Resta sintonizzato
auto auto

Castel Volturno

CASTEL VOLTURNO. Tragico incidente sulla Domiziana: muore giovane donna

Pubblicato

il

Questo pomeriggio, alle 14 circa, sulla Strada Statale Domiziana, all’incrocio con viale Squarcione, si è verificato un tragico incidente, risultato fatale per una ragazza 30enne.

Lo scontro è avvenuto tra una Fiat 500 e un’Alfa Romeo 156, a bordo della quale c’erano cinque persone di nazionalità africana presumibilmente irregolari sul territorio italiano, tra cui due bambini e la ragazza deceduta.

Il conducente della 500 e i passeggeri dell’Alfa Romeo hanno riportato numerose lesioni e fratture e sono stati trasportati d’urgenza presso la clinica Pineta Grande di Castel Volturno.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, la Polizia e i Vigili del Fuoco, che hanno estratto i corpi dalle lamiere.

Continua a leggere
Pubblicità
Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Castel Volturno

L’asilo degli orrori: bimbi picchiati con le mazze e torturati con i peperoncini

Pubblicato

il

Un vero e proprio asilo degli orrori è stato scoperto in Campania, nel quale i bambini venivano picchiati con le mazze e torturati con i peperoncini.

Li picchiavano con mazze di ferro, li spogliavano e li costringevano a stare al buio, li torturavano con peperoncino negli occhi e tra le natiche. Sevizie continue, per “metterli in riga”, per farli obbedire a quelle che definivano “regole della casa”.

Un asilo lager, quello che è stato scoperto con delicatissime indagini dalla Polizia di Stato di Caserta in un appartamento di Castel Volturno.

A gestire l’attività erano marito e moglie, entrambi 35enni originari del Ghana; era a loro che altri extracomunitari avevano affidato i bambini, pagando una retta, inconsapevoli di ciò che accadeva tra quelle mura.

Era stato scoperto alcuni mesi fa dalla Squadra Mobile di Caserta, guidata dal dirigente Davide Corazzini, che aveva eseguito un blitz in un edificio scoprendo, in un appartamento, 11 minorenni nigeriani: erano stati affidati a una coppia di ghanesi che, in cambio di soldi, avrebbero dovuto garantire ai piccoli vitto e alloggio.

I bambini erano stati affidati a strutture protette messe a disposizione dai servizi sociali comunali. L’incubo è stato scoperto dopo, col prosieguo delle indagini.

Gli agenti hanno scoperto che la coppia aveva trasformato l’asilo in un luogo di torture e vessazioni, sia fisiche, sia psicologiche.

E’ emerso che almeno tre bambini, tutti nigeriani, per mesi erano stati vittime di sevizie continue: venivano lasciati senza acqua e cibo, spogliati e chiusi in stanze al buio e prive di riscaldamento, picchiati con mazze di ferro e bastoni, venivano loro spezzate le unghie e venivano torturati col peperoncino, che veniva inserito loro tra le natiche e negli occhi.

La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha richiesto la misura cautelare degli arresti domiciliari per la coppia: dopo l’emissione del provvedimento da parte del gip locale i due sono stati rintracciati e arrestati in un appartamento in località Destra Volturno.

Continua a leggere

Castel Volturno

Caserta. Entra in un supermercato e minaccia il titolare: “Dammi una birra o ti uccido!”

Pubblicato

il

Una curiosa rapina ha avuto luogo a Castel Volturno, in provincia di Caserta: un uomo è entrato in un supermercato e ha minacciato il titolare per una birra.

Ha fatto irruzione in un esercizio commerciale, e pistola in pugno, si è fatto consegnare dal titolare una birra, per poi darsi alla fuga.

Autore di questa singolare rapina, avvenuta a Castel Volturno (Caserta), come riporta l’Ansa, un 29enne nigeriano, che poco dopo il “colpo”, è stato fermato dai carabinieri, mentre beveva la sua tanto desiderata birra.

Addosso aveva la pistola usata, risultata a salve, una modello 315 calibro 8.

L’uomo è stato poi condotto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Continua a leggere

Castel Volturno

Castel Volturno. Allarme bomba al Comune

Pubblicato

il

Mattinata movimentata a Castel Volturno, in provincia di Caserta. La scoperta è stata fatta dai carabinieri dopo una segnalazione. Rinvenuta una scatola di cartone contenente fili elettrici, un telefono cellulare che doveva servire come innesco, ma fortunatamente nessuna traccia di carica esplosiva. A rivendicare il gesto un estremista di destra, rintracciato dai carabinieri e accompagnato in caserma. Indagini in corso. 

Continua a leggere

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante