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Politica

SCAFATI. Raffaele De Luca chiede le dimissioni di Salvati

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De Luca chiede le dimissioni di Salvati.

Una città fantasma, politici fantasmi, idee fantasma. L’ex assessore alla Cultura e Sport R. De Luca della amministrazione Bottoni lancia un grido d’allarme al primo cittadino Sindaco C. SALVATI:

Penso che dopo 12 mesi di amministrazione abbiamo un quadro chiaro della politica scafatese a palazzo Mayer, maggioranza sterile e opposizione da salotto.

Caro sindaco è arrivato il momento di decidere cosa fare da grandi, scuole da terzo mondo, presidi che danno le dimissioni come i tuoi assessori, consiglieri che cambiano casacca o ti ricattano politicamente per dividersi quel poco che è rimasto a discapito degli scafatesi. 

Ricordo che se guardiamo a 360 gradi i paesi che sono al confine negli ultimi 5 anni ci hanno superato di 30 anni, oggi si investe in quei comuni e non più a Scafati.

È arrivato il momento di dire alla tua amministrazione o si lavora per la città oppure si va a casa tutti, stai sereno, ti ricorderanno per chi ha avuto il coraggio di mandare a casa chi non ama la propria città ma solo agli interessi personali.

Chi amministra, chi è consigliere, è presente nella sua città fisicamente. Io da amministratore l’ho fatto, mi sono privato di vacanze per il bene della città, oggi li vediamo tutti sui social sdraiati a godersi il sole oppure una serata di ballo, neanche l’intelligenza di un viaggio di cultura.

Caso Regionali. 

Caro sindaco potevi anche suggerire a chi si è candidato alla Regione che certe candidature si conquistano con il duro lavoro politico non per non aver fatto nulla per la città, non è mirata a nessuno ma ci sono candidature di servizio e non per il bene della citta e questo è fallimento politico. Dovevi trovare il giusto equilibrio e alleanze per rappresentare Scafati alla Regione.

Cristoforo dimettiti e fai vedere che sei un vero uomo politico“.

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Caivano

[INTERVISTA] Luigi Esposito (Caivano Conta): “Anche Caivano ha bisogno del centro vaccinale”

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Presentiamo, oggi, un altro giovane che già si è affacciato alla politica caivanese nelle ultime amministrative, Luigi Esposito.

Luigi tu sei un esponente del gruppo consiliare ‘Caivano Conta’ da cosa arrivano i tuoi stimoli per impegnarti nella politica caivanese? E perché hai scelto di appoggiare ‘Caivano Conta’?

Il gruppo ‘Caivano Conta’ mi ha stimolato molto perché per la prima volta un gruppo di giovani si affaccia alla politica dopo tanti anni di degrado e di commissariamento. ‘Caivano Conta’ rispecchia tutti i miei parametri politici per salvaguardare il territorio caivanese.

Ultimamente fa notizia nell’area nord di Napoli che i paesi limitrofi si siano organizzati con i centri vaccinali. Secondo te Caivano riuscirà a garantire la vaccinazione a tutta la popolazione?

La cosa sconcertante è che Caivano deve vivere sempre con invidia gli altri paesi. Non è possibile che una nuova amministrazione invece di garantire il benessere sociale di tutta Caivano si nasconda nelle stanze comunali in silenzio. Ne è un esempio l’Assessore alla Salute Piera Ariemma, che si giustifica colpevolizzando una parte dell’opposizione per non aver voluto una palestra scolastica come luogo adatto a diventare un centro vaccinale. Io credo che l’amministrazione da ora in poi si debba prendere le proprie responsabilità. Vedere Frattamaggiore, Acerra e altri comuni limitrofi che vanno avanti sul piano vaccinale è deprimente da caivanese. Ringrazio il consigliere Orsella Russo che ha sollevato la questione in presenza con i capigruppo e con il sindaco. Spero che la battaglia che sta portando avanti il consigliere Orsella Russo dia esito positivo. A Caivano manca una sinergia perché non c’è mai una collaborazione tra opposizione e maggioranza su una questione seria come questa.

