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Nazionale

Assegno universale: “Si alla Camera ai 250 euro per ogni figlio fino a 21 anni”

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Il provvedimento ‘Family Act’ prevede, come primo passo, un sostegno alle famiglie italiane che va in vigore dal 2021.

Un  assegno unico e universale, per i figli a carico dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni compiuti, maggiorato per disabili e terzo figlio.

La proposta è passata alla Camera, con l’unanimità dei voti (452 Si e 1 astenuto). Ora manca solo il Senato e il provvedimento rivolto a tutti i figli sarà legge.

Assegno tra i 200 e i 250 euro per ogni figlio a carico, con differenze a seconda del Reddito Isee e dell’età.

Nazionale

Nuovo tassello per il gruppo della Sottosegretaria Pina Castiello: Angela Russo nominata nel CdA di FS International

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ROMA – Un nuovo importante riconoscimento per il lavoro politico e strategico della Sottosegretaria di Stato ai Rapporti con il Parlamento, Pina Castiello: l’avvocato Angela Russo è stata nominata membro del Consiglio di Amministrazione di FS International, società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane impegnata nello sviluppo delle attività all’estero.

Già Consulente Giuridico della Sottosegretaria Castiello per quattro anni, Russo porta nel nuovo incarico una solida esperienza tecnico-giuridica e amministrativa. La sua nomina rappresenta inoltre un riconoscimento del percorso politico e territoriale maturato negli anni.

Una squadra radicata sul territorio

La nomina si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione delle professionalità e delle competenze della squadra della Sottosegretaria Castiello.

Nello stesso quadro si colloca la designazione dell’ingegner Gaetano Cimmino a Commissario Straordinario dell’Educandato Statale “SS. Trinità e Paradiso” di Vico Equense, così come la presenza di figure di riferimento negli enti locali, tra cui Alessandra Iroso ad Afragola.

L’ingresso di Angela Russo nel CdA di FS International rappresenta dunque un ulteriore tassello di un’azione politica fondata su competenza, coesione e radicamento territoriale, con l’obiettivo di valorizzare professionalità capaci di contribuire alla crescita e al funzionamento delle istituzioni.

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Attualità

Antonella Laezza: l’eccellenza della danza campana brilla al Gran Galà Premio DAS

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La splendida cornice di Villa Campolieto, autentico gioiello architettonico del Miglio d’Oro di Ercolano, ha fatto da sfondo a una serata straordinaria: il Gran Galà Premio DAS. L’evento, promosso dal Comitato Territoriale Napoli di ACSI e presieduto dal Dott. Claudio Cimmino, si è confermato come uno degli appuntamenti più prestigiosi e autorevoli dell’intero panorama coreutico nazionale, nato con l’obiettivo di celebrare la danza quale espressione artistica, culturale e formativa.

In questa magica atmosfera, tra i grandi nomi internazionali e le stelle del firmamento della danza, è emersa con forza la figura di Antonella Laezza, direttrice della rinomata scuola “A passi di Danza “ di Crispano (situata in via Provinciale 53). La presenza della direttrice sul palco di una manifestazione così esclusiva — nello stesso contesto in cui sono stati conferiti i Premi alla Carriera e all’Eccellenza a icone mondiali come l’étoile Giuseppe Picone, Steve La Chance e Karl Alfred Schreiner — ne consolida ulteriormente il prestigio e la preziosa collaborazione con il comitato di promozione sportiva ACSI Napoli.

Il ruolo centrale di Antonella Laezza all’interno della serata testimonia la grande autorevolezza e la stima di cui gode nell’intero settore, accreditando la sua scuola come un vero punto di riferimento per la didattica sul territorio. Il successo straordinario della manifestazione è stato, infatti, il frutto di una perfetta sinergia tra le più importanti figure del comitato ACSI: se la Direzione Artistica dell’evento è stata affidata al celebre coreografo Francesco Annarumma, la complessa macchina organizzativa è stata curata da Massimo De Santis (referente del Settore Danza di ACSI Napoli) con la preziosa e fondamentale collaborazione della stessa Laezza.

Operare a stretto contatto con personalità di tale calibro riflette la straordinaria professionalità, la passione e il rigore che la direttrice porta ogni giorno nelle sale della sua accademia.

