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Coronavirus. E’allarme: i tre ragazzi positivi a Capri erano stati anche in un’altra città campana

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Cresce sempre più l’allarme per i contagi in Campania e il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca è fortemente pronto a chiudere “chi non rispetta le regole“.

I tre ragazzi romani, in vacanza a Capri e risultati postitivi, avevano fatto tappa anche in un’altra città della Campania: Nerano.

Le indagini epidemologiche sulla bella perla del golfo di Napoli si snodano però in due direzioni: la prima è quella del gruppo di otto ragazzi, di cui tre risultati positivi, rientrati a Roma dopo la vacanza a Capri e la seconda è il caso di una turista rientrata a Lucca dopo il soggiorno sull’isola.

Cresce così l’allarme e crescono con esso anche le misure precauzionali e restrittive: da oggi e per tutto il fine settimana, tornano infatti obbligatorie le mascherine all’aperto.

I ragazzi romani avrebbero soggiornato sull’isola dal 16 al 19 luglio. Il tampone è stato effettuato al rientro a Roma ed i tre ragazzi, un ragazzo e due ragazze, sarebbero risultati positivi. Il caso indice avrebbe contratto l’infezione dalla nonna che a sua volta sarebbe stata contagiata dalla badante.

Sono stati ricostruiti gli spostamenti: i ragazzi avrebbero preso il treno Freccia Rossa da Roma Termini per Napoli la mattina del 16 luglio. A Napoli prendono un taxi per giungere a Calata di Massa e prendere l’Aliscafo della Caremar. A Capri si spostano ancora in taxi per giungere alle strutture ricettive nei pressi della Piazzetta. Dopo essere stati in uno stabilimento balneare ed in un ristorantino vanno insieme a ballare per poi spostarsi il giorno dopo a Nerano.

Pranzano e cenano qui per poi tornare la sera nello stesso locale della sera precedente, questa volta però, molto più affollato.

Il 18 luglio il caso indice e un’altra ragazza (non contagiata) rientrano a Roma mentre le altre due restano a Capri.Il 16 trascorrono insieme la mattinata nella piscina all’aperto dell’albergo dei ragazzi. Qui pranzano mentre la seconda ragazza contagiata resta in disparte. La sera, tutti insieme tornano in un locale notturno molto affollato.

Domenica 19 è il giorno del rientro a Roma. Un ragazzo e una ragazza del gruppo risulteranno positivi, solo la seconda però manifesta i sintomi.

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Capri. Quasi conclusa la vaccinazione di massa

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L’isola di Capri come è arrivata alla fine della vaccinazione di massa. Si prepara intanto la vaccinazione di massa per i lavoratori non residenti ma che vivono per periodi prolungati sull’isola, in particolare nella stagione estiva. Sarà sabato 8 maggio la data in cui inizierà la vaccinazione di massa dei lavoratori non residenti per i quali è pervenuta richiesta tramite i datori di lavoro entro il termine di ieri, mercoledì 5 maggio.

La vaccinazione di massa è conclusa a Procida, quasi conclusa a Capri e appena iniziata ad Ischia. Si aspetta una vaccinazione di massa anche nelle altre zone turistiche della Campania.

Una vaccinazione di massa nelle zone del Litorale Domizio, una vaccinazione di massa nelle zone della Costiera Sorrentina e una vaccinazione di massa nelle zone dalla Costiera Amalfitana a finire nel Cilento, per garantire una serena estate a tutti i Campani.

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Paura a Casoria, divampa l’incendio in una ditta: i dettagli

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Paura a Casoria, dove nel pomeriggio di ieri, è divampato un grosso incendio in una ditta di distribuzione di bevande, che ha visto coinvolti anche 3 furgoni adibiti al trasporto del latte, usciti dalle fiamme completamente carbonizzati. Sul posto, sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che sono a lavoro per ricostruire la dinamica.

Su questo episodio, si è espresso anche il Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli, ecco le sue parole: “Attendiamo di conoscere gli esiti delle indagini, ma al di là del singolo episodio, è lampante come sia assolutamente necessario attivare un piano d’emergenza per ripristinare la sicurezza sul territorio ed offrire garanzie a cittadini, commercianti ed imprenditori”.

Dello stesso avviso Salvatore Iavarone, Consigliere comunale di Casoria, che ha così commentato: “Aspettiamo che si faccia chiarezza su questa vicenda, bisogna capire se si tratti di un incidente oppure di incendio doloso, attendiamo a tal proposito le dichiarazioni ufficiali degli inquirenti. I commercianti e gli imprenditori di tutto il territorio, ed in particolare a Casoria, sono già stati duramente colpiti negli ultimi mesi, non vorremmo che quindi ora si trattasse di un ennesimo attacco ai loro danni, ma è evidente, in relazione al numero sempre crescente di fenomeni di criminalità, che c’e’ bisogno di interventi continui nelle strade ad opera delle forze dell’ordine”.

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Corruzione per i lavori A.N.A.S, condannato imprenditore casertano: i particolari

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Un imprenditore casertano, ha patteggiato una pena a due anni nell’ambito dell’inchiesta per corruzione sui lavori A.N.A.S. in Toscana. L’uomo, titolare della società di costruzione, ha scelto di accettare la condanna insieme con altre 3 persone e 5 società, che hanno ottenuto sanzioni pecuniarie da 6.886 euro a 17.200 euro. Dalle indagini era emerso che, gli ex vertici del compartimento regionale, avrebbero percepito mediamente il 3% delle commesse affidate a ditte private. Definito anche il processo abbreviato, che ha visto la pena più alta inflitta ad Antonio Mazzeo, accusato di corruzione in qualità di capo del Compartimento A.N.A.S. della Toscana. Per Mazzeo, è scattata anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Pertanto, la prima udienza del processo, è fissata per il 14 settembre 2021. Altri 6 indagati, tra cui il capo del servizio amministrativo del Compartimento A.N.A.S. della Toscana Roberto Troccoli, avevano patteggiato nell’ottobre del 2018.

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