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BOSCOREALE. Serra di cannabis nel terreno confinante e marijuana in casa: arrestato 35enne

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BOSCOREALE: una serra di cannabis nel terreno confinante e marijuana in casa. 35enne arrestato dai Carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Boscoreale hanno arrestato per coltivazione e detenzione di stupefacente a fini di spaccio Ciro Guastafierro, un 35enne del posto già noto alle ff.oo., che aveva avviato in un terreno confinante con la propria abitazione, tra piante comuni, la coltivazione di 5 piante di cannabis indica.

Ciascuna aveva raggiunto l’altezza di 1 metro e mezzo e complessivamente un peso di 4,450 chilogrammi.

Le piante erano destinate verosimilmente alla produzione di stupefacente da destinare alla vendita al dettaglio.

Occultati in tre diversi mobili, infatti, i militari hanno rinvenuto 68 grammi di “marijuana” già essiccata. 10 grammi erano già stati suddivisi in 7 dosi, pronte per la cessione. Sequestrati anche bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento delle dosi.

L’uomo è stato tradotto presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale.

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Boscoreale

Boscoreale. 3 denunce e 18 sanzioni

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I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, supportati dai militari del 10° Reggimento “Campania” e del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno svolto un servizio ad “alto impatto” a Boscoreale e nei comuni limitrofi. Particolare attenzione è stata ancora rivolta al “Piano Napoli” di villa Regina.


Durante i controlli, un 32enne già noto alle ff.oo. è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, alla guida della propria auto, non ha rispettato l’alt intimatogli dai militari durante un posto di controllo in via Settetermini ed è fuggito dopo una pericolosa manovra elusiva. È stato rintracciato successivamente presso la propria abitazione e segnalato all’Autorità Giudiziaria.


Un 38enne è stato denunciato per false dichiarazioni sull’identità personale. Sottoposto a controllo mentre era a bordo di un’autovettura, forniva ai militari delle generalità false, nel tentativo di ostacolare la propria corretta identificazione.


Un 47enne è stato invece denunciato per ricettazione, dopo essere stato controllato a bordo di una Mini Cooper risultata rubata pochi giorni prima a Sant’Antonio Abate. L’auto è stata riconsegnata al legittimo proprietario.


Nel corso del servizio sono state 17 le perquisizioni complessivamente eseguite a carico di persone, veicoli e domicili. 137 le persone identificate e 68 i veicoli controllati. Nel corso dell’intero servizio sono state elevate 18 contravvenzioni al codice della strada, mentre 4 veicoli sono stati sequestrati e 3 patenti sono state ritirate, in quanto non in regola con i documenti di circolazione.


Sempre elevata l’attenzione verso la verifica sul rispetto delle norme anti-contagio. 18 persone sono state sanzionate per l’inosservanza al divieto di spostamenti tra comuni diversi o privi di dispositivi di protezione individuale.
I controlli sull’area proseguiranno senza sosta anche nei prossimi giorni.

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Controlli nel vesuviano. Droga nel furgone per il materiale da pesca: 48enne in manette

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I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, supportati dai militari del 10° Reggimento “Campania” e del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno svolto un servizio ad “alto impatto” nei comuni di Boscoreale e Torre Annunziata.

Particolare attenzione è stata rivolta nuovamente al “Piano Napoli” di Villa Regina, dopo gli ultimi eventi criminosi che hanno determinato l’avvio di una serie di servizi di prevenzione e repressione all’interno del rione popolare.

Un 48enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, dopo essere stato sottoposto a perquisizione personale e locale all’interno e nelle pertinenze della propria abitazione, a limite territoriale tra Torre Annunziata e Boscoreale.

Determinante, per il rinvenimento dello stupefacente, l’operato di “Gero”, il pastore tedesco addestrato per la ricerca della droga, che è stato capace di segnalare dei contenitori, agganciati dall’indagato con delle calamite nel sottoscocca di un furgone utilizzato per il trasporto di materiale per la pesca.

All’interno, i carabinieri hanno rinvenuto panetti di “hashish” per un peso di circa 30 grammi. Nell’abitazione dell’uomo, anche materiale per il taglio ed il confezionamento dello stupefacente.

Per lui è scattato l’arresto e la traduzione agli arresti domiciliari, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Un 21enne è stato sorpreso in possesso di un coltello di 17 centimetri, sottoposto a sequestro: per lui è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria.

Un 56enne, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di due dosi di “cocaina” e segnalato al Prefetto quale assuntore di stupefacenti.