Di conseguenza, gli allievi di “A passi di Danza ” hanno la straordinaria opportunità di formarsi in un ambiente di assoluto livello, dove si studia regolarmente con maestri e coreografi di chiara fama nazionale e internazionale e si apprende il valore del sacrificio e dell’impegno richiesti da quest’arte.

L’immagine di Antonella Laezza, immortalata sul proscenio di Villa Campolieto, diventa così l’emblema di una Campania che produce cultura, bellezza e soprattutto formazione di altissima qualità, capace di creare un ideale ponte tra chi ha già scritto la storia della danza e i giovani talenti che stanno costruendo il proprio futuro artistico.

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campania

SANITÀ. Da inchiesta di Minformo a interrogazione di Borrelli: i tagli alla diagnostica penalizzano il Sud

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ROMA – Un paradosso economico e scientifico rischia di travolgere il Servizio Sanitario Nazionale, trasformando la prevenzione medica in un lusso e spingendo la diagnostica territoriale verso il baratro. È questo il cuore pulsante dell’articolata interrogazione a risposta scritta (atto 4-08389) presentata al Ministro della salute dal deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi e Sinistra), che ha scelto di tradurre in sede istituzionale le risultanze di una complessa inchiesta giornalistica condotta dalle nostre colonne.

Il nodo della questione affonda le radici nella recente e controversa rimodulazione del tariffario nazionale dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), un provvedimento che ha introdotto pesanti riduzioni nei rimborsi pubblici per le prestazioni di specialistica ambulatoriale, colpendo in modo chirurgico la medicina di laboratorio e la diagnostica ad alta tecnologia. Una scure, mossa da logiche di mera spending review, che è stata tuttavia momentaneamente arginata dal Tar del Lazio: i giudici amministrativi hanno infatti annullato il tariffario per accertate carenze nell’istruttoria tecnica, concedendo al Ministero dodici mesi di tempo per riscrivere le tariffe agganciandole ai costi reali delle prestazioni.

Il nostro ringraziamento va al deputato Francesco Emilio Borrelli, da sempre attento custode della legalità e della tutela dei diritti dei cittadini, che ha dimostrato una straordinaria sensibilità istituzionale nel fare proprie le istanze sollevate dal nostro lavoro giornalistico, portandole con forza e precisione tecnica all’attenzione del Governo.

La nostra inchiesta ha evidenziato come il risparmio immediato della spesa pubblica sia una drammatica miopia strategica. Tagliare, per esempio, pochi euro sul rimborso di uno screening di base — come un quadro lipidico completo, il cui costo sociale preventivo si attesta sui 35 euro — significa disincentivare la prevenzione sul territorio. Il risultato? Un inevitabile incremento della spesa ospedaliera successiva: quello stesso paziente non diagnosticato in tempo costerà alle casse dello Stato circa 8.000 euro per il ricovero d’urgenza e il trattamento di un infarto del miocardio. Oltre all’impatto economico, lo spettro più spaventoso resta l’accentuarsi della migrazione sanitaria dal Mezzogiorno verso le regioni del Nord, privando i cittadini del Sud del diritto fondamentale alla salute a chilometro zero.

Parallelamente a questo asfissiante definanziamento dei laboratori specialistici, si assiste alla progressiva istituzionalizzazione della cosiddetta “farmacia dei servizi”, per la quale l’esecutivo ha stanziato un fondo strutturale di 50 milioni di euro annui per l’esecuzione di test diagnostici rapidi. Se da un lato la capillarità delle farmacie rappresenta una risorsa, dall’altro emerge una disparità di trattamento normativo e scientifico insostenibile.

Attraverso l’atto ispettivo promosso da Borrelli, si chiede formalmente al Ministro della salute quali iniziative intenda adottare affinché nella riscrittura del tariffario vengano finalmente consultate le società scientifiche accreditate del settore, uniche depositarie dei dati reali sui costi biologici, sui reagenti e sul personale specializzato necessario a validare il dato analitico. Al contempo, l’interrogazione esige di fare chiarezza sui criteri di qualità: è indispensabile che i requisiti di validazione medica applicati ai laboratori tradizionali siano speculari a quelli previsti per le prestazioni introdotte nelle farmacie territoriali, per salvaguardare l’equilibrio finanziario del fondo nazionale e garantire la totale sicurezza clinica dei cittadini. LEGGI QUI L’INTERROGAZIONE

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