Quale sarebbe il posto migliore come centro vaccinale, logisticamente parlando, a Caivano?

Penso che la migliore area urbana a disposizione di tutti sia il “Parco Verde”, così da dare un segnale importante e garantire la possibilità di prenotare il vaccino anche a quella fetta di popolazione che non ha mezzi propri per aderire sulla piattaforma regionale. Poi, per dare anche un integrazione a quella parte di Caivano che l’amministrazione reputa come cittadini di “serie B”. Mi sono recato personalmente sul posto, dove c’è un plesso dell’istituto scolastico, “Alda Negri””. Quì, risultano attive solo 3 classi, quindi si potrebbe trasferire tranquillamente gli alunni al “Viviani” adiacente al plesso “Negri” e trasformare la struttura in Hub Vaccinale, data la presenza anche della guardia medica pronta a fornire assistenza. Non dimenticando poi l’importanza dell’adesione dei medici di base che hanno aderito e sono disponibili a vaccinare la popolazione.

Quali sono i propositi futuri personali e del tuo gruppo consiliare?

C’è una grande sinergia tra noi di Caivano Conta, partendo dalle figure istituzionali fino ai nostri votanti. Spero che tutti aderiscano alle nostre iniziative, soprattutto mi rivolgo ai giovani che hanno perso i propri stimoli per vedere Caivano come un’altra città. Il gruppo consiliare di Caivano Conta può eliminare quell’ immobilismo e quella strafottenza che le precedenti amministrazioni e il commissariamento hanno causato.

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Melito

MELITO. Nunzio Marrone primo candidato a Sindaco scelto da una coalizione

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MELITO – La data delle elezioni dista ancora alcuni mesi ma a Melito, in anticipo rispetto ad altri territori, il quadro comincia già a delinearsi in maniera importante. Dopo il triste evento che ha segnato la fine terrena dell’ex Sindaco Amente, il suo vice che intanto stava facendo le funzioni da Sindaco è stato sfiduciato con relative dimissioni dei Consiglieri comunali, così anche Melito si appresta a riappropriarsi della vita politica nel prossimo autunno.

In città un nome già circolava da indiscrezioni ma solo perché è alla sua ennesima candidatura ed è quello di Venanzio Carpentieri ma in questo periodo storico, vuoi perché la gente è sfiduciata in chi ha fatto politica logora in città, vuoi perché stanca del dualismo Carpentieri-Amente, l’ex sindaco attualmente aggrega poco, al punto tale che anche all’interno del suo stesso partito gli è stato dato un out out: “Se aggreghi puoi fare il candidato sindaco“.

In poche parole un pensiero degno del miglior Ponzio Pilato: ognuno dei suoi scappa dalle responsabilità e le scarica su chi nutre sogni di gloria.

Dall’altra parte invece abbiamo un ex vicesindaco che si è autoproclamato candidato a Sindaco e stiamo parlando di Luciano Mottola ma che nei fatti, anch’egli ha difficoltà ad aggregare, specialmente dopo la rottura con il figlio dell’ex Sindaco che da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo pare stia anche lui costruendo un progetto politico che si siederà ai vari tavoli politici per capire meglio la sua collocazione naturale.

Chi invece viaggia a vele spiegate è l’ex Presidente del Consiglio Nunzio Marrone che proprio ieri in una riunione fatta con i suoi fedelissimi e con chi ha scommesso fortemente sulla sua figura è stata ufficializzata la sua candidatura a Sindaco.

A differenza dei suoi competitor il giovane docente universitario è supportato da una folta schiera di politici che hanno già pronti i propri progetti e che a distanza di pochi giorni potranno già dire la loro sul territorio. Infatti ieri sera alla riunione erano presenti Vincenzo Costa che formerà una lista e che risulta essere uno dei principali sponsor dell’ex Presidente del Consiglio, Salvatore Caiazza anche lui promotore di un progetto sul territorio, Antonio Ciampa anch’egli aggregatore di una buona parte di candidati, alcuni rappresentanti del gruppo politico orbitanti intorno alla figura dell’ex Assessore al Bilancio Angela Arsenti, il giovane consigliere uscente Antonio Cuozzo, Matteo Di Nunzio ex coordinatore di alcuni movimenti civici sul territorio, Valentina Rella consigliera uscente e altre nuove promesse del panorama politico locale che hanno deciso di cominciare a dare il loro contributo ad un progetto giovane ed innovativo come quello capeggiato da Nunzio Marrone.

