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Bambina positiva in provincia di Napoli: scatta l’allarme Covid in un campo estivo

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Allarme Covid a Cimitile, dove nella giornata di ieri sono stati accertati due nuovi casi positivi, collegati al primo comunicato qualche giorno fa.

Uno dei due nuovi contagiati è una bambina, che fino alla settimana scorsa ha frequentato un campo estivo. Dunque sono state predisposte le classiche misure di sicurezza, che prevedono i tamponi per tutti i bambini e i dipendenti del campo estivo.

L’annuncio del Sindaco Nunzio Provvisiero:

Da poco è pervenuta comunicazione ufficiale della Asl competente della presenza di un altro caso positivo sul nostro territorio, nello specifico di una minore, collegata per familiarità al caso già comunicato qualche giorno fa. 

Il soggetto minore interessato, così come tutti i familiari stretti, era già in quarantena, predisposta dalla stessa Asl, unico organo competente a mettere in atto tutto quanto serva per risalire alla rete di familiari e di contatti coi casi positivi da sottoporre a tampone o per i quali vada predisposta la quarantena. 

Infatti, ci si è immediatamente attivati visto che la piccola ha frequentato una scuola-campo estivo di Cimitile fino al 24/07/2020 e si è provvedduto a richiedere i tamponi naso faringei a tutti i bambini e ai dipendenti della struttura in organico che hanno avuto contatto con la stessa. 

Nell’augurare una veloce guarigione ad entrambi i soggetti affetti da questo virus, pregherei tutti coloro i quali si apprestano a scrivere o girare messaggi su Facebook o su Whatsapp di tenere a mente che il lavoro di un’amministrazione è molto spesso silenzioso, ma non per questo non fruttifero. Fare insinuazioni, illazioni o peggio ancora creare allarmismi privi di fondamento è segno che si ha poca conoscenza delle leggi e del funzionamento della macchina amministrativa in generale. Mai nulla è stato nascosto ai cittadini, soprattutto da questa amministrazione che rappresento, che dal mese successivo all’insediamento, proprio con l’apertura di questa pagina social, ha creato un filo diretto col cittadino. 

Ora la situazione sul territorio di Cimitile è questa e verrete aggiornati tramite questa pagina di ogni eventuale notizia. 

Data la situazione, oltre che di emergenza, quantomai delicata e preoccupante per tutti noi, ci tengo ad informarvi che i nostri uffici, a cui va sempre il mio ringraziamento, stanno lavorando affinché la situazione venga contenuta. 

Stasera alle 20.30 verrà effettuata la SANIFICAZIONE di tutto il territorio comunale, con particolare attenzione alle zone più sensibili, e per meglio effettuare le operazioni si prega di spostare le autovetture in sosta in prossimità delle abitazioni. 

La mia raccomandazione, che è quella che quotidianamente i giornali, i telegiornali e gli esperti non si sono mai stancati di ripetere, è quella di non trascurare tutte le indicazioni che ci vengono date e che oramai devono entrare nel nostro stile di vita quotidiano. 

Con successiva pec la Asl ci ha comunicato il terzo caso positivo sul nostro territorio, sempre ricollegato familiarmente al primo e già in quarantena dal 24.7.2020.

Nulla cambia in merito a quanto precedentemente detto. 

Auguri di buona guarigione e attenzione!“.

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Malato di Alzheimer dimentica di essere sposato e chiede la mano alla moglie: l’amore vero non sbiadisce

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L’amore vero non si dimentica, resta e sopravvive allo scorrere del tempo. E’ questo quello che ha dimostrato una coppia del Connecticut.

Lui malato d’Alzheimer aveva dimenticato tutto, persino di essere sposato, ma non i sentimenti provati nei confronti dell’amata.

Erano nella loro casa di Andover quando, una sera come tante altre, mentre stavano guardando la TV Peter ha fissato Lisa e le ha chiesto la mano.

A un tratto sullo schermo è apparsa la scena di un matrimonio. «Facciamolo!», ha detto Peter. «Facciamo cosa?», ha risposto Lisa. Sorridendo dolcemente, lui ha indicato il programma in onda. «Vuoi che ci sposiamo?», ha quindi chiesto lei. «». A

quel punto tutto è stato chiaro: l’uomo, che ha 56 anni e convive dal 2017 con una severa forma di Alzheimer precoce, si era completamente dimenticato delle nozze di dodici anni fa. Evidentemente però i suoi sentimenti più profondi nei confronti di Lisa non erano mai svaniti, da qui la necessità di una (nuova) proposta. E poco importa se il giorno dopo, come purtroppo prevedibile, se n’era già dimenticato.

In un primo momento la donna, per quanto commossa, non aveva dato seguito alla richiesta. A partire da gennaio le condizioni del marito hanno però iniziato a peggiorare a vista d’occhio: era il momento di rinnovare le promesse nunziali, ma per Peter sarebbe stato come la prima volta.

La figlia Sarah, che lavora come wedding planner, si è quindi offerta di organizzare l’intera cerimonia, poi svoltasi di fronte ad amici e parenti lo scorso 26 aprile.

