Prosegue il contrasto dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli allo spaccio di stupefacenti.

I militari della Compagnia di Marano di Napoli hanno arrestato tre persone, due al termine di un’indagine ed una in flagranza di reato, per detenzione e spaccio di stupefacenti nei comuni di Melito e Marano.

La Tenenza di Melito, infatti, ha arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Napoli Nord, due uomini di 43 e 26 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili di concorso in spaccio di sostanze stupefacenti nel “Parco Monaco” di Melito di Napoli.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Aversa, hanno consentito di ricostruire che i due, verso la fine di maggio scorso, avevano coadiuvato un pusher di 46 anni del posto, già ai domiciliari, nell’illecita vendita di droga.

Il blitz effettuato dai militari aveva consentito di arrestare il 46enne anche per il reato di evasione e denunciare il 43enne, S.M., impegnato con mansioni di recupero di denaro e vedetta. Entrambi infatti erano stati notati mentre cedevano dosi a sei clienti, poi segnalati quali assuntori alla Prefettura.

Il 23enne, T.G., anch’egli con funzione di “palo”, era riuscito in quella circostanza a dileguarsi, venendo poi identificato all’esito dell’attività investigativa dei carabinieri.

Nel corso delle operazioni sono stati anche sequestrati 116 grammi di marijuana suddivisi in 96 dosi e 18 grammi di cocaina, ripartita in 25 dosi, nascosti all’interno di una finta colonna fecale.

Entrambi sono stati tradotti presso il carcere di Poggioreale come disposto dall’autorità giudiziaria.

In un altro servizio anti-droga i militari della sezione radiomobile di Marano hanno arrestato M.G., 26enne di Giugliano.

Lo hanno sorpreso nel comune di Marano alla guida della sua auto e, alla vista dei carabinieri, si è dato alla fuga.

L’inseguimento si è protratto fino a Villaricca dove è stato bloccato e perquisito.

Nell’auto sono stati trovati 13 grammi di cocaina, una parte dei quali già confezionati in sei dosi stipate all’interno di un “ovetto” in plastica.

L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio.

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