GIUGLIANO – Come abbiamo raccontato a più riprese nell’ultimo periodo rispetto a quelli che erano i lavori fatti dal centrosinistra, l’ex Sindaco Poziello, nonostante fosse stato sfiduciato pochi mesi prima della data naturale delle elezioni – al netto dell’emergenza COVID – era in netto ritardo sulla composizione delle liste. Lavoro che ha accelerato nell’ultimo periodo e che senza tema di smentite somiglia più ad un’apertura del mercato delle vacche che ad un vero e proprio reclutamento fatto dietro una condivisione di idee. Ma andiamo per ordine.

L’ex Sindaco Poziello ha pensato bene di pigiare più forte il piede sull’acceleratore puntando di più su nomi altisonanti presi dalla società civile, ma ahimé, almeno per alcuni si è documentato male. Infatti secondo l’ex primo cittadino portando sul proprio carro un nome come quello di Luigi Leonardi avrebbe puntato la propria campagna elettorale sul messaggio intrinseco del sindaco anticamorra, logicamente questo è un messaggio che può dare solo in pasto a chi non conosce fatti, personaggi e circostanze.

Innanzitutto va fatto subito chiarezza. Luigi Leonardi non è assolutamente un testimone di giustizia e quindi come tale non può essere presentato. Informiamo i nostri lettori e di conseguenza l’ex sindaco se non ne fosse a conoscenza che il Ministero degli Interni dopo aver appurato che per un lasso di tempo abbastanza vasto, lo stesso Leonardi, si è piegato alle richieste di estorsione fatte dai clan poi da lui denunciati perché le richieste sono cominciate ad andare verso un senso umanamente ed economicamente insopportabile, gli ha cambiato status. Infatti in alcune sue dichiarazioni rilasciate ad alcuni organi di informazione lui ammette: “Ho visto mio nonno pagare il pizzo, poi mio padre e anch’io l’ho pagato fino ad arrivare a richieste di seimila euro a settimana”. Così Luigi Leonardi il 10 Maggio del 2017 si vede notificato il cambio di status da testimone di giustizia a Collaboratore di giustizia, status che lui rifiuta di mantenere perché per uno che ha fedina penale pulita, essere trattato alla stregua di un criminale diventa pesante da digerire e questo lo ripete durante tutte le lotte intraprese sul territorio.

Quindi non solo il Leonardi non è testimone di giustizia ma in più ci viene anche a parlare di ambiente e di incidenza tumorale, neanche fosse il primo dei ricercatori che studia il fenomeno, insieme all’ultimo acquisto fatto dall’ex sindaco Poziello, ossia Raffaele Pacilio, ex tesserato del PD, conosciuto sul territorio come esponente ambientalista che decide tutto d’un tratto di sostenere il sindaco che inerme ha assistito all’apertura di almeno dieci impianti di trattamento rifiuti sul territorio.

Quindi da un lato abbiamo un comune cittadino che solo perché nel tempo ha stretto rapporti di amicizia col prete caivanese che con la sua lotta ai rifiuti intombati inesistenti a Caivano ha finito di distruggere l’intera filiera agricola caivanese, si sente in dovere di parlare di ambiente e dall’altro lato abbiamo un ambientalista affermato sul territorio che per una promessa svenduta ai più da parte dell’ex sindaco, si accomoda ai tavoli dell’ex antagonista.

Tanto è vero che da indiscrezioni raccolte da Minformo, altro che bene pubblico e interesse collettivo. L’ex Sindaco Antonio Poziello avrebbe promesso al primo l’attuazione di un progetto che passi per il terzo settore sfruttando la spiaggia ex Nato e al secondo la delega all’ambiente, peccato per quest’ultimo che la stessa delega sia già stata promessa anche ai verdi, il che fa pensare che laddove i giuglianesi scegliessero l’ex sindaco di nuovo, a distanza di pochi giorni si cominceranno a registrare già i primi mal di pancia.

Così come è lampante la diversità di visione che ha il centrosinistra rispetto a Poziello sulla spiaggia ex Nato, dove Pirozzi immagina una spiaggia completamente libera a costo zero per i cittadini giuglianesi con una parte riservata ai diversamente abili con servizi e infrastrutture annesse rispettando l’assenza delle barriere architettoniche.

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