Arriva ancora una volta dall’America una storia terribile e scioccante, quasi quanto quella di George Floyd. Ed è magari proprio grazie al caso di quest’ultimo che la famiglia del bambino ha deciso di farsi coraggio e denunciare quanto accaduto solo due anni dopo.

In un video che sta girando sul web si vedono delle immagini provenienti dal Key West, in Florida. Un bambino di soli 8 anni viene prima perquisito, poi ammanettato e infine portato in cella. Sarà uno scherzo? No purtroppo è tutto vero e probabilmente quanto accaduto ha provocato un grave trauma nel bambino.

Il video è stato ripreso dalla bodycam di un agente nel dicembre del 2018, ma è stato diffuso solo ora dal legale della madre, che adesso ha deciso di sporgere denuncia.

Il legale Ben Crump (conosciuto per aver rappresentato anche diversi casi di afroamericani soggetti a discriminazioni o abusi da parte della polizia, come quello di George Floyd), ha annunciato che intende far causa contro la città di Key West, il distretto scolastico della contea di Monroe e gli ufficiali incaricati dell’arresto, per conto della madre del minore.

Il bambino, affetto da disabilità, sarebbe stato lasciato alle cure di un supplente che non sapeva o non era preoccupato per i suoi bisogni speciali. Il docente lo avrebbe spinto a muoversi in una zona della scuola in cui lui non voleva e il bambino avrebbe risposto in modo aggressivo scagliandosi contro l’adulto. A quel punto, l’istituto ha chiamato la polizia.

Le forze dell’ordine, giunte sul posto, hanno provato ad ammanettarlo con difficoltà, proprio per le dimensioni dei suoi polsi, troppo piccoli per le manette.

Secondo la polizia locale i due agenti non avrebbero fatto altro che il proprio lavoro e  seguito le procedure.

La madre del piccolo ha poi raccontato che il figlio è stato non solo ammanettato, ma anche portato in cella, dove gli sono state prese le impronte digitali e gli è stato fatto il test del dna. Dopo nove mesi di battaglia legale il piccolo è stato scagionato da ogni accusa.

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