GIUGLIANO – Come uno schiaffo in pieno viso a Poziello arrivano le dichiarazioni del Commissario prefettizio Umberto Cimmino rilasciate ad un giornale locale. Infatti nell’intervista rilasciata, il commissario senza, mezzi termini, parla di malagestio e mancanza di riscossione tributi che portano all’ente giuglianese un indebitamento di circa 88 milioni di euro.

In poche parole il Commissario Prefettizio ci sta dicendo che se la prossima amministrazione che si insedierà non riuscirà a farsi accettare un piano di riequilibrio credibile dal Ministero dell’Interno e delle Finanze, Giugliano può anche considerarsi un Comune in dissesto finanziario. Tanto vale allora cercare di portare sullo scranno più alto della città persone competenti.

Ovviamente la colpa di questo ricade sulle scorse amministrazioni e tra i tre candidati sindaco chi, chiaramente, ne esce con le ossa rotte da quest’intervista è sicuramente Antonio Poziello che dall’alto della sua convinzione di aver fatto il bene della città, non ha minimamente pensato a quanto poteva essere deleterio per lui criticare aspramente il Commissario Prefettizio accusandolo di aver gestito male l’emergenza dei roghi tossici d’estate. E non solo.

Il commissario Cimmino riesce anche ad entrare nei dettagli e spiega come sia possibile che in un città come Giugliano ci siano società, anche appaltatrici per il Comune di Giugliano, che da anni non pagano Tari e Tosap e interi condomini che non pagano i canoni idrici, mentre dal punto di vista della nettezza urbana, nonostante i contratti con la Teknoservice erano scaduti da tempo, l’amministrazione Poziello preferiva andare avanti a suon di proroghe illegittime. Questa consuetudine, ovviamente, è stata prontamente denunciata all’ANAC dal Comissario.

Anche sul PUC, motivo di vanto dell’ex sindaco Poziello, sono piovute le critiche del Commissario Cimmino che ha posto l’accento sui duemila immobili abusivi non tenuti in considerazione dall’ex amministrazione, visto che nella redazione del Puc non sono previste opere di infrastrutture idonee a soddisfare gli standard di una città vivibile.

Insomma Giugliano e chi finora l’ha amministrata non si salva per il Prefetto in quiescenza Cimmino e tanto c’è da fare per chi viene dopo.

Ma immaginiamo solo per un attimo cosa potrebbe accadere se ad amministrare ci fosse di nuovo Poziello. Siamo sicuri che darebbe torto a se stesso? Chi gli dovrà indicare le cose non fatte nei cinque anni passati? Ritroveremo un nuovo Poziello con un’idea di gestione diversa? Ma soprattutto: perché Poziello non ha insistito con le aziende, ditte o attività commerciali a farsi pagare Tari e Tosap? Perché non ha vigilato sulle entrate delle imposte idriche? Ovviamente se dietro a queste mancanze è celato un’idea di gestione, stiamo ben certi che quest’idea è ancora viva nella mente dell’ex sindaco.

1 COMMENTO

  1. Poziello.sono arrivata nel comune di Giugliano nel 2014 e ha fatto sempre schifo qst comune.in tt e x tt.addirittura mia cognata nn ha ancora avuto l’assegno anf del comune xké??xké i servizi sociali nn funzionano e dopo il covid ancora peggio.e gli hanno detto ke l’INPS di Giugliano sta in tilt e quindi ki ha avuto la sfortuna come mia cognata di presentare la domanda al Caf il 11 maggio e ke il Caf assieme al comune la domanda la consegnata all’INPS in 27 giugno.cioe’ 3 giorni prima della scadenza .ad oggi nn ha ricevuto né soldi e ne spiegazioni.ke skifo.

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