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De Luca: ” Grazie a noi la Campania ha riconquistato la propria dignità”

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Ha nuovamente parlato il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ribadendo ancora una volta i principali meriti e i prossimi obiettivi della sua amministrazione.

La nostra è una Regione difficile da governare. Siamo la più densamente abitata, ma nonostante questo abbiamo mantenuto un certo standard rispetto al livello nazionale. Abbiamo reso obbligatori i test a tutti i rientranti dalla Croazia, Romania e Sardegna (i luoghi più pericolosi per il contagio di covid). Sulla questione Scuola, abbiamo dato al 90% dei Presidi la possibilità di acquistare i termoscanner per la misurazione della febbre. I test su tutto il personale scolastico saranno completati su tutti i 130 mila

Il nostro obiettivo è il Lavoro. Siamo l’unica Regione che ha dato in due settimane contributi di 2000 euro e 1000 euro, alle famiglie con bambini sotto ai 15 anni, bonus agli studenti, alle imprese di trasporto, quelle culturali e quelle agricole. A 200 mila pensionati abbiamo aumentato la pensione minima da 400 euro a 1000 euro. Tutto questo per evitare, oltre alla crisi finanziaria, quella sociale

Sulla fascia costiera- ” Provate ad immaginare una Campania fra 18 mesi come Regione più avanzata d’Italia sul piano ecoambientale. Completiamo tutti i lavori sui depuratori lungo la fascia costiera di tutta la Campania. Noi non faremo altri termovalorizzatori, come propone il candidato di Salvini senza dirvi neanche dove. Noi costruiamo il futuro per un’intera generazione di ragazzi e ragazze, così che non ci sarà più l’espatrio verso altri Regioni d’italia.

Quando eravamo commissariati non potevamo assumere o fare altro, eravamo l’ultima regione d’Italia sulla “griglia L.E.A”: eravamo scesi sotto la soglia minima; ultimi per i tempi di pagamento della sanità. Avevamo un livello altissimo di parti cesarei: cliniche private che facevano il 95% di parti cesarei. Non avevamo reti d’infarto del microcardio. Non avevamo approvato in 10 anni il piano ospedaliero. Non ci arrivava un euro per l’edilizia ospedaliera. 

Oggi grazie a noi la Campania è tra le Regioni più all’avanguardia sia per la Sanità, sia per i trasporti. Nei cinque anni precedenti non hanno acquistato un autobus, assurdo! Non hanno aperto un cantiere. Ci abbiamo rimesso 400 milioni di euro per evitare il dissesto dei comuni. 

Sulla scuola e le Università abbiamo provveduto i pagamenti delle borse di studio entro un anno e bonus sui trasporti studenteschi. 

Tutto questo è già in corso, com’è specificato nel nostro slogan: “Il futuro è già iniziato.

 

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Truffa nel napoletano, decisivo l’intervento dei carabinieri: i particolari

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Ennesimo tentativo di truffa ai danni di anziani nel napoletano, dove un 82enne di Vico Equense, ha rischiato di cadere nel tranello. Secondo una prima ricostruzione, l’anziano, è stato contattato da un uomo che fingendosi suo nipote, gli ha chiesto il favore di accogliere un corriere che di lì a poco, avrebbe bussato alla sua porta per consegnargli un pacco. Inoltre, chiede all’ignara vittima di pagargli il contrassegno e, l’anziano, complice una precaria condizione fisica, ci casca. Decisivo l’intervento dei carabinieri, che mentre presidiavano la zona, hanno notato due persone sospette a bordo di un’auto, che non sembravano essere del posto. Infatti, i due, Raffaele Caifa e Antonietta Doriano, rispettivamente di 27 e 23 anni, entrambi dei Quartieri Spagnoli e già noti alle forze dell’ordine, hanno parcheggiato la loro auto a noleggio per poi entrare nel condominio. Tuttavia, ne sono usciti pochi minuti dopo col bottino, circa 5000 mila euro, ma sono stati fermati dagli agenti che, trovandoli in possesso della cospicua somma, capiscono cosa sia successo e rintracciano l’anziano per restituirgli il denaro. Pertanto, per i due, sono scattate le manette e sono stati entrambi sottoposti ai domiciliari, in attesa di giudizio.

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Blitz dei carabinieri a Castello di Cisterna: arrestati due esponenti del clan

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I carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, hanno eseguito questa mattina un’ordinanza di misura cautelare in carcere, nei confronti di due soggetti, facenti parte del clan D’Ambrosio di Castello di Cisterna. In particolare, sono gravemente indiziati, in concorso tra loro, di tentato omicidio e porto abusivo di armi comuni da sparo, aggravati dalle modalità mafiose.

Tuttavia, l’attività investigativa, partita nel maggio 2021, all’indomani dell’agguato in cui rimase ferito Giuseppe Orefice, 21enne figlio di Gennaro, boss dell’omonimo clan, ha consentito di ricostruire la dinamica dell’agguato e certificare l’accresciuto livello criminale dei giovani indagati, tra cui Marco D’Ambrosio, 23 anni, divenuto esponente di rilievo del panorama criminale locale, in seguito all’arresto del padre Giuseppe nel dicembre 2020.


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Arrestato in casa durante un controllo: nascondeva circa 2 kg di hashish

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Gli agenti della Squadra Mobile di Caserta, hanno arrestato questa mattina un 35enne di Portico di Caserta, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. In particolare, i poliziotti della Narcotici, hanno deciso di effettuare una perquisizione presso l’abitazione dell’uomo, dove hanno rinvenuto dodici panetti e tre involucri sferici contenenti hashish, pronti per essere venduti. Tuttavia, soltanto le successive verifiche, hanno consentito di stabilire con certezza che si trattasse di hashish, per un peso complessivo di 2 kg.

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