Con il supporto delle unità cinofile addestrate per la ricerca di armi ed esplosivi, i militari hanno inoltre rinvenuto, nei pressi dell’isolato 14, una busta contenente 9 cartucce per armi calibro 12.
Le perquisizioni complessivamente eseguite a carico di persone, veicoli e domicili sono state 15.

108 le persone identificate e 39 i veicoli controllati. Nel corso dell’intero servizio sono state elevate 24 contravvenzioni al codice della strada, mentre 5 veicoli sono stati sequestrati e 4 patenti sono state ritirate.

Sempre elevata l’attenzione verso la verifica sul rispetto delle norme anti-contagio: 23 persone sono state sanzionate per l’inosservanza al divieto di spostamenti tra comuni diversi ovvero oltre l’orario consentito.

I controlli sull’area proseguiranno senza sosta anche nei prossimi giorni.

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Alto impatto nel vesuviano: l’importante scoperta del pastore tedesco Gero

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Il Comando Provinciale di Napoli ha disposto controlli a tappeto nella città di Torre Annunziata e nei comuni limitrofi.

I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata insieme a quelli del Reggimento Campania e del Nucleo Carabinieri Cinofili di Sarno hanno effettuato un servizio di controllo del territorio ad “Alto Impatto” setacciando le strade di Torre Annunziata e dei vicini comuni.

Numerosi i controlli nei luoghi di maggiore concentrazione di persone e di maggior transito veicolare.

A Boscoreale tre persone, un 28enne già noto alle forze dell’ordine e due coniugi, una 31enne incensurata ed il marito 32enne già noto alle forze dell’ordine, sono stati arrestati per detenzione di stupefacente a fini di spaccio.

L’attenzione dei Carabinieri si è concentrata su un immobile, non occupato ma nella disponibilità dei tre, utilizzato come deposito di stupefacente.

Durante la perquisizione, effettuata anche con l’aiuto delle unità cinofile, sono stati rinvenuti e sequestrati all’interno di due borsoni 13 chilogrammi di marijuana, 1 chilo di hashish e quasi 7 grammi di cocaina.

Determinante l’apporto di “Gero”, il pastore tedesco addestrato dal Nucleo Cinofili di Sarno.

Dalle ulteriori verifiche nell’appartamento occupato dagli indagati, si è potuta rinvenire e sequestrare la somma contante di 19mila 995 euro, in banconote di vario taglio: il denaro era nascosto tra alcuni maglioni nella camera da letto.

Trovati anche manoscritti per l’attività di spaccio e la relativa contabilità.

Inutile il tentativo dei due coniugi di disfarsi di una parte dello stupefacente gettandolo dalla finestra del bagno, in cui si erano nascosti all’arrivo dei Carabinieri, che avevano già circondato l’intero stabile.

A San Giuseppe Vesuviano, un 63enne già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato per violazione di sigilli e smaltimento illecito di rifiuti.

I militari dell’Arma hanno accertato che l’uomo aveva riattivato illecitamente un opificio già sottoposto a sequestro per precedenti violazioni.

I Carabinieri hanno trovato all’interno del locale quattro operai, anche loro denunciati per violazione di sigilli.

E’ stato riscontrato anche l’illecito smaltimento dei rifiuti della produzione: intere balle di tessuti destinati al macero erano stati accatastati in locali e sottoscale, con gravi rischi anche per la salute degli stessi lavoratori.

Sempre a San Giuseppe Vesuviano, nel corso dei diversi posti di controllo posizionati ai confini con altri comuni, è stato individuato un 24enne in possesso di un costoso smartphone.

Dagli accertamenti svolti dai Carabinieri il telefono è risultato provento di furto perché denunciato rubato due giorni prima presso la Stazione Carabinieri di San Giuseppe Vesuviano. L’uomo è stato denunciato per ricettazione.

Nel corso del servizio sono state controllate 135 persone e 46 veicoli.

Nell’ambito delle verifiche circa il rispetto del Codice della Strada sono state 7 le contravvenzioni contestate: mancato uso delle cinture di sicurezza, guida con telefono e mancanza di copertura assicurativa le violazioni riscontrate.

Specifica attenzione è stata rivolta anche alla verifica del rispetto delle attuali norme anti-Covid, con 15 sanzioni elevate a carico di altrettante persone controllate: erano al di fuori del proprio comune di residenza senza comprovati motivi di necessità, lavoro o salute.

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