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Ragazza di 17 anni esce di casa per andare ad una festa e scompare: non aveva nè documenti nè cellulare

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E’ già passato un mese da quando Elena Miruna Nemteanu è uscita di casa per andare ad una festa e non è più rientrata.

La ragazza di 17 anni non aveva portato con sè nè il cellulare nè i documenti e secondo la famiglia sarebbe “stata attirata con il pretesto di una festa e trattenuta contro la sua volontà“.

Erano le 20.30 del 7 agosto quando Elena è uscita di casa con un vestito da sera senza portare nè documenti nè cellulare.

Inizialmente la famiglia aveva pensato che fosse scappata di casa ma poi i quaranta giorni passati senza che se ne abbiano notizie hanno istillato la paura che possa essere trattenuta da qualcuno contro la sua volontà.

Studentessa con un fratellino minore e tanti interessi, non aveva dato alcun segno d’irrequietezza prima della scomparsa. Qualche giorno prima aveva discusso con i genitori a causa degli atteggiamenti morbosi del suo fidanzato, un ragazzo più grande che vive a diverse decine di chilometri da Grosseto.

Mamma, perché abbiamo litigato per lui?“, ha poi detto Elena a sua madre abbracciandola. Il peggio sembrava passato ed Elena sembrava aver accettato il parere dei genitori sulla sua relazione.

La sera del 7 agosto, dopo aver chiesto più volte al fratellino l’ora, è uscita di casa vestita con un tubino di paillettes, una pochette nera e non è mai più ritornata a casa.

Si è allontanata senza avvertire, portando con sé solo poche pagine strappate da una agenda e lasciando documenti e cellulare a casa. Dall’abbigliamento sembrava diretta a una festa. L’aver lasciato a casa soldi ed effetti personali, lascia supporre che non avesse intenzione di star via a lungo.

Cosa è successo allora? Sarà stata rapita? Si sarà allontanata da sola? Un alone di mistero avvolge la sua storia, raccontata ieri a “Chi l’ha visto?” dalla disperatissima mamma Micaela.

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Razzo in caduta libera. Rischio in 9 regioni italiane: “Restate in casa”

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La caduta di frammenti del razzo spaziale cinese ‘Lunga marcia 5B’ potrebbe interessare 9 Regioni italiane.

Lo ha confermato la Protezione Civile. Si tratta di Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. La previsione di rientro sulla Terra è fissata per le ore 2:24 del 9 maggio, con una margine temporale di incertezza di 6 ore.

 Il consiglio degli esperti è di stare all’interno di edifici. Alcuni detriti potrebbero attraversare l’atmosfera e precipitare sugli edifici, facendo cadere anche alcuni tetti. Il rischio è maggiore ai piani alti. Nel caso di avvistamento di un frammento o pezzo bisogna stare a circa 20 metri di distanza e avvertite le autorità competenti.

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Nuovi colori: l’Italia si tinge di giallo ma tre regioni sono in arancione

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Nessuna Regione in rosso. E’ arrivata oggi, venerdì 7 maggio, l’ufficialità dopo il consueto monitoraggio della cabina di regia.

Sulla base dei dati raccolti dall’Iss relativi all’andamento della pandemia di Coronavirus, come l’indice Rt, i numeri sulle ospedalizzazioni e sui vaccini, l’Italia sarà quasi tutta in giallo a partire da lunedì 10 maggio.

Stasera sono attese le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza.

Le uniche regioni che resteranno in arancione sono la Sardegna, la Sicilia e la Valle d’Aosta. Gli indici in miglioramento permettono invece a Calabria, Puglia e Basilicata di diventare gialle. Confermate nella fascia più bassa di rischio tutte le altre regioni.

Presentando gli ultimi dati, il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro oggi ha sottolineato che «la curva in Italia è in decrescita, mentre in altri Paesi Ue la situazione è altalenante e di transizione. Questa settimana, in tutte le regioni e province autonome, è registrata una decrescita».

Spiegando poi «L’età media dei casi scende a 41 anni e anche l’età media dei ricoveri scende a 65 anni. I casi, però, segnano un aumento tra i più giovani, tra 0 e 9 anni. I casi tra gli over 80 decrescono più rapidamente delle altre fasce e questo è un effetto delle vaccinazioni». 

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Coronavirus in Italia: 207 decessi in 24 ore

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I contagi giornalieri da Coronavirus registrati in Italia sono 10.554, meno dei 11.807 individuati ieri, 6 maggio. Il totale delle positività, da febbraio 2020 a oggi, raggiunge così la cifra di 4.092.747.

Stando ai dati del bollettino della Protezione Civile e del Ministero della Salute, resi noti oggi, venerdì 7 maggio, risultano essere 207 le nuove vittime. Il giorno precedente, le persone morte a causa della Covid-19 erano state 258. Complessivamente, nel Paese, la pandemia ha causato 122.470 decessi.

Sono 397.564 i cittadini italiani che risultano infetti al Sars-CoV-2, dato in discesa rispetto a ieri, quando il numero di infezioni attive era pari a 402.802.

Oggi, nei reparti ordinari dedicati ai pazienti Covid, sono ricoverate 16.331 persone (ieri erano 16.867), mentre 2.253 sono sottoposte a cure intensive (ieri erano 2.308). I nuovi ingressi nei reparti di rianimazione, nelle ultime 24 ore, sono stati 109, più dei 127 registrati ieri.

I dati odierni arrivano a fronte di 328.612 tamponi analizzati. Il numero di test eseguiti è in lieve aumento rispetto al 6 maggio, giorno in cui sono stati registrati 324.640 tamponi. Il totale dei test somministrati in Italia, dall’inizio della pandemia, ammonta a 60.532.582.

Scende il tasso di positività, dopo tre giorni di crescita costante: oggi è al 3,2%, il 4 maggio era al 2,8%, due giorni fa al 3,2% e ieri al 3,6%.

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