È stata disposta l’ordinanza cautelare agli arresti domiciliari per M.L.C, compagna del ‘carabiniere’ di Brusciano, Giuseppe Montella, arrestato per l’indagine sulla caserma Levante a Piacenza.

Lei era consapevole di tutto, o almeno quasi tutto: le intercettazioni sono schiaccianti. La moglie del Montella è accusata di averlo aiutato nell’approvvigionamento della droga.

Foto di lusso e divertimento postavano sui social, facendo chiaramente intendere che oltre allo stipendio base del marito, ci fosse altro dietro, da poter spendere liberamente.

Ad inchiodarla ci hanno pensato le intercettazioni telefoniche col compagno, che si vantava dei “finti arresti”: ” Amore lo abbiamo menato di brutto, un immigrato ragazzino del 96′. Ci ha fatto penare, Amore“. Continua l’orrido racconto del ‘carabiniere’, o meglio presunto tale:” Per corrergli dietro mi sono strappato un muscolo, ma quando l’abbiamo preso, Amore. Schiaffi su schiaffi, l’abbiamo ridotto a pezzi: sangue dappertutto“.

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