Nel ringraziare quanti avessero scelto la sua figura come candidato a Sindaco, Nunzio Marrone ha tenuto a precisare che la sua coalizione rappresenterà in tutto e per tutto la vera discontinuità politica sul territorio e la lotta alla criminalità in tutte le sue sfaccettature. La storia politica recente del giovane docente è la conferma di quanto ha asserito ieri sera. Infatti un passaggio fondamentale del suo discorso di ieri sera è stato il fatto che non ci saranno accordi pre-elettorali basati sulla lottizzazione politica delle poltrone e che la prossima campagna elettorale dovrà essere una sana competizione tra i candidati e che le competenze e il risultato elettorale stabiliranno il futuro governativo della città.

Insomma idee chiare e tanto entusiasmo intorno alla figura di Nunzio Marrone, soprattutto da quella fetta di candidati giovani alla prima esperienza che durante la serata non hanno risparmiato parole di stima per la candidatura a sindaco dell’ex Presidente del Consiglio.

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Casavatore

CASAVATORE: da commissione ad annessione?

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Un’estensione territoriale già ridotta ad una manciata di metri quadri, nonostante una densità abitativa tra le più alte d’Europa ed un consumo di suolo superiore al 90 per cento: veri e propri record, non certo di quelli che corri a mostrare agli amici con il cuore gonfio d’orgoglio. A rendere tutto ancora più piccolo è però l’ulteriore commissariamento ad opera, questa volta, non di un’austera figura prefettizia (e meno male), ma di una classe politica volutamente non residente, quasi a confermare l’incapacità o l’inadeguatezza dei professionisti del territorio a rivestire incarichi politici di rilievo. Da voci di corridoio, pare che neanche il Consorzio Cimiteriale avrà un rappresentante cittadino, ma che la scelta sarà ancora una volta dettata dal gotha politico casoriano, che ormai decide Sindaco (residente a Casoria), assessori e finanche direttori e figure di spicco di organismi di rilievo. I più maligni, naturalmente, ipotizzano addirittura che la selezione sia potuta avvenire per appartenenza politica e non per competenza, con il sostegno di politici potenti e di grande spessore che pilotano le scelte dall’alto del proprio consenso elettorale. Scelte ovviamente condivise dal Primo Cittadino, che ribadisce l’assoluto clima di serenità della propria maggioranza, rispedendo al mittente le voci di qualche meteorismo all’interno della stessa. Se immobilismo c’è, è tutta colpa del Covid. Soliti pettegolezzi di palazzo. Necessario sicuramente, a questo punto, un esame di coscienza da parte di una classe dirigente locale destinata a scomparire sotto i colpi di una forestiera supremazia silente che detta l’intera agenda, superando persino i malumori della maggioranza e l’insufficienza di un’opposizione che si ostina a sciorinare proposte, totalmente inascoltata e ignorata, nel tentativo disperato di non lasciarsi assorbire da questa evidente volontà di annessione al potente Comune vicino, da tempo in dissesto finanziario. Eppure, dal Consiglio Comunale si è più volte levato un appello a collaborare, evidentemente male interpretato dalla minoranza, o più semplicemente rivelatosi una semplice richiesta di ratifica di decisioni già prese. Una chiara presa di distanza, quella dell’attuale amministrazione, dal territorio e dai residenti, che pur ne hanno decretato la vittoria al secondo turno, confermata anche dalla mancata adesione al progetto “Recovery Sud” dei 500 sindaci che chiedono rispetto per i propri territori. Un ulteriore schiaffo al Paese che si cerca di mascherare con piccoli interventi di “maquillage” di ordinaria amministrazione o con il proseguimento di operazioni già in cantiere ed ormai vicine alla scadenza. Nulla di nuovo sotto il Comune, insomma.

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