

Tamponi molecolari del giorno: 18.779

Tamponi antigenici del giorno: 7.774

Deceduti: 43 (21 deceduti nelle ultime 48 ore, 22 deceduti in precedenza ma registrati ieri)

Totale deceduti: 6.591

Guariti: 2.177

Totale guariti: 308.632

Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656

Posti letto di terapia intensiva occupati: 121

Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (Posti letto Covid e Offerta privata)

Posti letto di degenza occupati: 1.406

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