Dal fioraio al sassofonista, fino ai proprietari della vecchia cartiera di Holyoke (Massachusetts) scelta per ospitare l’evento: nessuno ha fatto mancare la propria solidarietà, mettendosi a disposizione gratuitamente per regalare ai coniugi Marshall una giornata indimenticabile (è proprio il caso di dirlo).

A immortalarne gli istanti più significativi, un emozionante video YouTube e le tante fotografie condivise su Facebook dalla pagina Oh Hello Alzheimer’s, aperta dalla stessa Lisa per fornire aiuto e consigli ai tanti caregiver nella sua stessa situazione.

«Non so chi io sia per lui ora, ma so che mi ama e che con me si sente al sicuro. Quando l’autobus lo riporta a casa ogni giorno dal centro di assistenza diurna, ci sediamo in veranda per un’ora e ci teniamo per mano» ha spiegato Lisa al Washington Post.

Spiegando poi «Ho sempre fatto del mio meglio per restare positiva ed essere focalizzata su su un giorno alla volta. Il mio mantra è sempre stato quello di non avere rimpianti».

Sacrifici ampiamente ripagati da una frase che Peter le ha sussurrato all’orecchio proprio dopo averle detto nuovamente «», mentre ballavano insieme sulle note della loro canzone preferita, «Brown Eyed Girl» di Van Morrison: «Grazie di essere rimasta».

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Napoli. Chiude il Centro Vaccinale del Museo Madre

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A partire da mercoledì 23 giugno il Centro Vaccinale Museo Madre sarà chiuso definitivamente. La decisione è stata presa dalla Direzione Strategica della ASL Napoli 1 Centro alla luce del mutato contesto epidemiologico.

«Per diversi mesi, parte del personale ASL Napoli 1 Centro è stato impegnato nel mandare avanti il centro vaccinale Museo Madre, un centro vaccinale che è stato cruciale per raggiungere i concittadini residenti nel cuore di Napoli e non solo. Oggi, alla luce di una campagna vaccinale adeguata al contesto epidemiologico molto cambiato, abbiamo deciso di chiudere questo centro vaccinale. Nel farlo, sento l’obbligo morale di ringraziare le donne e gli uomini che ci hanno consentito di raggiungere l’importantissimo obiettivo che la Regione ci ha assegnato per la salute dei nostri concittadini. Lo stesso ringraziamento lo rivolgo naturalmente alla presidenza del Museo Madre, che ci ha ospitato, e a quanti sono tutt’ora impegnati nei nostri centri vaccinali che non solo restano aperti, ma che anzi sono chiamati ad uno sforzo ancora maggiore» ha affermato il direttore generale dell’ASL Napoli 1 Centro, Verdoliva.

«Come museo della Regione Campania siamo orgogliosi di aver contribuito alla missione indispensabile di un centro vaccinale nel nostro quartiere che ha consentito a tanti concittadini, che con difficoltà avrebbero raggiunto altre sedi, di vaccinarsi speditamente. Ora, in una situazione di maggiore serenità, siamo lieti di riaprire il nostro ingresso principale e accogliere il pubblico. Speriamo che i molti che proprio negli ultimi difficili mesi hanno potuto conoscere un museo importante della loro città, possano tornarci per scoprire arte e bellezza del nostro tempo» ha affermato Angela Tecce, presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee.

Dopo la chiusura del centro vaccinale sarà ripristinato l’ingresso per i visitatori da via Settembrini 79, tornerà visitabile l’opera di Daniel Buren allestita nell’atrio, e i percorsi unidirezionali di visita saranno rimodulati proprio a partire dal piano terra e dal lavoro ambientale dell’artista francese.

Gli Hub Vaccinali che resteranno aperti sono quello della Mostra d’Oltremare, Fagianeria del Real Bosco di Capodimonte, Stazione Marittima e Hangar Atitech di Capodichino.

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Bimbo di 2 anni scompare da casa: i genitori lo avevano messo a letto e non l’hanno più trovato

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Un bimbo di soli 2 anni è scomparso in provincia di Firenze nella notte tra lunedì 21 e martedì 22 giugno in località Campanara, nel comune di Palazzuolo sul Senio, comune in mezzo in mezzo ai boschi del Mugello.

I genitori, una coppia tedesca, hanno raccontato di averlo messo a letto ieri sera e di non averlo più trovato nel corso della nottata.

A portare avanti le ricerche ora ci sono vigili del fuoco e carabinieri. Secondo quanto emerso, la zona, dove vive una ristretta comunità di persone tra cui la famiglia del piccolo, sarebbe raggiungibile solo attraverso una strada sterrata.

Al momento l’ipotesi ritenuta più probabile è che il bambino, di 21 mesi, si sia allontanato autonomamente. La zona dove sorge il casolare è isolata, difficilmente accessibile e circondata da boschi.

Alle ricerche nella zona partecipano vigili del fuoco, carabinieri, soccorso alpino e volontari della Protezione civile.

Il territorio viene setacciato anche con un elicottero dei vigili del fuoco, con droni e con unità cinofile, sia con con cani molecolari che da ricerca. I sommozzatori stanno effettuando le ricerche anche in un laghetto nel territorio di Palazzuolo sul Senio.

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