AFRAGOLA – Come un temporale a ferragosto arrivano le dimissioni del Prof. Avv. Michele Dulvi Corcione che fino a stamattina ricopriva il ruolo – part-time – di avvocato di fiducia del sindaco, il suo compito era quello di tutelare legalmente la figura del primo cittadino nonché consigliare alla fascia tricolore su cosa era giusto o sbagliato, legale o illegale, legittimo o illegittimo firmare.

Non è la prima volta che il professore abbia tentato di dare le dimissioni, queste ultime sempre respinte dal Sindaco Grillo che puntualmente faceva leva sull’antica amicizia familiare che legava i due. Ma il rapporto, a quanto pare, era rivolto a senso unico, visto che il primo cittadino è poco avvezzo all’ascolto e soprattutto refrattario ai consigli.

Le decisioni, o per meglio dire le non decisioni, finora prese dal Sindaco non sono mai state condivise dall’Avv. Corcione, il quale malgrado si fosse prodigato nel consigliare al primo cittadino cosa fare per il bene pubblico ma soprattutto in tutela della figura della fascia tricolore, i suoi consigli non sono quasi mai stati accolti, a questo punto è stata inevitabile la rottura.

Ma per saperne di più abbiamo raggiunto telefonicamente il professore Corcione che davanti ai nostri microfoni ha dichiarato: “Ho rassegnato le mie dimissioni stamattina perché sopraggiunti impegni professionali e personali rendono impossibile il mio impegno al Comune di Afragola. Resta forte l’amicizia con il primo cittadino ma l’evoluzione della mia professione si rende incompatibile con quella dell’amministrazione comunale e pertanto ho deciso di dedicarmi solo ed esclusivamente al mio lavoro”.

Ovviamente secondo il nostro modesto avviso, come avviene di solito in questi casi, le motivazioni ufficiali non corrispondono mai con quelle ufficiose. Secondo i bene informati più di una volta le idee del professore Corcione hanno cozzato contro l’inettitudine del primo cittadino e più di una volta è stato il Sindaco a cercare di riportare sui suoi passi il suo staffista, malgrado sia stato inascoltato per la maggior parte dei casi.

Ma evidentemente il silenzio assordante del primo cittadino sulle indagini al Comune che hanno visto un dirigente raggiunto da misure cautelari, la magistratura che nomina l’ex Senatore Nespoli come dominus dell’amministrazione senza che si registri l’indignazione del sindaco, hanno gettato sicuramente nell’imbarazzo più totale una personalità autorevole – proveniente da una delle famiglia più nobili di Afragola – come l’Avvocato Dulvi Corcione, al punto tale da fargli maturare la decisione di rompere qualsiasi legame con quest’amministrazione, onde evitare di intestarsi, oltre che il fallimento, persino appartenenze a vicende di cui ne è totalmente estraneo sia come carattere che come estrazione sociale.

La nave di Grillo affonda e perde pezzi, stavolta uno dei più pregiati, l’unico pezzo di cui poteva vantarsi di renderlo totalmente libero da ogni compromesso. Oggi al primo cittadino non gli resta che i frammenti di una barca alla deriva, fatta di clientele e compromessi così fragili e flebili che alla minima onda rischia di farla colare a picco e tutto questo non è escluso che possa succedere nel prossimo Consiglio Comunale, quando si dovrà discutere di rendiconto previsionale, visto che allo stato attuale non c’è ancora un piano di rientro per i tre milioni e mezzo trovati nel disavanzo del Bilancio comunale, gli stessi che dovranno servire a coprire le spese per gli stipendi dei nuovi assunti, a tutti i costi, della polizia locale. Il tutto fa sembrare persino normale la fuga da questa nave, specialmente se a scappare sono le persone perbene.

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