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CAIVANO. La dirigente Peluso usa la scuola per promuovere candidati. Si ristabilisca la democrazia e l’uguaglianza

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CAIVANO“Si tolgano immediatamente indicazioni di voto dalla pagina ufficiale Facebook dell’Istituto Comprensivo Cilea Mameli di Caivano”.

Lo chiedo da giornalista, professionista e da cittadino caivanese. Non è assolutamente ammissibile uno scempio del genere. La scuola è un’istituzione democratica appartenente a tutti i cittadini, non ci dovrà mai essere nessuna insegnante, dirigente o personale ATA che possa indicare chi e come votare anche con messaggi subliminali, figuriamoci se una dirigente di un Istituto Comprensivo di una scuola primaria possa pubblicizzare sulla pagina social ufficiale dell’ente un candidato alle prossime elezioni comunali e un altro alle elezioni regionali.

Che il soggetto indicato per le elezioni comunali sia in stretto contatto con la dirigente Peluso – omonima del candidato indicato per le regionali, perché la dirigente è la sorella del candidato, quindi si può parlare benissimo di uso improprio dei mezzi istituzionali allo scopo di nepotismo – non lo scopriamo oggi. Il candidato di Forza Italia, Gaetano Ponticelli, meglio conosciuto come Jeeg Robot per il suo modo originale di fare politica alla stregua del supereroe anime, è già rappresentante di Istituto ma ciò non vuol dire che per l’istituto debba avere delle preferenze, sfruttando il ruolo di chi, senza tema di smentite, risulta essere dipendente di tutti gli italiani in egual misura, essendo la dirigente Peluso una dipendente pubblica a tutti gli effetti.

La formazione critica degli studenti non si plasma in base alle posizioni e alle convinzioni personali di chi insegna o di chi invia messaggi “tra le righe”, approfittando della sua posizione di opinion leader, ma si realizza giorno per giorno, fornendo loro, con obiettività massima, contenuti, conoscenze e strumenti.

Ma qui non si parla nemmeno di soggetti maggiorenni e quindi pronti all’esercizio del voto, allora a chi sono rivolti i messaggi promozionali elettorali che la dirigente scolastica permette di pubblicare sulla fanpage della scuola, ripeto, ente istituzionale pubblico appartenente a tutti gli italiani in egual misura?

La scuola non è una proprietà privata del Ponticelli o dei Peluso! Si ponga rimedio immediatamente a questo scempio e si ristabilisca di nuovo la democrazia e l’uguaglianza all’interno di un ente pubblico già condotto e amministrato in maniera discutibile.

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CAIVANO. Caso Arcella: rinviati a giudizio i due medici che operarono Raffaele

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La famiglia di Raffaele Arcella, morto dopo un intervento di bypass gastrico due anni fa, chiede giustizia per il 29 enne e si costituisce parte civile nel processo.

Ricoverato presso la clinica Trusso di Ottaviano, le condizioni del ragazzo peggiorarono quando fu ricoverato per la seconda volta, tanto da esser trasferito in terapia intensiva al Secondo Policlinico di Napoli.

Dopo dieci giorni il suo peggioramento fu irreversibile e morì. L’autopsia confermò, poi, che a causare il decesso era stata una peritonite perforante allo stomaco. Probabilmente il tutto si sarebbe potuto evitare con un percorso più attento: innanzitutto Raffaele presentava dei chili di troppo, nonostante non fosse obeso. Di conseguenza prima di effettuare un bypass gastrico secondo la S.I.C.OB (Società italiana della chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche) andava seguito un percorso preliminare atto a ponderare il peso per poi valutare la possibilità di operare.

Negligenza, imprudenza e imperizia” sono questi i tre capi d’accusa che, presso il Tribunale di Nola, hanno portato il rinvio a giudizio, dinanzi alla dottoressa Zingales il prossimo 22 Settembre, i due medici indagati.

Nel frattempo i genitori di Raffaelle, nella voce del padre Antonio, ricordano il figlio così: ” Ciò che gli è accaduto è inaccettabile. Ogni giorno lo penso, ha lasciato un vuoto incolmabile. Spero che errori del genere non capitino più

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Caivano

Caivano. Sequestrato immobile per un valore di 250mila euro

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I carabinieri della tenenza di Caivano hanno eseguito questa mattina un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Napoli nei confronti di un immobile riconducibile a Luigi Rocco, 57enne ritenuto vicino al clan Ciccarelli, già detenuto.
I sigilli sono stati posti su una palazzina di 3 piani del valore di 250mila euro, sito in Via Rosano, nel comune di Caivano. Il provvedimento scaturisce da una proposta di misura di prevenzione patrimoniale avanzata dai militari che hanno documentato una sproporzione del reddito dichiarato e quello effettivamente spese per l’acquisto e la ristrutturazione dell’immobile

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Caivano. Nominato il nuovo capogruppo di Italia Viva

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Dopo il passaggio al gruppo misto di Giovanna Palmiero che ha causato, il Segretario pro tempore del partito “Italia Viva”, Raffaele Sirico ha indicato il nuovo profilo che sostituirà l’ex capogruppo Palmiero.

Il profilo scelto dal Segretario è la Consigliera Comunale Maria Falco.

Il nuovo capogruppo e Consigliera Comunale Maria Falco di Italia Viva è stata eletta alle amministrative di Caivano con 448 voti

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