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“No al saluto con il gomito”. L’ultimo dietrofront dell’Oms

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fatto ancora una volta dietrofront e questa volta riguarda l’ormai “abituale” saluto col gomito.

Il direttore dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesys ritwitta l’economista Diana Ortega: “Salutando le persone è meglio evitare di toccarsi con i gomiti perché così ci avviciniamo a meno di un metro di distanza“.

Ghebreyesus già aveva fatto a marzo questo avvertimento e lo ha sottolineato ora, in un periodo in cui l’epidemia riprende forza in Europa, anche perché si sta un po’ allentando l’attenzione sul rispetto delle norme di distanziamento. Per mostrarsi cordiali mantenendo la sicurezza, spiega il direttore dell’Oms, meglio salutarsi mettendosi “una mano sul cuore“.

Anche il presidente del conservatorio di Sassari ha vietato la “nuova e incauta abitudine“.

Nessun bacio, nessun abbraccio in questo primo giorno di scuola per evitare la diffusione del coronavirus. Quanti genitori e ragazzi però si saranno salutati oggi con l’ormai rodato tocco di gomito? È un gesto tipico, adottato anche dai capi di stato in questo periodo di pandemia. Ma il direttore dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità ha fatto ancora una volta dietrofront invitando tutti ad evitare anche la nuova consuetudine.

Ci impongono di tossire e starnutire sul gomito per evitare il contagio e poi ce lo fanno usare per salutarci, rischiando il contagio? Starnutire nella parte interna del gomito e usare quella esterna per salutare gli altri è infatti qualcosa di assurdo. Anche i gomiti sono dunque bocciati per salutarci. Meglio un saluto cordiale ma da lontano, meglio una “mano sul cuore”.

 

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Razzo in caduta libera. Rischio in 9 regioni italiane: “Restate in casa”

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La caduta di frammenti del razzo spaziale cinese ‘Lunga marcia 5B’ potrebbe interessare 9 Regioni italiane.

Lo ha confermato la Protezione Civile. Si tratta di Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. La previsione di rientro sulla Terra è fissata per le ore 2:24 del 9 maggio, con una margine temporale di incertezza di 6 ore.

 Il consiglio degli esperti è di stare all’interno di edifici. Alcuni detriti potrebbero attraversare l’atmosfera e precipitare sugli edifici, facendo cadere anche alcuni tetti. Il rischio è maggiore ai piani alti. Nel caso di avvistamento di un frammento o pezzo bisogna stare a circa 20 metri di distanza e avvertite le autorità competenti.

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Nuovi colori: l’Italia si tinge di giallo ma tre regioni sono in arancione

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Nessuna Regione in rosso. E’ arrivata oggi, venerdì 7 maggio, l’ufficialità dopo il consueto monitoraggio della cabina di regia.

Sulla base dei dati raccolti dall’Iss relativi all’andamento della pandemia di Coronavirus, come l’indice Rt, i numeri sulle ospedalizzazioni e sui vaccini, l’Italia sarà quasi tutta in giallo a partire da lunedì 10 maggio.

Stasera sono attese le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza.

Le uniche regioni che resteranno in arancione sono la Sardegna, la Sicilia e la Valle d’Aosta. Gli indici in miglioramento permettono invece a Calabria, Puglia e Basilicata di diventare gialle. Confermate nella fascia più bassa di rischio tutte le altre regioni.

Presentando gli ultimi dati, il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro oggi ha sottolineato che «la curva in Italia è in decrescita, mentre in altri Paesi Ue la situazione è altalenante e di transizione. Questa settimana, in tutte le regioni e province autonome, è registrata una decrescita».

Spiegando poi «L’età media dei casi scende a 41 anni e anche l’età media dei ricoveri scende a 65 anni. I casi, però, segnano un aumento tra i più giovani, tra 0 e 9 anni. I casi tra gli over 80 decrescono più rapidamente delle altre fasce e questo è un effetto delle vaccinazioni». 

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Coronavirus in Italia: 207 decessi in 24 ore

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I contagi giornalieri da Coronavirus registrati in Italia sono 10.554, meno dei 11.807 individuati ieri, 6 maggio. Il totale delle positività, da febbraio 2020 a oggi, raggiunge così la cifra di 4.092.747.

Stando ai dati del bollettino della Protezione Civile e del Ministero della Salute, resi noti oggi, venerdì 7 maggio, risultano essere 207 le nuove vittime. Il giorno precedente, le persone morte a causa della Covid-19 erano state 258. Complessivamente, nel Paese, la pandemia ha causato 122.470 decessi.

Sono 397.564 i cittadini italiani che risultano infetti al Sars-CoV-2, dato in discesa rispetto a ieri, quando il numero di infezioni attive era pari a 402.802.

Oggi, nei reparti ordinari dedicati ai pazienti Covid, sono ricoverate 16.331 persone (ieri erano 16.867), mentre 2.253 sono sottoposte a cure intensive (ieri erano 2.308). I nuovi ingressi nei reparti di rianimazione, nelle ultime 24 ore, sono stati 109, più dei 127 registrati ieri.

I dati odierni arrivano a fronte di 328.612 tamponi analizzati. Il numero di test eseguiti è in lieve aumento rispetto al 6 maggio, giorno in cui sono stati registrati 324.640 tamponi. Il totale dei test somministrati in Italia, dall’inizio della pandemia, ammonta a 60.532.582.

Scende il tasso di positività, dopo tre giorni di crescita costante: oggi è al 3,2%, il 4 maggio era al 2,8%, due giorni fa al 3,2% e ieri al 3,6%.

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